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Misure a favore dei locatari vulnerabili al momento del pensionamento o vittime di estromissione a seguito di demolizioni o di ristrutturazioni

25.4382 · Postulato · 2025-09-26

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di effettuare un’analisi e di formulare proposte riguardanti misure a favore dei locatari vulnerabili al momento del pensionamento o vittime di estromissione a seguito di demolizioni-ricostruzioni o di ristrutturazioni degli immobili in locazione.

Begründung

Vari studi realizzati in questi ultimi anni mostrano che molti locatari, al momento del pensionamento, diventano estremamente vulnerabili a seguito del calo del proprio reddito legato a una bassa rendita AVS e/o alla mancanza di una rendita o a una rendita molto bassa del secondo pilastro. Dalle statistiche emerge inoltre che l’onere locativo lordo rappresenta fino al 40 per cento del reddito di alcuni locatari pensionati. Questi ultimi non hanno la possibilità di trovare un nuovo alloggio meno costoso. La risposta attuale all’impoverimento di questi locatari pensionati si basa unicamente sull’aiuto sociale, senza un approccio strutturale federale volto a proteggerli. Un recente studio «Attività edilizia ed estromissione nelle grandi agglomerazioni svizzere», pubblicato dall’UFAB il 24 giugno 2025, mostra che il processo di densificazione del territorio previsto dalla nuova LPT comporta molte demolizioni-ricostruzioni e ampie ristrutturazioni di immobili in locazione che generano un fenomeno di estromissione dei locatari. I locatari con un reddito basso o con uno statuto precario sono quelli che più spesso sono toccati da queste operazioni. Una volta terminati i lavori, questi locatari fragili vengono sostituiti da economie domestiche con un reddito più elevato e sono costretti a cercare un alloggio alle condizioni di mercato. La conseguenza evidente è che quando lo trovano, l’onere locativo esplode. Oggi non esiste alcuna misura federale intesa a proteggere questa popolazione particolarmente precaria, sebbene lo studio mostri che il fenomeno riguarda tutte le agglomerazioni esaminate.È quindi necessario che il Consiglio federale approfondisca questo tema e formuli delle proposte.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole della problematica. Per questo motivo lo studio di base realizzato dal PFZ su mandato dell’UFAB esamina l’attività edilizia e l’estromissione nelle cinque maggiori agglomerazioni svizzere (2025), approfondendo gli effetti della trasformazione a seguito dello sviluppo centripeto. L’UFAB ha inoltre commissionato uno studio riguardante la Strategia energetica 2050 e i costi dell’alloggio, in particolare le strategie e le misure per le persone povere e le economie domestiche finanziariamente precarie, che sarà pubblicato all’inizio del 2026. Questo studio analizzerà ulteriori basi su possibili conflitti di obiettivi e presenterà proposte per la realizzazione socialmente sostenibile dei risanamenti energetici, specialmente per quanto riguarda le economie domestiche che si trovano in una situazione precaria. Le disdette collettive di immobili possono portare a situazioni di difficoltà soprattutto i locatari di lunga data pensionati o gruppi vulnerabili con scarsi mezzi finanziari. Si tratta comunque di un fenomeno che non interessa tutto il territorio nazionale, ma che riguarda principalmente le aree urbane. Il Consiglio federale si è già espresso più volte su questa problematica (cfr. p. es. mozione 21.3744 Dandrès, mozione 21.3953 Sommaruga Carlo, domanda 21.7907 Dandrès). Come esposto nel parere alla mozione 20.4031 Atici, non ritiene opportuno adottare disposizioni specifiche nel diritto di locazione per determinate fasce della popolazione (p. es. per le persone che hanno raggiunto l’età di riferimento AVS). Le disposizioni del Codice delle obbligazioni proteggono i locatari contro le disdette abusive. Può inoltre essere chiesta una protrazione della locazione fino a quattro anni se la disdetta del contratto di locazione dovesse comportare effetti gravosi ingiustificabili. Nella valutazione di una domanda in tal senso, l’autorità di conciliazione dispone di un ampio margine di discrezionalità che le permette di considerare adeguatamente la situazione delle persone interessate e di determinare di conseguenza la durata della protrazione. Secondo il Consiglio federale le misure adottate a livello federale sono sufficienti. La tematica può essere affrontata nel modo più efficace a livello locale con misure di comunicazione, per esempio con la guida «Erfolgsfaktoren sozial nachhaltiger Ersatzneubauten und Sanierungen» della città di Zurigo (https://www.stadt-zuerich.ch/de/aktuell/publikationen/2019/-erfolgsfaktoren-sozial-nachhaltiger-ersatzneubauten-und-sanieru.html). La guida è rivolta a investitori e progettisti nonché a servizi amministrativi e mira a mantenere la varietà sociale nella città.L’Associazione svizzera dell’economia immobiliare SVIT ha pubblicato un opuscolo (https://www.svit.ch/sites/default/files/2024-05/Orientierungsrahmen%20Sozialvertr%C3%A4gliche%20Entmietungsprozesse%202021.pdf ) per fornire ai proprietari, ai progettisti, alle associazioni e alle organizzazioni raccomandazioni su misure ed esempi di buone pratiche per uno svolgimento socialmente sostenibile dei processi di disdetta.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.