25.4338 · Interpellanza · 2025-09-26
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Come annunciato questa settimana dalla Confederazione, i premi dell’assicurazione malattie aumenteranno nuovamente nel 2026. I barometri delle preoccupazioni mostrano che nella popolazione queste ultime riguardano in particolare l’aumento del costo della vita e, soprattutto, di quello delle spese sanitarie. Il rapporto del sorvegliante dei prezzi evidenzia che le preoccupazioni e il malcontento della popolazione per l’aumento del costo della vita sono maggiori di quanto suggerisca l’indice nazionale dei prezzi al consumo (IPC). Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande. Come valuta l’attendibilità dell’attuale IPC, alla luce del fatto che una delle maggiori spese fisse delle economie domestiche, ovvero i premi dell’assicurazione malattie, non vi sia inclusa?Quali possibilità vede per registrare in modo adeguato l’aumento dei costi dovuti ai premi dell’assicurazione malattie, includendoli quindi nell’indicizzazione?Come si può garantire che il potere d’acquisto della popolazione sia mantenuto nonostante l’aumento dei premi dell’assicurazione malattie?Quali misure adotta il Consiglio federale per evitare che l’aumento dei costi sanitari non aggravi ulteriormente la disparità patrimoniale nella popolazione?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale si è espresso sulla questione nel suo parere in risposta alla mozione Arslan 23.4258. L’Indice nazionale dei prezzi al consumo (IPC) è un indicatore statistico rilevante e pertinente per misurare l’andamento dei prezzi di beni e servizi consumati dalle economie domestiche private. Per definizione, si tratta di un indice dei prezzi, non di un indice della spesa o di un indice del costo della vita. L’andamento dei premi dell’assicurazione malattie obbligatoria non è incluso nel calcolo dell’IPC, poiché i premi sono trasferimenti finanziari dalle economie domestiche private all’assicurazione malattie.
Si tratta di una spesa obbligatoria, al pari delle imposte e dei contributi alle assicurazioni sociali, che, per definizione, devono essere esclusi dall’IPC, in ottemperanza alle direttive internazionali («Consumer Price Index Manual, Concepts and Methods, 2020. IMF, ILO, Eurostat, UNECE, OCDE, WB»). Nell’IPC, i consumi del settore sanitario sono rappresentati dalle prestazioni e dai beni consumati dalle economie domestiche (prestazioni stazionarie, ambulatoriali e dentistiche, medicamenti, apparecchi terapeutici). Sono i prezzi di queste prestazioni sanitarie che l’IPC segue nel corso del tempo. Se tali beni e servizi diventano più costosi, ciò si riflette nell’IPC.
2. Poiché i premi dell’assicurazione malattie obbligatoria non possono essere inclusi nel paniere tipo dell’IPC, il Consiglio federale ha ordinato l’elaborazione dell’indice dei premi dell’assicurazione malattie (IPAM) e la stima dell’impatto di una variazione dei premi sulla crescita del reddito domestico disponibile. L’Ufficio federale di statistica pubblica queste informazioni ogni anno dal 1999. Va notato che questi due indicatori statistici sono una media valida per l’insieme delle economie domestiche e non per un particolare tipo di economia domestica.
3. Dal punto di vista della statistica pubblica, bisognerebbe disporre di un indice della spesa che comprenda non solo la spesa per i consumi, ma anche quella per i trasferimenti obbligatori (imposte, assicurazione malattie obbligatoria, contributi per il 1° e 2° pilastro, assicurazione contro la disoccupazione ecc.). Tale indice di spesa dovrebbe essere stratificato per categoria di reddito. La sua costruzione sarebbe molto difficile dal punto di vista metodologico e la sua applicazione pratica solleverebbe molti interrogativi; attualmente nessun Paese al mondo lo calcola.
Nel settore dell’assicurazione malattie, il 1° gennaio 2026 entrerà in vigore il controprogetto indiretto all’Iniziativa per premi meno onerosi (21.063). Da un lato, i Cantoni stabiliscono quale debba essere la quota massima dei premi rispetto al reddito delle persone assicurate residenti nel Cantone. Dall’altro, è stato fissato un contributo minimo che i Cantoni dovranno versare per finanziare la riduzione dei premi. Queste modifiche alleggeriranno l’onere finanziario delle persone assicurate che vivono in condizioni economiche modeste e contribuiranno a mantenere il loro potere d’acquisto.
4. Oltre al già citato rafforzamento dello strumento di riduzione dei premi, il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento un primo pacchetto di misure di contenimento dei costi (19.046), già entrato in vigore. Un secondo pacchetto di misure di contenimento dei costi (22.062) è stato adottato dal Parlamento nel marzo di quest’anno. Questi provvedimenti contribuiscono a contenere l’andamento dei costi dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie a un livello giustificabile dal punto di vista medico. Infine, come controprogetto indiretto all’«Iniziativa per un freno ai costi» (21.067), il Consiglio federale ha proposto l’introduzione di obiettivi di costo e di qualità nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. La sua applicazione è prevista per il 1° gennaio 2026.