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25.4365 · Interpellanza · 2025-09-26

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

In tale contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

1. Come valuta il forte incremento delle prescrizioni normative nel settore energetico dal 2004?

2. Condivide la valutazione secondo la quale ciò ha comportato anche un notevole aumento della burocratizzazione all’interno dell’UFE e delle autorità esecutive cantonali?

3. A quanto ammontano i costi aggiuntivi del personale dell’UFE dal 2024, attribuibili ai nuovi compiti (suddivisi per collaboratori con o senza diploma di una scuola universitaria)?

4. Quali risorse di personale supplementari prevede nel caso in cui venga concluso un accordo sull’energia elettrica con l’UE e si debbano recepire nuove prescrizioni in modo dinamico?

5. Quali misure adotta per limitare l’aumento della densità di regolamentazione e degli oneri amministrativi e, allo stesso tempo, per non compromettere ulteriormente la competitività dell’economia?

Begründung

I dati pubblicati dall’Ufficio federale dell’energia (UFE) evidenziano un significativo aumento delle prescrizioni normative dall’introduzione della legge sull’approvvigionamento elettrico (LAEl) nel 2009 e, in particolare, dall’adozione della Strategia energetica 2018. Parallelamente il numero dei collaboratori dell’UFE è aumentato notevolmente. Il grafico sottostante illustra tale andamento e indica un possibile ulteriore aumento nel caso di un futuro accordo sull’energia elettrica con l’UE.

Tale sviluppo accentua ulteriormente la burocratizzazione dello Stato e produce conseguenze economiche indesiderate.

(Tabella disponibile solo in tedesco)

Stellungnahme des Bundesrates

1. e 2. Negli ultimi 20 anni gli sviluppi economici, tecnologici, ecologici e geopolitici quali i cambiamenti climatici, l’incidente al reattore di Fukushima o la guerra in Ucraina, nonché la minaccia di penuria energetica nell’inverno 2022/23 hanno portato a profondi cambiamenti nei mercati dell’energia. Le decisioni politiche hanno comportato nuove esigenze nei confronti della Confederazione e quindi un aumento delle prescrizioni normative nel settore energetico. In risposta ai vari eventi, il Consiglio federale e il Parlamento hanno adottato vaste misure. Ciò ha portato ad alcune revisioni della politica energetica, come la Strategia energetica 2050 (legge federale sull’energia 2017; RU 20176839), la Strategia Reti elettriche (FF 2017 6763), la legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili (atto mantello sull’energia; RU 2024 679), la costituzione di riserve di energia elettrica (modifiche della legge sull’approvvigionamento elettrico; FF 2025 2036) o la legge federale sugli aiuti finanziari concessi a titolo sussidiario per salvare le imprese di rilevanza sistemica del settore dell’energia elettrica (RS 734.91). Le principali decisioni di principio, la Strategia energetica 2050 e l’atto mantello sull’energia sono stati confermati dal Popolo. La crescente complessità delle condizioni quadro, la necessità di garantire la sicurezza dell’approvvigionamento, le nuove regolamentazioni nonché il rafforzamento della vigilanza e della sicurezza vanno di pari passo con l’ampliamento dei compiti, dell’effettivo di personale e delle competenze dell’Amministrazione nel settore energetico. La Confederazione non dispone di una panoramica completa delle ripercussioni a livello cantonale. 3. Secondo il consuntivo (www.efv.admin.ch/it/consuntivo) i costi salariali sono aumentati di circa 39 milioni di franchi tra il 2004 e il 2024. L'aumento comprende, oltre ai posti di lavoro supplementari, anche la compensazione del rincaro, gli aumenti reali degli stipendi e le assicurazioni sociali (contributi del datore di lavoro). La percentuale dei posti di lavoro che non richiedono un diploma universitario è pari almeno al 20–25 per cento ed è rimasta pressoché invariata negli ultimi 20 anni. I posti di lavoro supplementari sono stati creati a seguito dei nuovi compiti conferiti all’Ufficio federale dell’energia (UFE) dal Consiglio federale e dal Parlamento. 4. Dall’Accordo sull’energia elettrica (cfr. progetto per la consultazione del pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE», disponibile su www.fedlex.admin.ch > Procedure di consultazione in corso) scaturiscono nuovi compiti, tra l’altro concernenti l’ulteriore sviluppo del mercato interno dell’energia elettrica, l’attuazione e l’ulteriore sviluppo dell’Accordo sull’energia elettrica, l’attuazione dell’accoppiamento del mercato dell’energia elettrica con l’UE, i lavori preparatori in vista dell’attuazione dell’apertura del mercato a tutti i consumatori finali o l’adeguamento della regolamentazione del mercato e della rete. Ciò comporterà un onere supplementare per l’UFE, per l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), per la Commissione federale dell’energia elettrica (ElCom) e per la Commissione della concorrenza (COMCO), onere che presumibilmente richiederà risorse di personale pari a 18 equivalenti a tempo pieno. Conformemente alla decisione del Consiglio federale, le risorse di personale devono essere in linea di principio compensate internamente. 5. Anche il Consiglio federale ritiene che sia necessario evitare un’inutile burocrazia e ottimizzare costantemente i processi amministrativi. La legge sullo sgravio delle imprese ha introdotto nuovi strumenti, quali gli studi settoriali e il potenziamento di piattaforme come EasyGov, che consentono di identificare sistematicamente il potenziale di sgravio e promuovere la digitalizzazione. In aggiunta, negli ultimi anni il Consiglio federale ha rafforzato ulteriormente le prescrizioni relative alle analisi d’impatto della regolamentazione, in modo che le nuove norme possano essere elaborate con maggiore efficienza, evitando oneri inutili; ciò vale anche per il settore energetico. Inoltre, in occasione della seduta di clausura del 20 agosto 2025, il Consiglio federale ha deciso di intensificare gli sforzi volti a rendere più solida la piazza economica svizzera, ponendo l’accento in particolare sulla riduzione degli adempimenti normativi per le imprese. A tal proposito, sia all’interno dell’Amministrazione che presso le associazioni economiche, sono state raccolte proposte di sgravio attuabili a breve termine, attualmente all’esame delle unità amministrative competenti. Il Consiglio federale si occuperà una prima volta dei risultati di tale verifica e della possibile attuazione delle misure a fine novembre 2025.

Ripercussioni della crescente regolamentazione nel settore energetico sulla burocratizzazione dell'Amministrazione federale | Lexipedia | Lexipedia