25.4322 · Mozione · 2025-09-26
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adottare misure appropriate affinché la tassa di smaltimento anticipata (TSA) sui rifiuti di pile venga impiegata dall’organizzazione privata INOBAT designata dall’UFAM in modo tale da evitare lo smaltimento errato dei rifiuti di pile, in particolare delle pile agli ioni di litio. I proventi della TSA vanno impiegati da un lato per misure di comunicazione volte a fornire regolarmente all’opinione pubblica informazioni complete sui rischi elevati di incendio derivanti da uno smaltimento errato; dall’altro, per creare un fondo di finanziamento destinato alle misure preventive da mettere in atto nelle aziende di smaltimento e riciclaggio di rifiuti, al fine di evitare incendi causati dallo smaltimento errato delle pile agli ioni di litio. A tal fine, è necessario aumentare la TSA su questi rifiuti di pile altamente infiammabili affinché le misure sopracitate possano essere finanziate.
Begründung
Le misure finora adottate non sono sufficienti. In Svizzera, gli incendi nelle aziende di smaltimento e riciclaggio dei rifiuti si verificano giornalmente. La causa è lo smaltimento errato delle pile agli ioni di litio presenti in numerosi dispositivi quali smartphone, laptop, sigarette elettroniche, giocattoli e attrezzi. Se danneggiate, per esempio mediante pressatura o sollecitazione meccanica, queste pile possono autoinfiammarsi e generare incendi esplosivi difficili da estinguere. La quantità prodotta e poi raccolta di tali pile è in costante aumento e molto spesso queste ultime non finiscono nell’apposito canale di smaltimento, ma vengono distribuite in tutte le frazioni dei rifiuti.
Il finanziamento dello smaltimento ecocompatibile dei rifiuti di pile avviene secondo il principio «chi inquina paga», mediante una tassa di smaltimento anticipata (TSA). Per gli acquirenti, la TSA è compresa nel prezzo d’acquisto delle pile. L’UFAM incarica l’organizzazione privata INOBAT di riscuotere, gestire e impiegare la TSA sulle pile. Su incarico dell’UFAM, svolge attività mirate di informazione e sensibilizzazione per diversi gruppi d’interesse con l’obiettivo di raggiungere una quota di riciclaggio il più elevata possibile per le pile e di smaltirle nel rispetto dell’ambiente. Tuttavia, le misure finora adottate sono assolutamente insufficienti. La quota di riciclaggio è bassa e ogni giorno si verificano incendi nelle aziende. Si tratta di una situazione rischiosa e pericolosa per le aziende, i collaboratori e l’ambiente.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il numero di pile agli ioni di litio utilizzate è in continuo aumento, ad esempio negli smartphone, nei laptop o anche nei capi di abbigliamento. A causa della loro elevata densità energetica, se maneggiate in modo errato queste pile possono causare incendi, un rischio che aumenta con la loro crescente diffusione. Già oggi l’organizzazione INOBAT, incaricata dalla Confederazione, è responsabile di informare il pubblico e le aziende sull’importanza del riciclaggio delle pile. A tale scopo, insieme a Swiss Recycle e ai sistemi di raccolta per apparecchi elettrici ed elettronici (SENS eRecycling e Swico), INOBAT ha lanciato la campagna di sensibilizzazione «Rischio di incendio!». L’anno prossimo l’attività di informazione e sensibilizzazione di INOBAT si concentrerà ancora di più sul corretto smaltimento delle pile agli ioni di litio e affronterà anche la tematica delle conseguenze di uno smaltimento errato, in particolare il rischio di incendio. Inoltre, per prevenire gli incendi causati dalle pile agli ioni di litio, INOBAT ha già adottato ulteriori misure, tra cui l’uso di contenitori speciali per la raccolta e il trasporto delle pile, l’istituzione di un’organizzazione per i casi di emergenza destinata ai punti di raccolta e la messa a disposizione di materiale informativo sulla raccolta e lo smaltimento corretti. Il Consiglio federale è dell’avviso che sia responsabilità delle aziende private adottare misure preventive adeguate, come l’installazione di rilevatori di calore, rilevatori antincendio e pareti tagliafuoco, al fine di prevenire gli incendi. Numerosi esempi provenienti dal settore privato dimostrano che le tecnologie necessarie sono disponibili: un intervento statale al fine di creare una nuova tassa per finanziare le misure preventive penalizzerebbe quindi le aziende all’avanguardia che hanno già investito in questo senso. La tassa di smaltimento anticipata (TSA) è concepita come una tassa causale che serve a finanziare i costi di smaltimento delle pile. Le parti assoggettate alla tassa ricevono in cambio una controprestazione concreta, ovvero il corretto smaltimento. Destinare una parte dei proventi della TSA alla creazione di un fondo di finanziamento destinato a misure preventive da mettere in atto nelle aziende di smaltimento e riciclaggio di rifiuti richiede una modifica della Costituzione federale. Tale tassa di prevenzione non sarebbe più una tassa causale, poiché non comporterebbe alcuna controprestazione imputabile singolarmente alle parti assoggettate alla tassa; dal punto di vista giuridico sarebbe bensì da considerarsi un’imposta, per la cui riscossione attualmente manca la base costituzionale. Inoltre, occorre considerare che la nuova tassa di prevenzione potrebbe essere destinata soltanto al finanziamento di misure presso aziende che presentano un nesso materiale diretto con il riciclaggio delle pile.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.