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25.4421 · Interpellanza · 2025-12-01

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:
Intende definire e aggiornare periodicamente criteri quali l'importanza economica, la rilevanza strategica e i rischi di approvvigionamento applicabili alle materie prime di interesse nazionale (in particolare i minerali metallici tecnici)? Secondo quale procedura e con quali scadenze?Prevede di mettere in atto un programma di prospezione su scala nazionale per caratterizzare le potenziali fonti di materie prime minerali primarie di interesse nazionale?Intende elaborare un inventario delle possibilità di recupero delle materie prime secondarie di interesse nazionale (discariche, scorie, rifiuti industriali, rifiuti elettronici, catalizzatori)?

Begründung

La crescente domanda mondiale di materie prime destinate alle industrie chiave, esacerbata dalle tensioni geopolitiche e dai conflitti commerciali, pone la questione delle materie prime critiche (metalli tecnici) al centro delle sfide strategiche globali. Dati affidabili e aggiornati sul potenziale nazionale di materie prime costituiscono la base per una politica lungimirante in materia, per catene di approvvigionamento resilienti e per un'economia circolare funzionante. Mentre molti paesi europei raccolgono sistematicamente dati sulle materie prime primarie e, sempre più spesso, anche sulle materie prime secondarie, la Svizzera non dispone di una banca dati standardizzata che copra l'intero territorio. Il rapporto intitolato «Critical Raw Materials in Switzerland – A review», redatto dal «Gruppo Specialistico Georisorse Svizzera» del Politecnico federale di Zurigo su incarico dell'Ufficio federale di topografia swisstopo, evidenzia questa lacuna: in assenza di prospezione, il rapporto si basa su scoperte isolate e può quantificare il potenziale nazionale solo in misura limitata. Ai sensi dell'articolo 5 dell'Ordinanza sulla geologia nazionale, la Confederazione è tenuta a mettere a disposizione i dati geologici di interesse nazionale. Essa deve svolgere questo compito in modo coerente, attraverso una raccolta regolare e standardizzata dei dati relativi alle materie prime. Il potenziale delle materie prime secondarie è parte integrante di una politica moderna nel settore delle materie prime e deve essere integrato in una visione d'insieme delle materie prime di interesse nazionale. Nel suo rapporto intitolato «Rifiuti – gestione, prevenzione, pianificazione e misurazione» (02/2023), il Consiglio federale afferma che la gestione dei rifiuti in Svizzera deve evolvere verso una piattaforma per la messa a disposizione di materie prime secondarie di qualità, contribuendo così a ridurre la dipendenza dalle importazioni. Nel rapporto, lo studio approfondito del potenziale di recupero dei metalli tecnici è menzionato come un “campo d'azione prioritario”.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel suo rapporto in risposta al Postulato 20.3950 e nella sua risposta all'Interpellanza 25.3188, il Consiglio federale ha riconosciuto l'importanza di certe materie prime minerali e di certi prodotti semilavorati, nonché i rischi legati al loro approvvigionamento. Alle tre domande viene risposto come segue: 1. In virtù della Legge sull'approvvigionamento del Paese (LAP), l'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE) si concentra esclusivamente sui beni e servizi di importanza vitale per la Svizzera e sulle materie prime ad essi associate. Per valutare la situazione, l'UFAE analizza regolarmente i dati doganali e attualmente sorveglia le seguenti materie prime minerali: gallio, berillio, cromo, afnio, renio, tallio, niobio, germanio, litio, magnesio, fosforo e terre rare; l'elenco viene adeguato se necessario. Inoltre, l'UFAE organizza ogni anno colloqui tecnici con il settore delle materie prime al fine di individuare tempestivamente i rischi di approvvigionamento in termini di approvvigionamento economico del Paese e preparare le misure adeguate. I cambiamenti nella situazione dell'approvvigionamento sono pubblicati nel rapporto mensile dell'UFAE «Valutazione della situazione dell'Approvvigionamento economico del Paese AEP». In conformità con il rapporto del Consiglio federale in risposta al Postulato 20.3950, la Svizzera si impegna a consolidare la sicurezza dell'approvvigionamento nella sua politica economica estera, in particolare attraverso strumenti commerciali/bilaterali, quali accordi di libero scambio, accordi settoriali o dichiarazioni d'intenti, attraverso l'impegno a livello internazionale per una gestione sostenibile delle materie prime minerali e attraverso la cooperazione nazionale e internazionale con le organizzazioni pertinenti. 2. Nel suo rapporto «Critical Raw Materials in Switzerland – A review», il Politecnico federale di Zurigo ha individuato delle regioni in Svizzera che presentano accumuli di materie prime cosiddette critiche (ad esempio rame e manganese), ma la natura frammentaria delle informazioni disponibili non consente di pronunciarsi in modo affidabile sulla loro sfruttabilità. Per colmare questa lacuna nella base di conoscenze è necessario un programma di prospezione che coinvolga i Cantoni e la comunità scientifica. Al fine di poter valutare il potenziale del sottosuolo svizzero in modo mirato è innanzitutto indispensabile definire quali materie prime presentano un interesse nazionale (cfr. prima domanda). L'attuazione di un programma di prospezione su scala nazionale volto a caratterizzare i giacimenti primari di materie prime critiche rientrerebbe nella competenza del Servizio geologico nazionale (Ufficio federale di topografia). Tuttavia, quest'ultimo non dispone attualmente né delle risorse né del mandato necessari per realizzare un tale programma. Una caratterizzazione approfondita dei giacimenti di materie prime critiche sosterrebbe anche il programma nazionale di prospezione, che il Consiglio federale deve presentare nell'ambito della mozione 20.4063. L'attuazione operativa di questa mozione è tuttavia incerta, poiché dipende da decisioni finanziarie legate alla difficile situazione relativa al preventivo della Confederazione. 3. Una prima panoramica del potenziale di recupero delle materie prime secondarie è disponibile e viene costantemente ampliata. Il progetto europeo «FutuRaM», finanziato da Horizon Europe, ha sviluppato la «Urban Mine Platform». Questa piattaforma consente di analizzare la disponibilità e la capacità di recupero delle materie prime secondarie e critiche in Europa e fornisce previsioni fino al 2050 per sette flussi di rifiuti principali (batterie, edifici, rifiuti minerari, scorie e ceneri, veicoli, apparecchiature elettriche ed elettroniche e turbine eoliche). Il progetto europeo «RAWCLIC» fornisce ulteriori informazioni sulla domanda futura e sull’offerta di materie prime, sul rispettivo impatto ambientale, nonché sulla sostituzione dei materiali. Entrambi i progetti, ai quali il Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca (EMPA) partecipa in qualità di partner, sono cofinanziati dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI). In collaborazione con l'EMPA, l'Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) lavora anche nel campo del recupero delle materie prime secondarie dai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Un'attenzione particolare è qui rivolta all'estrazione di metalli tecnici rari, tra cui gallio, antimonio, indio e neodimio. Anche nel campo dei residui provenienti dall’incenerimento dei rifiuti (scorie, ceneri) vengono condotti progetti di ricerca sostenuti dall'UFAM con l’obbiettivo di sfruttare al meglio il potenziale di riutilizzo di queste frazioni di rifiuti.