La durata massima dell'indennità per lavoro ridotto deve poter essere prolungata di 12 periodi di conteggio in luogo degli attuali 6
25.441 · Iniziativa parlamentare · 2025-05-15
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Ausgangslage
Comunicato stampa della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati del 27.06.2025
La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S) ha adottato il progetto che essa ha elaborato onde prolungare di sei mesi la durata massima d’indennizzo in caso di lavoro ridotto. All’unanimità è inoltre entrata in materia su un progetto teso ad armonizzare le prestazioni dell’ordinamento delle indennità di perdita di guadagno. È inoltre favorevole al fatto che l’assicurazione contro gli infortuni copra i postumi tardivi legati a un infortunio verificatosi in gioventù. È invece contraria al rimborso da parte delle casse malati di determinati medicamenti acquistati all’estero.
Nella votazione sul complesso, con 8 voti contro 3 la Commissione ha adottato una legge federale urgente che chiede di conferire al Consiglio federale sino a fine 2028 la competenza di prorogaredagli attuali 18 a 24 mesi la durata massima d’indennizzo in caso di lavoro ridotto. Attuando la sua iniziativa 25.441 la Commissione vuole sostenere specialmente le aziende dell’industria tecnologica e i loro fornitori, che a causa della difficile situazione congiunturale hanno già introdotto il lavoro ridotto. Alcune di esse raggiungeranno presto l’attuale durata massima d’indennizzo e risentono dell’incertezza dei mercati globali, fatto che mette a repentaglio numerosi posti di lavoro. Mediante un adeguamento mirato dello strumento collaudato dell’indennità per lavoro ridotto, la Commissione vuole consentire alle aziende colpite di superare questa difficile fase senza licenziamenti né tantomeno licenziamenti di massa.
Spetta ora al Consiglio federale esprimersi sul progetto cosicché possa essere trattato dal Consiglio degli Stati durante la sessione autunnale. Se la legge federale urgente sarà trattata dal Consiglio nazionale già durante la sessione autunnale sarebbe possibile adottarla a fine settembre.
Wortlaut
La legge federale sull’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l’indennità per insolvenza (legge sull’assicurazione contro la disoccupazione, LADI) deve essere adeguata in modo tale che il Consiglio federale possa prolungare temporaneamente di 12 periodi di conteggio al massimo la durata massima dell’indennità per lavoro ridotto.
L’articolo 35 LADI deve essere modificato come segue (adeguamento del cpv. 2 e nuovo cpv. 4):
2 Il Consiglio federale può prolungare temporaneamente la durata massima delle prestazioni di al massimo 12 periodi di conteggio se: …
…
4 Se l’indennità per lavoro ridotto è riscossa per 24 mesi consecutivi nel periodo di due anni di cui al capoverso 1, un nuovo termine quadro può decorrere soltanto dopo
un periodo d’attesa di sei mesi.
La modifica di legge deve essere dichiarata urgente sulla base dell’articolo 165 capoverso 1 della Costituzione federale.
Begründung
Da circa due anni l’industria tecnologica svizzera soffre a causa della debolezza congiunturale di alcuni importanti mercati d’esportazione, in particolare l’Unione europea e la Cina. Per fare fronte alla diminuzione delle ordinazioni, numerose aziende fanno ricorso da diversi mesi al lavoro ridotto; alcune di esse raggiungeranno già questa estate la durata massima dell’indennità. Non si tratta di una debolezza strutturale di tali aziende: sono efficienti, innovative e, nelle loro nicchie di mercato, rientrano tra le migliori al mondo.
I dazi doganali annunciati dall’amministrazione degli Stati Uniti, parzialmente sospesi per 90 giorni, peggiorano la situazione. Gli Stati Uniti sono il mercato principale per l’economia delle esportazioni svizzera e il secondo mercato dopo l’UE per l’industria tecnologica. Già oggi i dazi statunitensi hanno causato insicurezza a livello mondiale, frenando ulteriormente la congiuntura. A seguito degli ultimi sviluppi si prospetta un marcato aumento dei licenziamenti, che a sua volta, oltre al disagio per le persone interessate, potrebbe portare anche alla perdita di conoscenze. Queste misure statunitensi erano imprevisibili e le aziende non hanno quindi avuto la possibilità di prepararsi.
Per dare sicurezza di pianificazione alle aziende colpite dalla congiuntura, evitare lacune nel lavoro ridotto e quindi salvare posti di lavoro in Svizzera, è necessario prolungare di 12 mesi, in luogo degli attuali 6, la durata massima delle prestazioni; ciò corrisponde a una durata massima complessiva di 24 mesi. Già nel 2010, sulla scia della crisi finanziaria, era stata adottata una legge in questo senso. Come allora, l’industria deve affrontare diverse crisi contemporaneamente.
Un prolungamento della durata massima delle prestazioni non significa che le aziende e i collaboratori adotteranno integralmente e per 24 mesi consecutivi il lavoro ridotto. Si tratta di un cosiddetto termine quadro che decorre dal rilascio dell’autorizzazione, anche se nel frattempo i collaboratori o parti dell’azienda sono di nuovo occupati in misura normale. L’autorizzazione al lavoro ridotto deve essere richiesta periodicamente e devono essere rispettati tutti gli altri criteri legali (perdita di lavoro ecc.). Inoltre possono essere fatti valere al massimo 4 mesi con una perdita di lavoro dell’85 per cento o più. I collaboratori continuano quindi a lavorare e possono sfruttare parzialmente o integralmente il tempo di inattività per il perfezionamento professionale.
Verhandlungen
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 10.09.2025
Dazi Usa; prolungare a 24 mesi lavoro ridotto
Le aziende in difficoltà, anche in considerazione degli elevati dazi doganali statunitensi, potranno fare ricorso al lavoro ridotto per un massimo di 24 mesi, e non solo 18 come ora. Lo prevede una legge federale urgente adottata oggi all'unanimità dal Consiglio degli Stati. Il dossier passa ora al Nazionale.
Con questo disegno di legge la Commissione della sicurezza sociale e della sanità degli Stati (CSSS-S) vuole sostenere specialmente le aziende dell'industria tecnologica e i loro fornitori, che a causa della difficile situazione congiunturale hanno già introdotto il lavoro ridotto. Alcune di esse raggiungeranno presto l'attuale durata massima d'indennizzo e risentono dell'incertezza dei mercati globali, fatto che mette a repentaglio numerosi posti di lavoro, ha sottolineato Pirmin Bischof (Centro/SO) a nome della commissione.
Con questa riforma, la Commissione vuole consentire alle aziende colpite di superare questa difficile fase senza licenziamenti e tanto meno licenziamenti di massa. Ad essere competente sulla decisione di prolungare a 24 mesi - e fino alla fine del 2028 - la durata delle indennità sarà il Consiglio federale.
Quest'ultimo, la settimana scorsa, ha ribadito che l'indennità per lavoro ridotto resta lo strumento principale per sostenere le aziende e preservare i posti di lavoro in periodi di difficoltà, ha ricordato in aula il ministro dell'economia Guy Parmelin. Visto che alcuni settori orientati all'export e singole imprese potrebbero subire gli effetti negativi dei nuovi dazi statunitensi sulle esportazioni svizzere, l'esecutivo punta su un perfezionamento mirato degli stabilizzatori automatici e sul miglioramento delle condizioni quadro economiche.
Una minoranza guidata da Esther Friedli (UDC/SG) aveva inizialmente proposto la non entrata in materia. Oggi in aula, in considerazione anche dell'imposizione dei dazi doganali del 39% da parte degli Stati Uniti, la "senatrice" democentrista ha però ritirato la sua proposta di minoranza. Tutti gli oratori intervenuti nel corso del dibattito - compresi Fabio Regazzi (Centro/TI), presidente dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM), e Pierre-Yves Maillard (PS/VD), presidente dell'Unione sindacale svizzera - hanno sostenuto la misura.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 18.09.2025
CN: dazi Usa; prolungare a 24 mesi lavoro ridotto
Le aziende in difficoltà, anche in considerazione degli elevati dazi doganali statunitensi, potranno fare ricorso al lavoro ridotto per un massimo di 24 mesi, e non solo 18 come ora. Lo prevede una legge federale urgente adottata oggi - con 143 voti contro 46 - dal Consiglio nazionale. Gli Stati avevano fatto altrettanto la settimana scorsa.
Con questo disegno di legge della Commissione della sicurezza sociale e della sanità degli Stati (CSSS-S) si vuole sostenere specialmente le aziende dell'industria tecnologica e i loro fornitori, che a causa della difficile situazione congiunturale hanno già introdotto il lavoro ridotto. Alcune di esse raggiungeranno presto l'attuale durata massima d'indennizzo e risentono dell'incertezza dei mercati globali, fatto che mette a repentaglio numerosi posti di lavoro, ha sottolineato Valérie Piller Carrard (PS/FR) a nome della commissione.
Con questa riforma, la CSSS-S vuole consentire alle aziende colpite di superare questa difficile fase senza licenziamenti e tanto meno licenziamenti di massa. Ad essere competente sulla decisione di prolungare a 24 mesi - e fino alla fine del 2028 - la durata delle indennità è il Consiglio federale.
Quest'ultimo, ad inizio settembre, ha ribadito che l'indennità per lavoro ridotto resta lo strumento principale per sostenere le aziende e preservare i posti di lavoro in periodi di difficoltà, ha ricordato in aula il ministro dell'economia Guy Parmelin. Visto che alcuni settori orientati all'export e singole imprese potrebbero subire gli effetti negativi dei nuovi dazi statunitensi sulle esportazioni svizzere, l'esecutivo punta su un perfezionamento mirato degli stabilizzatori automatici e sul miglioramento delle condizioni quadro economiche.
Secondo Parmelin, si tratta di una soluzione temporanea, ma che consente rapidamente di aiutare le aziende, in particolare quelle del settore delle macchine o orologiere, che potrebbero subire in pieno le conseguenze dell'imposizione dei dazi doganali del 39% da parte degli Stati Uniti.
A differenza della Camera dei cantoni, in cui una minoranza guidata da Esther Friedli (UDC/SG) aveva ritirato la sua proposta di non entrata in materia, oggi in aula Thomas de Courten (UDC/BL) ha mantenuto la sua opposizione a quella che ha definito una politica dei cerotti per risolvere i problemi delle imprese. A suo avviso, i 6 mesi supplementari non aiutano realmente le aziende ad affrontare questo cambiamento e la soluzione sarebbe una minore burocrazia e amministrazione. Ma al voto la sua richiesta è stata seguita soltanto da una parte del suo gruppo parlamentare.
Tutti gli oratori intervenuti nel corso del dibattito - dal PLR alla sinistra passando per il Centro - hanno infatti sostenuto la misura.
Il disegno di legge dovrebbe entrare in vigore già alla fine della prossima settimana. Affinché ciò avvenga, entrambe le Camere devono ancora approvare la clausola d'urgenza e accettare il progetto nelle votazioni finali in programma venerdì della prossima settimana.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati e al Consiglio nazionale, 24.09.2025
CN+CSt: lavoro ridotto per 24 mesi, approvata l'urgenza
Le aziende in difficoltà potranno fare ricorso al lavoro ridotto per un massimo di 24 mesi, e non solo 18 come ora, già da sabato. I consigli degli Stati (42 contro 1) e Nazionale (126 contro 44) hanno infatti concesso l'urgenza oggi alla relativa legge federale.
Con questa riforma si vuole sostenere in particolar modo le aziende dell'industria tecnologica e i loro fornitori, che a causa della difficile situazione congiunturale - non da ultimo a causa dei dazi statunitensi - hanno già introdotto il lavoro ridotto. Alcune di esse raggiungeranno presto l'attuale durata massima d'indennizzo.
Obiettivo della legge è consentire alle aziende colpite di superare la fase difficile senza licenziamenti. Ad essere competente sulla decisione di prolungare a 24 mesi - e fino alla fine del 2028 - la durata delle indennità è il Consiglio federale.