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25.4470 · Postulato · 2025-12-08

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Assegnato alla commissione competente

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare sulla base dell’articolo 185 Cost. un divieto del gruppo «Antifa» o la sua classificazione come organizzazione terroristica.

Begründung

Il gruppo che si autodefinisce innocentemente «Antifa» partecipa da diversi anni a numerose aggressioni contro l’ordine vigente. Antifa Svizzera è da ricondurre alle frange dell’estrema sinistra. Il logo di questo gruppo di estrema sinistra (una bandiera rossa grande e una nera leggermente più piccola) la dice lunga: secondo le dichiarazioni del gruppo stesso, il rosso rappresenta il socialismo, mentre il nero rappresenta l’anarchismo. Naturalmente, l’obiettivo dichiarato di combattere il fascismo alla base della denominazione e che funge da pretesto per questo gruppo di estrema sinistra, è da accogliere con favore. Ma proprio qui sta il problema: con la scusa di perseguire un obiettivo nobile, se ne persegue uno completamente diverso che consiste nella distruzione dell’ordine vigente attraverso l’anarchia per introdurre il socialismo e distruggere i valori consolidati della Svizzera. L’11 ottobre 2025 a Berna si è potuto constatare quello di cui i sostenitori e i membri di questo gruppo terroristico sono capaci di fare. I sostenitori e i membri di Antifa hanno sfilato saccheggiando, incendiando e distruggendo la città, mettendo a repentaglio anche la vita delle persone appiccando incendi dolosi. Il triste risultato è stato un danno di milioni di franchi e 18 poliziotti feriti. Ma anche in altre città svizzere i membri e i sostenitori di questo gruppo continuano a compiere attacchi contro edifici e a disturbare le manifestazioni di partiti e gruppi che hanno un orientamento politico diverso. Con la loro propensione alla violenza diffondono paura e panico, ovvero terrore. Il terrore è la diffusione sistematica di paura e panico attraverso l’uso o la minaccia di violenza per rendere le persone arrendevoli. Questo è esattamente il metodo utilizzato dalle bande Antifa in rete. Ed è proprio per questo che Antifa deve essere classificato come gruppo terroristico e vietato, o almeno classificato come tale e tenuto sotto osservazione permanente, perché si deve presumere che anche in Svizzera, alla prima occasione utile, i sostenitori e i membri di Antifa tenteranno di distruggere l’ordine vigente.Un proverbio dice: scava il tuo pozzo prima di aver sete. Quando è troppo è troppo, è giunta l’ora di agire una volta per tutte.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

A questo proposito, il Consiglio federale continua a sostenere la posizione espressa nel settembre 2020 nel suo parere in risposta al postulato 20.3517 Glarner «Fermare in tempo utile il terrorismo degli estremisti di sinistra. Vietare subito il gruppo Antifa!». In base all’articolo 185 capoverso 3 della Costituzione federale (Cost.; RS 101) il Consiglio federale può emanare ordinanze e decisioni per far fronte a gravi turbamenti, esistenti o imminenti, dell’ordine pubblico o della sicurezza interna o esterna. Tali ordinanze vanno limitate nel tempo. Il carattere straordinario dei poteri conferiti al Consiglio federale dall'articolo 185 capoverso 3 Cost. induce a esaminare approfonditamente i presupposti e a farne un uso restrittivo. L’articolo 185 capoverso 3 Cost. fornisce in particolare una base per misure prive di uno specifico fondamento giuridico. Tale fondamento è tuttavia presente in questo caso: l’articolo 74 capoverso 1 della legge federale sulle attività informative (LAIn; RS 121) consente al Consiglio federale di vietare un’organizzazione o un gruppo che direttamente o indirettamente propaga, sostiene o favorisce in altro modo attività terroristiche o di estremismo violento e che in questo modo minaccia concretamente la sicurezza interna o esterna. Ai sensi dell’articolo 74 capoverso 2 LAIn un relativo divieto di organizzazioni deve fondarsi su una decisione delle Nazioni Unite che sancisce un divieto o sanzioni nei confronti dell’organizzazione o del gruppo. Nel caso dell’«Azione antifascista» (Antifa) questo presupposto non è soddisfatto. Inoltre l’assenza di una struttura organizzativa non depone a favore di un divieto o una classificazione come organizzazione terroristica. Pertanto l’«Azione antifascista» non è un gruppo in senso stretto, bensì un movimento eterogeneo o una rete internazionale non strutturata. Ne fanno parte singoli individui e gruppi di generi molto diversi tra loro. Antifa è un tema che riguarda in generale gli ambienti di estrema sinistra. Di conseguenza non tutte le persone e i gruppi che appartengono a questo movimento eterogeneo possono essere classificati come appartenenti agli ambienti dell’estremismo violento. Il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) interviene già oggi in modo preventivo, sulla base delle disposizioni giuridiche vigenti, contro organizzazioni e persone appartenenti al movimento Antifa che presentano sia un legame effettivo con la violenza sia un rifiuto dei principi democratici e dello Stato di diritto.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.