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Introduzione di una base legale per l’abbattimento regolato dei lupi al superamento di una soglia numerica definita

25.4464 · Mozione · 2025-12-04

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Assegnato alla commissione competente

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adottare le necessarie basi legali affinché sia consentito l’abbattimento di singoli lupi, risp. di branchi, nel momento in cui la popolazione degli stessi raggiunge un numero prestabilito, determinato in accordo con i Cantoni e tenendo conto delle peculiarità territoriali, ambientali e socio-economiche delle singole regioni.

Begründung

Negli ultimi anni, la popolazione di lupi in Svizzera è cresciuta in modo esponenziale: se nel 2010 si contavano una decina di esemplari, ad oggi abbiamo superato ampiamente 300 lupi, parte dei quali suddivisi in oltre 30 branchi: le conseguenze per l’agricoltura di montagna sono sempre più gravi e tali da mettere in pericolo la sostenibilità delle attività legate alla pastorizia tradizionale, soprattutto nelle valli alpine dove molte aziende agricole hanno già chiuso e altre si apprestano a farlo, con rischi crescenti anche per la sicurezza della popolazione residente e dei turisti.

La situazione è da tempo diventata insostenibile. Il nostro territorio antropizzato non è in grado di sopportare un simile numero di esemplari di lupi, che per altro sono prevalentemente concentrati nei cantoni lungo l’arco alpino. La stessa Strategia Lupo Svizzera prevede che per l’interesse del mantenimento della specie, 12 branchi siano sufficienti: oggi siamo a un numero 3 volte superiore, e in crescita.

A titolo di paragone è interessante analizzare l’esempio della Svezia: in un territorio di ca. 11 volte più grande della Svizzera (con una popolazione leggermente maggiore) sono presenti ca. 300 lupi come nel nostro Paese. Ciò nonostante, il governo svedese ha adottato un “wolf management plan” con l’obiettivo di ridurre gli effettivi a 170 esemplari.

L’attuale sistema, che prevede un’autorizzazione caso per caso da parte delle autorità cantonali e federali, si è dimostrato troppo lento, macchinoso e inefficace. In molte situazioni di predazione, gli allevatori restano per settimane o mesi senza risposta, mentre i danni si moltiplicano e le misure di protezione (recinzioni, cani da guardiania, sorveglianza) si rivelano spesso insufficienti o sproporzionate rispetto alla realtà del territorio alpino.

La presente mozione chiede un cambio di paradigma: non più una gestione del lupo solo reattiva, ma proattiva e regolata, fondata su criteri numerici chiari e condivisi, analogamente al modello adottato dalla Svezia. Quando la popolazione di lupi in una determinata regione supera la soglia stabilita congiuntamente da Confederazione e Cantoni, quest’ultimi devono poter procedere in modo tempestivo e non burocratico all’abbattimento di singoli esemplari o branchi, in accordo con l’UFAM. Il Consiglio federale definirà a livello di ordinanza la procedura che stabilisce le modalità per la gestione e per l’attuazione di queste misure.

Tale approccio non mira in alcun modo alla sparizione del lupo in Svizzera, che per altro non è in pericolo di estinzione: anzi, questa specie si è insediata stabilmente e con effettivi in costante crescita in tutto il territorio europeo, tanto da spingere la Convenzione di Berna ad abbassarne il grado di protezione. A fronte di queste premesse, ora la priorità deve dunque essere data al mantenimento di un equilibrio sostenibile tra la presenza del predatore e la coesistenza con l’agricoltura di montagna e l’allevamento, analogamente a quanto già avviene per altre specie protette (come ad es. lo stambecco) gestite in modo mirato per garantire la stabilità degli ecosistemi.

Antrag des Bundesrates

Accogliere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.