25.4460 · Interpellanza · 2025-12-04
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Recentemente diverse multinazionali, ad esempio del settore farmaceutico, hanno deciso di effettuare investimenti significativi in altri Paesi europei anziché in Svizzera. Questo fenomeno mostra che la competitività della nostra piazza economica è messa a dura prova. Va ricordato che il nostro benessere dipende in gran parte dagli investimenti nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione. Mi riferisco espressamente a decisioni d’investimento in Europa e non a questioni di politica doganale o industriale degli Stati Uniti.Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.Come valuta il fatto che un numero crescente di grandi progetti d’investimento viene aggiudicato ad altri Paesi europei anziché alla Svizzera? Quali fattori di localizzazione sono determinanti dal suo punto di vista?Quali riscontri ha ricevuto dall’industria sui motivi che spingono attualmente le imprese a preferire altri Paesi europei per gli investimenti nella produzione e nella ricerca? Quali difficoltà vengono citate con particolare frequenza (p. es. struttura dei costi, requisiti normativi, procedure di autorizzazione o disponibilità di manodopera qualificata)?Oltre alla strategia per le scienze della vita richiesta in diverse mozioni o al «pacchetto di misure per la competitività», quali misure ritiene necessarie per rafforzare la competitività internazionale della Svizzera come polo di innovazione e produzione? Intende procedere a riforme mirate delle procedure di autorizzazione, introdurre incentivi fiscali, rafforzare l’effettivo di manodopera qualificata o mettere in atto una strategia coordinata per accrescere il valore aggiunto nell’industria?Come intende evitare che la Svizzera perda ulteriore terreno nella competizione tra piazze economiche in Europa? Quale ruolo spetterebbe ai Cantoni, alle scuole universitarie e agli attori privati in una strategia comune di promozione della piazza economica?Quali rischi vi sono per il benessere, l’occupazione e il gettito fiscale se industrie altamente innovative trasferiscono sempre più spesso all’estero parti importanti del loro valore aggiunto?Ha fissato dei valori target o indicatori per misurare l’evoluzione dell’attrattiva della piazza economica svizzera nei settori della ricerca, dello sviluppo e della produzione fino al 2030?
Stellungnahme des Bundesrates
La Svizzera continua a offrire un contesto estremamente favorevole agli investimenti e all’innovazione grazie alla sua apertura, alla stabilità delle condizioni quadro, alle normative relativamente snelle, all’affidabilità delle infrastrutture e all’ottima qualità del sistema formativo e di ricerca. Questo si riflette anche nel suo posizionamento in vetta alle classifiche internazionali: il nostro Paese si è infatti piazzato al primo posto nell’edizione 2025 del Global Innovation Index pubblicato dall’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale, così come nel World Competitiveness Ranking dell’IMD di Losanna.
Non si riscontrano segnali che lascino supporre un’esclusione sistematica dai progetti di investimento. Secondo i dati del Fondo Monetario Internazionale, la Svizzera è uno dei maggiori importatori di capitali al mondo. Il rapporto della Banca nazionale svizzera (BNS) sugli investimenti diretti 2024 indica che negli ultimi anni le imprese poste sotto il controllo svizzero e attive all’estero hanno addirittura aumentato leggermente il loro organico in Svizzera. Il nostro Paese è anche uno fra i dieci principali esportatori di capitali al mondo: secondo la BNS, gli investimenti all’estero generano redditi da capitale per oltre 100 miliardi di franchi all’anno.
Viste l’incertezza e le sfide persistenti a medio termine per la piazza economica elvetica, il Consiglio federale è convinto che il miglioramento delle condizioni generali d’insediamento per tutte le imprese sia la via più opportuna da seguire per mantenere la competitività della nostra economia. L’agenda di politica economica del 22 maggio 2024 è stata riconfermata nella seduta del Consiglio federale del 20 agosto 2025; in tale sede l’impegno volto a ridurre i costi di produzione delle imprese e ad alleggerire l’onere normativo è stato dichiarato prioritario. Ne sono una dimostrazione il pacchetto di misure concrete adottato il 26 novembre 2025 e l’attuazione coerente della legge sullo sgravio delle imprese (RS 930.31). Inoltre, ogni quattro anni il Consiglio federale adotta un messaggio concernente la promozione della piazza economica, l’ultimo dei quali datato 25 gennaio 2023 (FF 2023 554).
Per quanto riguarda il settore fiscale, nel primo semestre del 2026 il Consiglio federale prevede di presentare, nel quadro del rapporto in adempimento del postulato 23.3752 Walti, un bilancio delle problematiche di natura fiscale che si pongono a medio e lungo termine, soprattutto alla luce degli sviluppi internazionali relativi all’imposta minima dell’OCSE. La revisione della legge sulla formazione professionale (RS 412.10) e i lavori intesi a facilitare l’accesso al mercato del lavoro svizzero per i cittadini di Paesi terzi servono in particolare a rafforzare l’effettivo di manodopera qualificata. Per quanto riguarda le scienze della vita, un gruppo di lavoro esaminerà le condizioni quadro generali e settoriali della piazza economica svizzera e accerterà la necessità di eventuali adeguamenti.
Già da qualche tempo sono osservabili su scala mondiale gli sforzi compiuti da imprese attive a livello internazionale per localizzare sempre di più la produzione nei Paesi ai quali è destinata. Il Consiglio federale segue da vicino gli sviluppi che ne derivano in materia di investimenti diretti esteri ed è consapevole di quanto verrebbero messi a rischio il benessere, l’occupazione e il gettito fiscale se industrie altamente innovative dovessero trasferire all’estero parti importanti delle loro catene di valore. Come precisato nel rapporto sulla situazione dell’economia svizzera 2024, nelle future analisi il Consiglio federale continuerà a valutare l’attrattiva della piazza economica svizzera sulla base di numerosi indicatori e a trarne le dovute conclusioni sull’eventuale necessità di interventi di politica economica.