25.4369 · Mozione · 2025-09-26
Dipartimento di giustizia e polizia
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sfruttare tutte le competenze conferitegli dall’articolo 46a capoverso 2 della legge sulle telecomunicazioni (LTC) e di disciplinare la collaborazione e il sostegno a servizi di segnalazione gestiti da terzi contro la pedocriminalità in rete, regolamentando, oltre alle procedure e ai criteri di qualità, anche il finanziamento a lungo termine delle prestazioni offerte a tutta la popolazione.
Begründung
L’articolo 46a capoverso 2 LTC stabilisce che le autorità e gli uffici possono collaborare con servizi di segnalazione privati, cosa che fanno già. Mentre i servizi di segnalazione privati ricevono le domande di consulenza e le segnalazioni in maniera semplice, anonima e rapida, le autorità eliminano il materiale pedocriminale e avviano le indagini. Ad esempio, Clickandstop, il servizio privato di segnalazione contro la pedocriminalità in rete, è in grado di reagire ogni anno a varie migliaia di segnalazioni da parte della popolazione. La collaborazione con la polizia, i servizi di aiuto alle vittime e specialisti locali permette di offrire ai bambini e ai loro prossimi una protezione e un sostegno efficaci. Servizi di segnalazione di questo tipo gestiti nei Paesi limitrofi, come i servizi privati in Lussemburgo, Austria e Germania, evidenziano l’enorme potenziale di successo della collaborazione tra privati e autorità nella lotta alla pedocriminalità.
In Svizzera la collaborazione non è tuttavia disciplinata. Inoltre, un pilastro importante nella lotta alla pedocriminalità dipende esclusivamente da donazioni private.
Per garantire il trattamento del sempre crescente numero di richieste e segnalazioni nonché la collaborazione continua tra i diversi attori a livello federale, cantonale o comunale, è indispensabile disciplinare la collaborazione e garantire il finanziamento a lungo termine.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale considera la pedocriminalità un problema grave e prende molto sul serio la lotta ai reati sessuali contro bambini.La repressione della criminalità informatica è un compito comune della Confederazione e dei Cantoni. A tal fine è stata istituita la Rete di sostegno alle indagini nella lotta contro la criminalità digitale (NEDIK), destinata a promuovere lo scambio di informazioni operative, il coordinamento delle misure e la condivisione di conoscenze tra la Confederazione e i Cantoni. L’entrata in vigore, il 1° gennaio 2021, dell’articolo 46a della legge sulle telecomunicazioni (LTC; RS 784.10), che autorizza il Consiglio federale a emanare disposizioni volte a proteggere i fanciulli e gli adolescenti, ha contribuito a potenziare la collaborazione tra fedpol, le polizie cantonali e la fondazione «Protezione dell’infanzia Svizzera». Ciò ha permesso di avviare svariate iniziative di prevenzione, in particolare la campagna «Insieme contro i cyber-reati sessuali su bambini e giovani» e la piattaforma di segnalazione di contenuti pedopornografici «clickandstop.ch». Quest’ultima è stata introdotta nel 2002 e costituisce un sistema complementare di segnalazione facilmente accessibile per la popolazione. La fondazione «Protezione dell’infanzia Svizzera» intrattiene contatti regolari con fedpol.D’altra parte, oggi è possibile segnalare online, in tutta sicurezza, contenuti pedopornografici direttamente alla polizia cantonale o a fedpol. Questa procedura è giuridicamente sicura, uniforme a livello svizzero e permette di conservare al meglio i mezzi di prova. Inoltre, fedpol riceve e in seguito trasmette alle polizie cantonali, tramite il commissariato ZS CYC di fedpol (ufficio centrale cibercriminalità), migliaia di segnalazioni inviatele dal NCMEC (National Center for Missing and Exploited Children) negli Stati Uniti, dove i provider sono obbligati a segnalare ogni sospetto di contenuto illegale di natura pedopornografica. Questo sistema è risultato efficace.Mentre la piattaforma «clickandstop.ch» rappresenta un utile complemento in Svizzera, un’estensione legale ad altri servizi di segnalazione privati presenterebbe rischi in materia di protezione dei dati, conservazione delle prove e garanzia della qualità.Il Consiglio federale ritiene essenziale utilizzare e potenziare i canali di segnalazione ufficiali esistenti e i servizi specializzati di polizia invece di creare strutture parallele.Le strutture e misure citate garantiscono oggi una lotta coordinata e mirata alla pedocriminalità. Il Consiglio federale rinvia pure alla mozione 24.4020 Bulliard «Non tollerare l'hosting di pornografia infantile in Svizzera», che ha proposto di accogliere. Ritiene prioritario e più efficace concentrarsi sull’introduzione di un obbligo di segnalazione invece di disperdere gli sforzi e le risorse disponibili tra progetti supplementari e partner privati.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.