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25.4339 · Interpellanza · 2025-09-26

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Fanno ruggire il motore guidando sul lungolago, sgommano in curva nel centrocittà o girano intorno alla stazione: in alcuni punti nevralgici, i cosiddetti «autoposer» si pavoneggiano al volante dei loro bolidi, fanno rombare il motore e scoppiare lo scarico intenzionalmente, ai danni del vicinato. Avviene anche a Rorschach e nei Comuni lungo le rive del Lago di Costanza, dove neppure l’intensificazione dei controlli da parte della polizia cantonale ha potuto arginare il fenomeno. Gli abitanti hanno cercato di farsi ascoltare attraverso manifestazioni e petizioni, finora senza successo.

Già quattro anni e mezzo fa il Parlamento aveva incaricato il Consiglio federale di disporre misure efficaci per ridurre le emissioni foniche dei motori. Sono in corso diversi progetti pilota con dispositivi per il rilevamento acustico (radar antirumore). L’Esecutivo, che intendeva approfondire la questione del loro impiego in un rapporto, nella risposta all’interrogazione 25.7298 ha prospettato la redazione di guide metodologiche per diverse applicazioni dei radar acustici.

In questo contesto si pongono le seguenti domande.

  • Quali esperienze sono emerse dall’impiego sperimentale dei radar acustici?

  • Sono necessari ulteriori interventi o adeguamenti a livello di legge od ordinanza per semplificare l’utilizzo di tali dispositivi? Se sì, quando potrebbero realisticamente entrare in vigore?

  • Il Consiglio federale è disposto a creare i presupposti affinché non possano più essere immatricolati veicoli in grado di produrre rumore eccessivo?

  • In che modo si può garantire che i provvedimenti previsti raggiungano anche i Comuni maggiormente colpiti dall’inquinamento acustico generato dagli sboroni dell’auto, assicurando alla popolazione un beneficio concreto?

Stellungnahme des Bundesrates

Nel 2023, l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), in collaborazione con il Cantone di Ginevra, ha sperimentato un sistema di localizzazione sonora, cosiddetto «radar acustico», in quattro diversi scenari viabilistici. Per quanto riguarda i picchi di rumore, le misurazioni di controllo effettuate parallelamente hanno evidenziato solo lievi variazioni rispetto al radar. Nell’ambito del progetto pilota non è stato verificato se i rumori rilevati siano stati influenzati da un veicolo in transito nelle immediate vicinanze, da un altro veicolo o da un’altra sorgente sonora. È in fase di valutazione un secondo progetto, svolto in collaborazione con il Cantone di Basilea-Campagna. Il 16 ottobre 2024, in attuazione della mozione 20.4339 CAPTE-N “Ridurre efficacemente il rumore eccessivo dei motori”, il Consiglio federale ha deciso l’adeguamento di diverse basi normative allo scopo di poter sanzionare in maniera più semplice ed efficace le emissioni acustiche eccessive prodotte dai veicoli.
In adempimento di tale decisione, l’Ufficio federale delle strade, in collaborazione con l’UFAM, sta elaborando un rapporto, che sarà presumibilmente presentato al Consiglio federale entro la fine del 2025, contenente chiarimenti giuridici e tecnici sulle casistiche applicative dei radar antirumore. È opportuno attenderne le conclusioni prima di definire i prossimi passi. I limiti e le prescrizioni per l’immatricolazione dei veicoli sono armonizzati a livello internazionale. In base agli impegni derivanti dagli accordi sottoscritti con l’UE i mezzi omologati per il mercato europeo devono esserlo anche per quello svizzero.
Anche con un veicolo regolarmente immatricolato nel rispetto dei limiti di rumorosità si può emettere rumore evitabile. L’articolo 33 dell’ordinanza sulle norme della circolazione stradale (ONC; RS 741.11) lo vieta esplicitamente a conducenti, passeggeri e ausiliari: è proibito per esempio «effettuare continuamente giri inutili nelle località», «provocare rumore evitabile dall’impianto di scarico», «far girare a regime elevato il motore, a vuoto o nelle marce basse», e via dicendo. In questo modo è garantita la possibilità di sanzionare chi produce rumore evitabile a prescindere dalle soglie per l’ammissione alla circolazione. Il diritto federale vigente fornisce basi giuridiche complete per contrastare il rumore illegale generato dal traffico. L’applicazione del codice stradale è competenza dei Cantoni.