25.4367 · Interpellanza · 2025-09-26
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
L’ordinanza sull’assicurazione malattie (OAMal) definisce l’elenco delle prestazioni rimunerate dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Attualmente, vi figurano soltanto alcune specializzazioni in psicologia, mentre altre, pur essendo fondamentali, non sono riconosciute, in particolare:
la psicologia della salute;
la psicologia clinica;
la psicologia dell’età evolutiva.
Ciò crea una situazione di squilibrio. I pazienti che hanno bisogno di un sostegno adeguato (ad es. in caso di diagnosi di cancro o malattia cronica) vengono indirizzati verso psicoterapie rimunerabili, anche quando basterebbe un accompagnamento più preventivo o meno invasivo. Questa prassi comporta costi più elevati e limita l’offerta di cure. Eppure:
l’Organizzazione mondiale della sanità incoraggia l’integrazione di specialisti quali psicologi clinici o della salute nelle équipe delle cure primarie, al fine di fornire un’assistenza più tempestiva ed efficace e quindi contenere meglio i costi sanitari e sociali;
il rapporto Obsan 2025 evidenzia come, in Svizzera, ci sia ancora ampio margine di miglioramento nella promozione, nella prevenzione e nella cura della salute mentale, mettendo in luce sia i costi sociali delle malattie psichiche sia l’economicità delle misure preventive e terapeutiche;
secondo uno studio della NCD Alliance, gli investimenti nella salute mentale mostrano un ritorno economico elevato (ad es. un rapporto costi/benefici di 2,3–5,7 a 1 per i disturbi mentali comuni) nei casi in cui queste prestazioni sono coperte in misura maggiore dai sistemi sanitari.
Sulla base di quanto suesposto, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:
Perché alcune specializzazioni in psicologia riconosciute non sono ancora incluse nelle prestazioni rimunerate in virtù dell’OAMal?
Prevede di rivedere l’OAMal per integrarvi esplicitamente queste specializzazioni, in linea con gli orientamenti del piano Sanità2030 e le conclusioni del rapporto Obsan 2025?
Considerata la grave carenza di dati e di assistenza psicologica specifica per bambini e adolescenti, quali misure intende adottare per rispondere a tali bisogni?
Come intende dare seguito alle raccomandazioni del rapporto Obsan 2025 «Salute mentale in Svizzera: sviluppo, promozione, prevenzione e assistenza»?
Stellungnahme des Bundesrates
1. e 2. Nel campo delle professioni psicologiche, i neuropsicologi e gli psicologi psicoterapeuti sono riconosciuti, rispettivamente dal 1° luglio 2017 e dal 1° luglio 2022, in quanto fornitori di prestazioni autorizzati a esercitare a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) su prescrizione medica. Le prestazioni fornite su prescrizione medica da altri professionisti specializzati in psicologia non rientrano attualmente nell’elenco di quelle rimunerate dall’AOMS. L’ammissione di nuovi fornitori di prestazioni o di nuove prestazioni nell’AOMS è soggetta a procedure di domanda consolidate, che sono state esaminate dal Controllo parlamentare dell’amministrazione nel 2008 e giudicate adeguate. Prima che nuove prestazioni siano rimunerate dall’AOMS, occorre verificarne precedentemente i criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità (EAE) sanciti dalla legge federale sull’assicurazione malattie (RS 832.10). La procedura di valutazione prevede che le cerchie interessate facciano domanda per l’assunzione dei costi da parte dell’AOMS. La Commissione federale delle prestazioni generali e delle questioni fondamentali (CFPF) verifica in seguito la prestazione in questione e formula una raccomandazione in merito. Le decisioni definitive sull’assunzione dei costi sono prese dal Dipartimento federale dell’interno (DFI).Anche la valutazione e l’ammissione di nuovi fornitori di prestazioni nell’AOMS avvengono su domanda. Oltre a un profilo professionale consolidato, per il riconoscimento di un nuovo fornitore di prestazioni occorre dimostrare un valore aggiunto rispetto ai fornitori di prestazioni in attività e fornire la prova che un settore di prestazioni non sia sufficientemente coperto dai fornitori già riconosciuti. Questi elementi devono essere riportati in una domanda. Se quest’ultima è accolta dalla CFPF, viene avviata l’ordinaria procedura legislativa per la modifica dell’ordinanza sull’assicurazione malattie (RS 832.102), che prevede l’indizione di una procedura di consultazione con conseguente decisione del Consiglio federale. 3. Per fare sì che anche in futuro tutti in Svizzera abbiano facilmente accesso a un’assistenza sanitaria sufficiente e di alta qualità, la responsabile del DFI ha promosso l’Agenda Cure di base. In un rapporto tecnico redatto con gli attori interessati sono definite, tra l’altro, misure volte a promuovere le nuove leve e a prolungare la durata di permanenza nella professione. Queste misure si concentrano anche esplicitamente sul personale qualificato nei settori della psicoterapia psichiatrica per bambini, adolescenti e adulti e della psicoterapia praticata da psicologi. Il rapporto tecnico, contenente proposte di attuazione, dovrebbe essere sottoposto al Consiglio federale nella primavera del 2026.Per quanto riguarda i dati disponibili, è stata elaborata una serie di indicatori sanitari prioritari in collaborazione, tra l’altro, con esperti di medicina e psichiatria infantile e adolescenziale. È emerso che l’85 per cento degli indicatori principali può essere rappresentato con i dati disponibili (Laubereau et al., 2023). I dati attualmente a disposizione al riguardo dovrebbero essere pubblicati in un rapporto tecnico alla fine del 2025. 4. Il rapporto Obsan è stato pubblicato il 4 settembre 2025. I vari servizi federali interessati lo stanno analizzando e ne stanno valutando le raccomandazioni. Molte di queste concernono sfide note, che la Confederazione sta già cercando attivamente di superare nel quadro delle proprie competenze e risorse. Il rafforzamento della salute mentale dei giovani, per esempio, è una priorità dell’attuazione della Strategia nazionale sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili 2025–2028.