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Esportazione di asfalto da demolizione nei Paesi Bassi. Quali sono le alternative sostenibili ed economicamente praticabili?

25.4450 · Interpellanza · 2025-12-03

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

  • In Svizzera sono in fase di studio progetti per impianti di trattamento termico dei rifiuti?

  • In Svizzera vengono esaminate autorizzazioni per discariche di tipo E? In caso affermativo, quando saranno operativi tali siti?

  • Finoal 1° gennaio 2028, le discariche di tipo E esistenti saranno in grado di accogliere il volume di rifiuti svizzeri finora conferito in discariche di tipo B?

  • Considerato che i volumi aumenteranno, la filiera di Rotterdam sarà in grado di accogliere tutti i residui bituminosi che non potranno più essere conferiti in discarica in Svizzera a partire dal 2028?

  • Tenutoconto della mancata realizzazione di determinate ipotesi menzionate nel rapporto esplicativo concernente la modifica dell’ordinanza sui rifiuti (OPSR), il Consiglio federale sta valutando altre alternative, segnatamente la proroga della possibilità di conferimento in discariche di tipo E, l’incentivazione a creare impianti di trattamento termico oppure la proroga oltre il 1° gennaio 2028 della possibilità di valorizzazione del conglomerato bituminoso con un tenore di idrocarburi aromatici policiclici (PAH) al kg da >250 mg a 1000 mg per la produzione di granulato bituminoso contenente <250 mg/kg PAH?

Begründung

L’OPSR prevede che il materiale bituminoso proveniente dal rifacimento delle strade sia valorizzato come materia prima per la fabbricazione di materiali da costruzione. Fissa inoltre i valori limite per i PAH contenuti in detto asfalto, oltre i quali è vietata la valorizzazione. Secondola nuova ordinanza del 25 giugno 2025, in vigore dal 1° agosto 2025, la valorizzazione è vietata se il tenore di PAH è superiore a 250 mg/kg. Ne consegue che i materiali debbano essere conferiti in discariche di tipo E o essere sottoposti a un trattamento termico. Ad oggi, solo poche discariche di tipo E (Teuftal a Mühleberg e Châtillon a Friburgo) soddisfano i requisiti per questo tipo di rifiuti. Per quanto concerne il trattamento termico, considerata la mancanza di un impianto in Svizzera in grado di effettuarlo, l’esportazione dei rifiuti mediante autocarri e navi fino a Rotterdam rappresenta la sola alternativa.

Nel 2022, il rapporto esplicativo concernente la modifica dell’OPSR anticipava l’apertura di siti di trattamento in Svizzera:

«A seguito del divieto di deposito, diventerà interessante fare capo a un’azienda di trattamento in Svizzera, poiché i flussi in entrata saranno costanti e prevedibili. La creazione di un impianto consentirà di introdurre nuove tecnologie in Svizzera e creerà impieghi con un’ampia gamma di qualifiche. Non ci saranno ostacoli per accedere al mercato o limitazioni del numero di concorrenti (ad es. a causa di diritti esclusivi, di permessi, di costi di accesso al mercato più elevati) o di ostacoli al commercio per i concorrenti stranieri (ad es. tramite regolamentazioni tecniche)» [1].

Ora, tre anni più tardi, constatiamo che non è stato ancora aperto alcun impianto. Se, attualmente, i residui bituminosi contenenti >250 pp PAH sono conferiti in discarica [2], dal 1° gennaio 2028 ciò non sarà più possibile in Svizzera e i rifiuti dovranno essere esportati nei Paesi Bassi. Prima di tale data, numerosi Cantoni prevedono già un divieto generale di conferimento in discarica dei conglomerati bituminosi di scarto, a prescindere dal loro tenore di PAH [3]. In ogni caso, l’esportazione di tali rifiuti implica già determinati costi per i committenti, i Cantoni e i Comuni e rappresenta un vero e proprio rompicapo per gli impresari.

[1] Rapporto esplicativo concernente la modifica dell’ordinanza sui rifiuti, Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, primavera 2022 https://www.fedlex.admin.ch/filestore/fedlex.data.admin.ch/eli/dl/proj/6021/12/cons_1/doc_12/it/pdf-a/fedlex-data-admin-ch-eli-dl-proj-6021-12-cons_1-doc_12-it-pdf-a.pdf

[2] solo fino al1° gennaio 2027 per il sito di Châtillon

[3] Modellizzazione dei flussi di asfalto in Svizzera. Su mandato dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) (disponibile in tedesco e francese) https://www.bafu.admin.ch/dam/bafu/fr/dokumente/abfall/externe-studien-berichte/asphaltmodell.pdf.download.pdf/modelisation-des-flux-du-bitume-en-suisse.pdf

Stellungnahme des Bundesrates

1. In Svizzera sono al momento in fase di sviluppo numerose iniziative delle industrie nell’ambito del trattamento termico dei residui bituminosi. Tali iniziative mirano a separare la frazione bituminosa contenente idrocarburi aromatici policiclici (PAH) dal materiale minerale. La frazione contaminata sarà sottoposta a valorizzazione termica e la roccia potrà essere riutilizzata nell’edilizia. Secondo «asphaltsuisse», l’associazione mantello del settore, con la quale l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) è in contatto regolare, non occorre intervenire poiché il mercato è in grado di adeguarsi alle scadenze previste per il 2026 e del 2028. Inoltre, il fondo per la promozione delle tecnologie ambientali ha già fornito un sostegno finanziario a numerosi progetti di trattamento. 2. La pianificazione della gestione dei rifiuti, e quindi delle discariche, è di competenza dei Cantoni (art. 4 cpv. 1 dell’ordinanza sui rifiuti; OPSR, RS 814.600). Secondo informazioni recenti, sono in corso numerosi progetti per discariche di tipo E. 3. Come indicato nella prima risposta, sono in corso numerose iniziative per sviluppare il trattamento in Svizzera dei residui bituminosi contaminati da PAH. Dal 1° gennaio 2026, i residui bituminosi con un tenore di PAH superiore a 250 mg/kg non potranno più essere valorizzati (art. 52 cpv. 1 OPSR), ma dovranno essere depositati in discariche di tipo E (art. 52 cpv. 2 OPSR) o trattati termicamente, per il momento all’estero e, più tardi, in uno degli impianti realizzati in Svizzera. Le filiere di smaltimento all’estero sono già utilizzate per i residui bituminosi con un tenore di PAH superiore a 1000 mg/kg. Secondo il settore, il mercato è in grado di assorbire le quantità supplementari previste. Attualmente, circa 60 000 tonnellate di residui bituminosi all’anno sono smaltite in discariche di tipo B. La valorizzazione di tali materiali, già ora possibile, lo rimarrà anche dopo il 31 dicembre 2027, poiché il loro tenore di PAH è inferiore a 250 mg/kg (art. 20 cpv. 1 OPSR). Non dovrebbero essere conferiti in discarica. 4. Come indicato nella prima e nella terza risposta, il settore sta sviluppando attivamente soluzioni di smaltimento in Svizzera. Attualmente, circa 170 000 tonnellate di materiali bituminosi sono esportati ogni anno verso i Paesi Bassi. Secondo i dati a disposizione dell’UFAM, le capacità delle filiere di smaltimento a Rotterdam sono in fase di potenziamento e un nuovo impianto per il trattamento termico dei residui bituminosi è appena stato approvato da parte delle autorità nella Bassa Sassonia. 5. I termini transitori menzionati nell’articolo 52 OPSR sono stati introdotti nel 2016 e in parte prorogati nella primavera 2022. Il rapporto esplicativo del 16 febbraio 2022 concernente la modifica dell’OPSR prevedeva lo sviluppo da parte del settore di soluzioni per il trattamento dei materiali eccedenti o inquinati entro il 2026 e il 2028. Numerosi progetti sono in corso (v. prima risposta).

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