Quali conseguenze avrà l'adozione del pacchetto di accordi con l'UE per l'organizzazione e il personale dell'Amministrazione federale?
25.4325 · Interpellanza · 2025-09-26
Dipartimento degli affari esteri
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Se verrà adottato il pacchetto di accordi con l’UE, il processo legislativo riguardante importanti dossier politici sarà delegato all’UE. Il coinvolgimento della Svizzera nella stesura delle pertinenti leggi, ordinanze e direttive sarà circoscritto alla partecipazione all’elaborazione delle decisioni (il cosiddetto «decision shaping»). Nel settore privato, l’esternalizzazione delle competenze si traduce sempre in ristrutturazioni e riduzioni del personale, evenienza che non viene menzionata nel rapporto esplicativo per l’indizione della procedura di consultazione relativo al pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE». Ben al contrario: il Consiglio federale ipotizza che il pacchetto di accordi con l’UE genererà un fabbisogno supplementare di posti di lavoro di circa 100 equivalenti a tempo pieno.
Vista questa contraddizione, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
Quali conseguenze avrà il recepimento dinamico del diritto previsto nel pacchetto di accordi con l’UE sul piano dell’organizzazione dell’Amministrazione federale?
Quali funzioni e compiti specifici dell’Amministrazione federale verranno meno con l’adozione del pacchetto di accordi, come risultato del recepimento dinamico del diritto?
In che misura il Consiglio federale prevede di ridurre il personale dell’Amministrazione federale nel caso dell’adozione del pacchetto di accordi e della conseguente parziale esternalizzazione del processo legislativo all’UE?
Il Consiglio federale condivide l’opinione secondo cui il fabbisogno supplementare di personale indicato nel rapporto esplicativo va inteso nel senso che l’avvicinamento istituzionale della Svizzera all’UE comporterà maggiore burocrazia?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il recepimento dinamico del diritto («decision shaping» nell’elaborazione di atti giuridici nell’UE e recepimento di nuovi atti giuridici pertinenti dell’UE negli accordi interessati) sarà attuato dall’Amministrazione federale nel rispetto delle competenze vigenti. 2. Il recepimento dinamico del diritto non si tradurrà in una perdita di compiti e funzioni all’interno dell’Amministrazione federale. Al contrario, quest’ultima dovrà svolgere ulteriori mansioni, per esempio in relazione al coinvolgimento del Parlamento e dei Cantoni nonché di gruppi d’interesse esterni nell’ambito del «decision shaping». Il Consiglio federale illustrerà i relativi processi nel messaggio sul pacchetto Svizzera-UE. 3. Con il pacchetto Svizzera-UE il processo legislativo svizzero non sarà esternalizzato all’UE, bensì continuerà a essere di piena competenza della Confederazione. 4. Il Consiglio federale ritiene che il pacchetto Svizzera-UE non comporterà una maggiore burocrazia, anzi: grazie alla partecipazione ad agenzie dell’UE renderà possibili guadagni in termini di efficienza. Il fabbisogno di personale indicato nel rapporto esplicativo riguarda prevalentemente i settori in cui la Svizzera e l’UE hanno negoziato nuovi accordi, ovvero l’energia elettrica, la sicurezza alimentare e la sanità (tra 12 e 24 equivalenti a tempo pieno per ognuno di essi). In primo luogo, questo onere supplementare sarà parzialmente compensato dai guadagni di efficienza. Secondariamente, il Consiglio federale ha deciso che il personale aggiuntivo necessario in relazione al pacchetto sarà reclutato all’interno dell’Amministrazione federale. Pertanto, la Confederazione non dovrà sostenere spese supplementari in tale contesto.