25.4360 · Interpellanza · 2025-09-26
Dipartimento delle Finanze
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
Negli ultimi dieci anni in quanti casi il Consiglio federale ha considerato impiegati dell’amministrazione personalmente responsabili sulla base della legge del 14 marzo 1958 sulla responsabilità (LResp; RS 170.32)?
In quali precise circostanze è stata applicata la responsabilità personale e come sono stati trattati questi casi dal punto di vista giuridico e amministrativo?
Quali sforzi compie concretamente il Consiglio federale per identificare le persone responsabili di comportamenti scorretti, gravi negligenze o abusi delle attribuzioni ufficiali?
A quanto ammontano le indennità finanziarie o i risarcimenti dei danni versati in questo contesto e chi li ha effettivamente sostenuti?
Quali sono le direttive interne per valutare la responsabilità degli impiegati dell’amministrazione e come si garantisce che non diffondano una cultura caratterizzata da meccanismi di protezione generalizzata?
Il Consiglio federale come garantisce che i comportamenti scorretti, le gravi negligenze o l’abuso delle attribuzioni ufficiali non incidano sulle tasche dei contribuenti?
Il Consiglio federale è disposto a rivedere la LResp, per rafforzare l’obbligo degli impiegati dell’amministrazione di rendere conto del proprio operato e aumentare la trasparenza nei confronti della collettività?
Begründung
La popolazione svizzera si aspetta giustamente che gli impiegati dell’Amministrazione federale svolgano i loro compiti con diligenza e senso di responsabilità. Comportamenti scorretti e gravi negligenze devono avere conseguenze non solo interne ma anche finanziarie e giuridiche. È inaccettabile che gli impiegati dell’amministrazione possano nascondersi dietro strutture collettive e i contribuenti debbano rispondere dei loro errori.
L’UDC si adopera per un’amministrazione snella, efficiente e responsabile, il che significa anche che i comportamenti scorretti non devono essere nascosti ma sistematicamente puniti. Occorre abbandonare vecchie pratiche e acquisire una cultura della responsabilità.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è convinto che gli impiegati dell’Amministrazione federale svolgano il proprio lavoro in modo coscienzioso e con un elevato senso di responsabilità. Non vi sono indicazioni dell’esistenza di una cultura della dissimulazione degli errori. L’articolo 20 capoverso 1 della legge del 24 marzo 2000 sul personale federale (LPers; RS 172.220.1) stabilisce che gli impiegati devono svolgere con diligenza il lavoro loro impartito e tutelare gli interessi della Confederazione, rispettivamente del loro datore di lavoro. Nel codice di comportamento per il personale dell’Amministrazione federale, l’Esecutivo precisa che i superiori gerarchici e i collaboratori devono comportarsi in maniera responsabile e accertarsi di conoscere le regole determinanti per loro e per il loro lavoro. Inoltre, il codice sottolinea che la violazione dei principi di comportamento può avere conseguenze fondate sul diritto del personale ed eventualmente penali. Con l’obiettivo di rafforzare l’efficacia delle regole esistenti, il Consiglio federale ha deciso che, dal 2026, il rispetto del codice di comportamento sarà considerato elemento integrante della valutazione del personale. Secondo l’articolo 8 LResp, il funzionario risponde verso la Confederazione dei danni che direttamente le ha cagionato, mancando con intenzione o per grave negligenza ai doveri di servizio. Secondo l’articolo 5 dell’ordinanza del 30 dicembre 1958 concernente la legge sulla responsabilità (RS 170.321), ogni unità amministrativa decide autonomamente in merito alla rivendicazione di pretese di risarcimento dei danni nei confronti dei propri collaboratori. Questi casi non sono quindi registrati a livello centrale. Tuttavia, è nell’interesse di ogni unità amministrativa esaminare ed eventualmente far valere tali pretese. A seconda della situazione, occorre anche valutare la responsabilità disciplinare o penale. Il Consiglio federale risponde alle domande come segue. Ad domande 1, 2 e 4: dal momento che eventuali rivendicazioni di pretese di risarcimento nei confronti degli impiegati dell’Amministrazione federale competono alle singole unità amministrative e non sono registrate a livello centrale, non è possibile fornire una panoramica sul numero dei casi né sulle relative fattispecie. Ad domanda 3: l’identificazione di comportamenti scorretti è anzitutto un compito dirigenziale dei superiori gerarchici. Inoltre, secondo l’articolo 22a LPers, gli impiegati dell’Amministrazione federale sono obbligati a segnalare ogni sospetto di comportamento perseguibile penalmente. Tuttavia, non ogni errore o comportamento scorretto determina conseguenze di responsabilità. I dirigenti sono tenuti a gestire gli errori in modo costruttivo, promuovendo così una cultura favorevole all’innovazione all’interno dell’Amministrazione federale. Ad domande 5, 6 e 7: La responsabilità degli impiegati dell’Amministrazione federale nei confronti della Confederazione è disciplinata dalla legge e non da direttive interne. L’eventuale esercizio di pretese di risarcimento nei confronti di collaboratori che hanno commesso irregolarità rientra nell’interesse diretto delle rispettive unità amministrative. Non vi sono indicazioni che le disposizioni legali in materia siano inadeguate o non vengano attuate correttamente. Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario, allo stato attuale, procedere a una revisione LResp. Si segnala inoltre che l’obbligo e il diritto di segnalazione previsto dall’articolo 22a LPers contribuisce anch’esso a garantire che eventuali comportamenti scorretti da parte degli impiegati dell’Amministrazione federale possano essere individuati e sanzionati.