25.4292 · Mozione · 2025-09-26
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adeguare il quadro giuridico affinché ai conducenti di motoveicoli sia consentito, a determinate condizioni, passare tra i mezzi incolonnati fermi o che procedono lentamente in autostrada. In tale contesto occorrerà definire le distanze minime e i limiti di velocità nonché rifarsi all’esperienza di Paesi come il Belgio, che introdurranno una normativa in tal senso nel 2026.
Begründung
Ai sensi dell’articolo 47 capoverso 2 LCStr, se la circolazione è ferma i conducenti di motoveicoli devono mantenere la propria posizione in colonna, senza poter superare gli altri mezzi né sulla destra né sulla sinistra. Nella pratica, tuttavia, tale comportamento è spesso tollerato, anche dalle forze di polizia in assenza di pericolo concreto, specialmente in caso di congestionamenti o temperature elevate. Poiché queste incrementano il rischio di incidente a causa dell’accumulo di calore e della stanchezza, il passaggio in maniera ordinata fra i veicoli fermi può risultare l’opzione più sicura. L’adeguamento legislativo proposto garantirebbe inoltre la certezza del diritto.
Il transito ordinato tra le colonne di veicoli può inoltre contribuire a migliorare la fluidità del traffico nel complesso, in quanto le moto richiedono meno spazio intralciano meno la circolazione. In più, i motoveicoli in manovra di superamento potrebbero indurre gli automobilisti a prestare maggiore attenzione, migliorando ulteriormente la sicurezza stradale.
Le pratiche internazionali mostrano che un tale approccio è attuabile e sicuro. In Belgio, ad esempio, il nuovo codice stradale, che entrerà in vigore a settembre 2026, consentirà ai motociclisti di avanzare lungo il corridoio di emergenza quando la circolazione è pressoché ferma. Scopo di questa norma è fluidificare il traffico, facilitare la creazione di corridoi di emergenza e aumentare la sicurezza per i motociclisti. Anche l’esempio di altri Paesi conferma che il passaggio ordinato fra i veicoli in colonna è attuabile e sicuro.
Un adeguamento della legislazione svizzera in tal senso riconoscerebbe giuridicamente una prassi de facto, aumenterebbe la sicurezza stradale e migliorerebbe l’efficienza in caso di congestionamenti. Favorisce inoltre i mezzi di trasporto più ecologici come i motoveicoli, crea chiarezza per conducenti e polizia e risponde alle esigenze di una politica dei trasporti moderna e improntata alla pratica.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole che per i motociclisti, visti gli accessori di protezione che indossano, non è piacevole stare fermi in coda. Tuttavia ritiene che il divieto di sorpasso attualmente in vigore sia appropriato in termini di sicurezza della circolazione e prevenzione degli incidenti, come già esposto nella risposta alla domanda Zuberbühler 25.7456. Il codice stradale prevede, in presenza di code o rallentamenti, l’obbligo di formare un corridoio di emergenza. Gli spazi tra i veicoli, di conseguenza, si restringono e zigzagare tra le vetture diventa particolarmente rischioso, oltre ad avere un impatto negativo sulla sicurezza. I motociclisti che lasciano il proprio posto in colonna non sanno in alcun modo se e quando riusciranno a reinserirsi in coda nel rispetto delle norme. Vi è altresì il rischio che vengano bloccati i corridoi necessari per mezzi di soccorso e forze dell’ordine. In Europa il cosiddetto «lane filtering» dei motociclisti (zigzagare/passare tra i veicoli incolonnati) in caso di code ferme o che procedono a velocità ridotta è regolamentato in modi diversi e in Francia e Belgio è consentito solo a determinate rigide condizioni. Il Governo monitora gli effetti sulla sicurezza stradale in vista di un possibile adeguamento giuridico in Svizzera.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.