Lexipedia

25.4468 · Mozione · 2025-12-04

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento una modifica della legge sulla vigilanza sull’assicurazione malattie (LVAMal) – ed eventualmente di altri atti normativi – che disponga quanto segue: una cassa malati o un’impresa di assicurazione privata può esercitare l’assicurazione sociale malattie conformemente alla LAMal oppure offrire assicurazioni complementari secondo la legge sul contratto d’assicurazione (LCA), ma non entrambe le cose.

Begründung

Attualmente in Svizzera è possibile stipulare un’assicurazione malattie di base obbligatoria presso 37 casse malati o imprese di assicurazione private, che in caso di cura finanziano le stesse prestazioni. Questi assicuratori offrono anche assicurazioni complementari secondo la LCA. In teoria ognuno ha il diritto di stipulare eventuali assicurazioni complementari presso un altro assicuratore, ma nella pratica molti optano per la stessa cassa malati dell’assicurazione di base. Per gli assicuratori è interessante acquisire nuovi assicurati – possibilmente giovani e sani – per l’assicurazione malattie obbligatoria, proprio perché così hanno la possibilità di proporre loro anche coperture complementari. Questo comporta un numero inutilmente elevato di cambi di assicurazione, con il relativo onere amministrativo, e implica spese pubblicitarie non indifferenti. Inoltre, in alcuni casi i contratti sono formulati in modo che gli assicurati faticano a distinguere tra assicurazione di base e assicurazione complementare, in quanto per legge non è obbligatorio denominare un’assicurazione complementare come tale (ma si può chiamarla semplicemente «assicurazione secondo la LCA»). Una separazione consentirebbe di attuare adeguatamente l’iniziativa parlamentare Hurni 21.453 accolta dalle Camere federali, volta a limitare le retribuzioni dei quadri superiori. Infatti, in questo modo la limitazione sarebbe applicabile soltanto alle casse malati che esercitano l’assicurazione sociale malattie. Inoltre, si garantirebbe che gli assicuratori applichino la nuova disposizione «Informazione mirata degli assicurati» (art. 56a LAMal, in vigore dal 10.7.2025) esclusivamente nell’interesse degli assicurati e non per scopi di lucro. Come finora, gli assicuratori dell’assicurazione sociale malattie devono offrire modelli assicurativi differenziati come HMO, telemedicina ecc. – eventualmente con ulteriori differenze in base alla regione – nonché proporre un’assicurazione infortuni e/o un’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia. Tuttavia, altri tipi di assicurazione sono esclusi.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

In relazione alla richiesta dell’autore della mozione, occorre distinguere tra due costellazioni: quella delle cosiddette «casse miste» e quella dei gruppi assicurativi. Nel caso delle casse miste, gli assicuratori ai sensi della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) offrono l’assicurazione di base e quella complementare (secondo la legge sul contratto d’assicurazione [LCA; RS 221.229.1]) sotto un unico soggetto giuridico. La legge sulla vigilanza sull’assicurazione malattie (LVAMal; RS 832.12) entrata in vigore il 1° gennaio 2016 prevede già in questi casi una rigida separazione tra le attività secondo la LAMal e quelle secondo la LCA. Per esempio, tutti i resoconti finanziari e la determinazione dei premi per questi due ambiti di attività devono avvenire separatamente, e nel caso delle casse miste i costi amministrativi vanno ripartiti in base ai diversi settori assicurativi. Le due autorità di vigilanza (l’Ufficio federale della sanità pubblica e l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari) si coordinano e dispongono di strumenti di vigilanza sufficienti per far rispettare tale separazione. Attualmente (stato: giugno 2025) si contano comunque soltanto nove casse miste, di piccole e medie dimensioni. Tutti i grandi assicuratori-malattie sono organizzati in gruppi assicurativi, nei quali l’assicurazione di base e quella complementare sono gestite da soggetti giuridici diversi, per cui esiste già una chiara separazione tra il settore LAMal e quello LCA. Un divieto di tali gruppi rappresenterebbe un’ingerenza nella libertà economica degli assicuratori in ambito LCA. Inoltre, la dismissione di società di servizi per l’adempimento di compiti amministrativi comuni dei membri del gruppo o l’eliminazione di organi direttivi congiunti, per esempio, porterebbe a perdite di efficienza. Infine, il fatto di avere sia l’assicurazione di base sia quella complementare presso lo stesso gruppo assicurativo è anche un’esigenza della grande maggioranza degli assicurati. Secondo l’articolo 6 capoverso 3 della legge federale sulla protezione dei dati (RS 235.1), il trattamento dei dati da parte degli assicuratori nel settore della LAMal deve sempre rispettare il principio della finalità. I dati personali possono essere trattati soltanto nel quadro di un compito conferito agli assicuratori dalla LAMal o dalla LVAMal. La nuova disposizione contenuta nell’articolo 56a nLAMal (FF 2025 1108), che entrerà presumibilmente in vigore il 1° luglio 2026, consentirà di informare in modo mirato gli assicurati in ambito LAMal in merito a prestazioni più economiche, a forme particolari di copertura assicurativa idonee e a misure di prevenzione. I dati personali degli assicurati possono essere trattati soltanto nel ristretto contesto di questa possibilità d’informazione (art. 84 cpv. 1 lett. j nLAMal). Il diritto vigente vieta già agli assicuratori di attuare misure di marketing per il settore LCA basate su una valutazione dei dati LAMal individuali. Questo non cambia nemmeno con l’articolo 56a nLAMal. L’attuazione dell’iniziativa parlamentare Hurni 21.453 «No a remunerazioni eccessive dei dirigenti delle casse malati sulle spalle degli assicurati», che chiede l’introduzione di un importo massimo per le remunerazioni degli organi direttivi degli assicuratori secondo la LAMal, sarebbe già possibile in virtù delle prescrizioni vigenti. Va inoltre osservato che nel 2015 entrambe le Camere hanno respinto una separazione istituzionale tra l’assicurazione sociale malattie e le assicurazioni complementari (oggetto del Consiglio federale 13.080 «LAMal. Compensazione dei rischi; separazione tra assicurazione di base e assicurazione complementare»).

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.