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25.4293 · Mozione · 2025-09-26

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Pianificato nel Consiglio nazionale

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di valutare i compiti nell’ambito della comunicazione necessari all’interno del DDPS e di ridurre entro la fine del 2028 del 50 per cento rispetto al 2024 i posti nel settore delle relazioni pubbliche e della comunicazione con i media, garantendo al contempo una comunicazione di base efficiente, al fine di impiegare in modo mirato le risorse liberate per rafforzare la capacità di difesa.

Begründung

Nel 2024 il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) disponeva di oltre 106 posti a tempo pieno nell’ambito della comunicazione, quasi il doppio rispetto a tutti gli altri dipartimenti. I costi annuali per il personale ammontano a 17,8 milioni di franchi. In un periodo in cui la Confederazione è costretta ad attuare misure di risparmio, questi elevati costi per il personale rappresentano un onere sproporzionato, tanto più che le attività di comunicazione potrebbero essere organizzate in modo più efficiente. Per la popolazione è difficile comprendere perché, da un lato, il DDPS crei continuamente nuovi posti nell’ambito della comunicazione e, dall’altro, le spese per gli armamenti continuino ad aumentare e le risorse destinate alla prontezza alla difesa rimangano insufficienti.Una verifica dei compiti nell’ambito della comunicazione necessari all’interno del DDPS dovrà garantire che la riduzione del 50 per cento dei posti di lavoro nel settore delle relazioni pubbliche e della comunicazione con i media entro la fine del 2028 non comporti limitazioni significative della funzionalità. Le risorse finanziare che si liberano – fino a 8,9 milioni di franchi all’anno – potrebbero essere investite in modo mirato per rafforzare la capacità di difesa, ad esempio nell’ammodernamento dell’equipaggiamento, nel reclutamento di personale specializzato o nello sviluppo della ciberdifesa.Oltre a ciò l’attuale componente di milizia degli ufficiali stampa e informazione (uff stampa e info) offre un’alternativa economicamente vantaggiosa. Questi ultimi svolgono già oggi la maggior parte dei compiti nell’ambito della comunicazione all’interno della truppa e potrebbero essere impiegati in modo ancora più efficace grazie a un maggiore coinvolgimento. Gli uff stampa e info dispongono delle competenze specialistiche e della flessibilità necessarie per assume in parte i compiti di funzioni a tempo pieno nell’ambito della comunicazione. Ciò consentirebbe di aumentare l’efficienza e ridurre i costi senza compromettere la trasparenza o la fiducia nell’esercito.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale e l’Amministrazione federale hanno l’obbligo di informare (cfr. art. 180 Cost. come pure gli art. 10, 11 e 40 della legge sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione; RS 172.010) per consentire ai cittadini di formarsi un’opinione libera e non distorta, in collaborazione con i media. Forniscono informazioni, mettono in evidenza i nessi, creano trasparenza e generano fiducia. Ciò è importante per il funzionamento della democrazia e contribuisce alla sicurezza della Svizzera, in particolare alla luce dell’aggravarsi della situazione di minaccia e del moltiplicarsi delle campagne di disinformazione. Negli ultimi anni le abitudini informative sono cambiate. I requisiti posti alla comunicazione del Consiglio federale e dell’Amministrazione federale sono aumentati. La comunicazione deve essere attiva, completa, adeguata ai gruppi destinatari e tempestiva. Inoltre sono aumentati il numero e la varietà dei canali di comunicazione. Canali come il web, i social media o le app hanno acquisito maggiore importanza. Le informazioni diffuse sui «nuovi» canali integrano quelle diffuse sui canali classici (ad es. informazioni per i media, conferenze stampa, interviste) e rendono quindi più impegnativa l’attività d’informazione. Ad esempio nell’ambito dell’attuazione della strategia concernente i media sociali del Consiglio federale del 2021 (FF 2021 1237), nel DDPS la comunicazione sui social media è stata ulteriormente ampliata. Questa strategia si rifà a un rapporto della Commissione della gestione del Consiglio nazionale (CdG-N) del 2019 (FF 2020 1007). In tale rapporto la Commissione raccomandava al Consiglio federale, tra l’altro, di riflettere sull’orientamento strategico dell’utilizzo dei social media. I dipartimenti si differenziano notevolmente tra loro per quanto riguarda i compiti, le dimensioni e l’organizzazione. Il numero dei loro posti di lavoro nel settore delle relazioni pubbliche non è quindi comparabile. Con le sue nove unità amministrative e oltre 12 000 collaboratori il DDPS è il dipartimento più grande. Circa un terzo dei posti di lavoro a tempo pieno della Confederazione spetta al DDPS. Inoltre, oltre all’amministrazione civile, anche l’esercito con i suoi 140 000 militari fa parte del dipartimento. Il DDPS ha quindi un mandato di comunicazione particolarmente ampio, che riguarda ad esempio gli affari e i progetti, la comunicazione esterna e interna o la comunicazione con le truppe nell’esercito. A ciò si aggiunge il fatto che negli ultimi anni il Consiglio federale ha assegnato al DDPS nuovi compiti, sui quali occorre anche fornire informazioni. Inoltre l’inasprimento della situazione di minaccia ha fatto aumentare il fabbisogno di informazioni. Con una riduzione del 50 per cento dei posti nel settore delle relazioni pubbliche il DDPS non sarebbe più in grado di adempiere il proprio mandato di comunicazione. Tale riduzione comporterebbe una diminuzione sostanziale del volume e della qualità dell’offerta informativa. Non sarebbe quindi più possibile soddisfare le ampie aspettative dei diversi gruppi di destinatari del DDPS. I 106 posti a tempo pieno indicati dal Consiglio federale per il DDPS e le sue unità amministrative non comprendono soltanto le spese nei settori delle relazioni con i media, del web o dei social media. Comprendono, ad esempio, anche spese per le traduzioni, per l’assistenza nel quadro del sistema di gestione dei contenuti dei siti web o per il Centro dei media digitali dell’esercito, nella misura in cui riguardano le relazioni pubbliche. Gli ufficiali stampa e informazione che prestano servizio nella milizia sono responsabili della comunicazione relativa alle questioni riguardanti la truppa e non di quella del dipartimento o dell’Aggruppamento Difesa. Non è espressamente consentito compensare una riduzione di personale con la truppa (art. 66 cpv. 5 lett. c dell’ordinanza concernente l’obbligo di prestare servizio militare; RS 512.21). Per tali ragioni il Consiglio federale respinge la mozione. Il DDPS accoglie tuttavia la richiesta della mozione. Esaminerà i compiti, le strutture e i processi di comunicazione all’interno del DDPS con l’obiettivo di ridurre i compiti e i posti di lavoro entro la fine del 2028.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.