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Costi e benefici dell'immigrazione per la Svizzera, soprattutto in considerazione del blocco dell'immigrazione chiesto da una nuova iniziativa popolare

25.4276 · Postulato · 2025-09-26

Dipartimento di giustizia e polizia

Trasmesso al Consiglio federale

Wortlaut

Il Consiglio federale è pregato di presentare un rapporto che illustri ed esamini in dettaglio i costi e i benefici dell’immigrazione di lavoratori per la Svizzera, considerando gli impulsi economici e sociali, la formazione, la ricerca e l’innovazione, la diversità culturale, il potenziale di manodopera, l’evoluzione demografica, le ripercussioni per il mercato interno svizzero in termini di consumi e investimenti, gli effetti sulla previdenza per la vecchiaia, il sistema sanitario e le cure di lunga durata, e le conseguenze sull’infrastruttura pubblica e sull’ambiente. Il rapporto dovrà inoltre illustrare quali effetti concreti avrebbe, fino al 2100, la fine dell’immigrazione conseguente all’«Iniziativa per la sostenibilità» e in che modo il calo demografico influirebbe sui settori menzionati.

Begründung

La Svizzera sta discutendo un’iniziativa popolare che prevede un blocco radicale dell’immigrazione, il cui carattere assoluto comporterebbe probabilmente, a medio termine, la fine della via bilaterale. Se l’iniziativa fosse accolta, la Svizzera sarebbe obbligata a denunciare determinati accordi internazionali, tra cui l’Accordo sulla libera circolazione delle persone con l’Unione europea (UE). Finora il Popolo svizzero ha sempre confermato la via bilaterale con l’UE. Al di là delle conseguenze che le restrizioni di accesso al mercato interno europeo comporterebbero per l’economia, conseguenze prevedibili che richiedono un’analisi approfondita, occorre esaminare in dettaglio gli effetti combinati di un blocco dell’immigrazione e della denatalità, con il conseguente invecchiamento della popolazione, sui diversi settori di vita nel nostro Paese. Una diminuzione di lavoratori comporterebbe difficoltà nell’industria, nella sanità, nell’artigianato e nel settore dei servizi, quindi una penuria generalizzata di manodopera. Un calo dei consumi e degli investimenti potrebbe indebolire ulteriormente l’economia nazionale. La forza innovatrice potrebbe essere frenata, allorquando è un motore trainante della Svizzera, piazza favorevole per le startup e i progressi tecnologici. Il capovolgimento demografico, con un maggior numero di persone bisognose di cure e un minor numero di personale di cura, graverebbe in misura crescente sul sistema sanitario. Lo squilibrio generazionale metterebbe ulteriormente sotto pressione la previdenza per la vecchiaia: sempre meno lavoratori dovrebbero finanziare un numero sempre maggiore di pensionati. È incontestato che una forte immigrazione comporta anche svantaggi e problemi. Non se ne possono tuttavia ignorare gli aspetti positivi, che in ultima analisi influiscono sulla nostra prosperità. Il Consiglio federale è pertanto pregato di illustrare in maniera concreta la situazione cui la Svizzera si ritroverebbe nel 2050, nel 2075 e nel 2100 in tutti i settori menzionati se l’immigrazione cessasse. Queste informazioni sono necessarie per farsi un quadro completo dei costi e dei benefici dell’immigrazione in relazione alla prosperità globale del nostro Paese.

Antrag des Bundesrates

Accogliere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

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