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Progetti pilota per una gestione innovativa degli eventi estremi dovuti al clima nell’ambito dello smaltimento delle acque di scarico urbane

25.4482 · Postulato · 2025-12-08

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di analizzare le possibilità di accelerare l’attuazione di progetti pilota infrastrutturali innovativi e rilevanti per il clima nell’ambito dello smaltimento delle acque di scarico urbane. A tale scopo deve

  1. chiarire le competenze fra i tre livelli statali e gli obiettivi intermedi per l’adattamento ai cambiamenti climatici;

  2. avanzare eventuali proposte di modifica della legislazione interessata (legge sul CO₂, legge sulla protezione delle acque, legge sulla sistemazione dei corsi d’acqua, legge sulla pianificazione del territorio e, se del caso, altre leggi);

  3. esaminare uno strumento di finanziamento possibilmente senza influsso sul bilancio che non implichi l’introduzione di nuove imposte e tasse.

Begründung

Le conseguenze dei cambiamenti climatici si manifestano soprattutto nel settore della gestione delle acque. Gli eventi estremi come le precipitazioni intense mettono a dura prova lo smaltimento delle acque di scarico urbane. Le cosiddette misure associate al «concetto di città-spugna» rappresentano una possibilità di adattamento a queste sfide, di cui in Svizzera esistono già alcuni esempi concreti. Per essere pronti ad affrontare il futuro occorrono tuttavia approcci ancora più innovativi, progetti di più ampia portata e un'attuazione accelerata. I progetti realizzati all’estero (p. es. infrastrutture più grandi per i corridoi di deflusso o per lo stoccaggio dell’acqua) dimostrano che ciò è possibile, sempre tenendo conto del buon funzionamento delle vie di comunicazione e dell’uso a scopo agricolo.

La Confederazione può cofinanziare progetti del genere nel quadro del programma Adapt+. Gli ostacoli di tipo finanziario, amministrativo e pianificatorio rimangono tuttavia molto elevati: l’attuazione richiede molto impegno, denaro e resistenza da parte dei Comuni e delle organizzazioni interessate. L’autorizzazione per questo genere di progetti pilota dovrebbe essere semplificata, per esempio attraverso facilitazioni al momento della fase di pianificazione (facilitazioni per la pianificazione territoriale, procedure di approvazione edilizia semplificate) e della fase di esercizio (p. es. tollerare superamenti dei valori limite sotto la sorveglianza delle autorità e per un periodo chiaramente definito).

Per farlo, invece di introdurre nuove imposte e tasse, sarebbe in linea di principio opportuno creare uno strumento di finanziamento per l’adattamento ai cambiamenti climatici nell’ambito del limite massimo obbligatorio della tassa sul CO₂ applicata ai combustibili.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Secondo i nuovi scenari climatici (Clima CH2025), in futuro in Svizzera sono da attendersi netti aumenti delle temperature, con conseguenti forti precipitazioni più frequenti e intense. Quando si verificano eventi del genere, singoli impianti esistenti di evacuazione delle acque di scarico provenienti dalle zone abitate raggiungono il proprio limite di capacità, tanto da non riuscire sempre a drenare completamente in modo sicuro l’acqua piovana. Le misure associate al concetto delle cosiddette città spugna consentono di aumentare la capacità di evacuazione delle acque di scarico provenienti dalle zone abitate e contribuiscono alla protezione contro le piene, alla riduzione dell’effetto isola di calore e a contrastare la siccità. Le competenze dei vari piani istituzionali nella pianificazione e nella realizzazione di misure associate al concetto di città spugna sono chiarite a sufficienza, a livello federale, nella legge sulla sistemazione dei corsi d’acqua (RS 721.100) e nella legge sulla pianificazione del territorio (RS 700), nonché nel rapporto «Acqua piovana negli insediamenti» dell’Ufficio federale dell’ambiente e dell’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (www.bafu.admin.ch/it Temi > Clima > Adattamento ai cambiamenti climatici > Sfide e soluzioni per l’adattamento ai cambiamenti climatici). Le fasi di pianificazione concrete e le decisioni sono definite da disposizioni cantonali e comunali. A livello federale non occorre modificare il quadro legislativo. Per ragioni costituzionali, i proventi della tassa sul CO2 possono essere destinati esclusivamente a misure di riduzione delle emissioni di gas serra. Quelli della vendita all’asta di diritti di emissione nel sistema di scambio di quote di emissioni sono utilizzati invece per provvedimenti di adattamento ai cambiamenti climatici (art. 37b della legge sul CO2; RS 641.71) nel quadro del programma di finanziamento per l’adattamento ai cambiamenti climatici Adapt+, che sostiene anche progetti che contemplano elementi delle città spugna. È in questo contesto, per esempio, che nel 2025 è stata finanziata la pianificazione di misure associate al concetto di città spugna a Landquart e Wädenswil. Considerate le basi già esistenti, il Consiglio federale reputa che al momento un ulteriore rapporto di verifica su questo tema non apporterebbe alcun valore aggiunto.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.