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25.4484 · Mozione · 2025-12-08

Dipartimento di giustizia e polizia

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di:

  1. adottare le misure necessarie per combattere in maniera efficace i movimenti estremisti violenti, in particolare i gruppi e gli individui responsabili di violenze, distruzioni e attacchi contro le forze dell’ordine durante manifestazioni o assembramenti;

  2. estendere il sistema d’informazione Hoogan, attualmente utilizzato per identificare i tifosi violenti nell’ambito dello sport, affinché possa rilevare anche le persone note per aver partecipato ad atti di violenza politica o ideologica durante manifestazioni o assembramenti pubblici;

  3. istituire una base legale chiara che permetta lo scambio di informazioni tra le autorità federali, cantonali e comunali nonché tra i diversi corpi di polizia per evitare che tali individui partecipino a manifestazioni future;

  4. introdurre nei confronti delle persone identificate come membri di movimenti estremisti violenti divieti di accedere a un’area o di partecipare a manifestazioni analoghi ai divieti di accedere a stadi.

Begründung

Le recenti manifestazioni a Losanna, Ginevra e Berna sono degenerate in gravi atti di violenza: veicoli incendiati, danni gravi a beni pubblici e privati, scontri con le forze dell’ordine e vari feriti.
Queste derive sono spesso opera di gruppi organizzati riconducibili a movimenti estremisti violenti, in particolare il Black Bloc, la cui partecipazione sistematica mira a strumentalizzare assembramenti pacifici per seminare il caos.Grazie al sistema d’informazione Hoogan le autorità dispongono già di uno strumento efficace per prevenire le violenze nel contesto sportivo. Questo strumento, basato sulla collaborazione tra la Confederazione e i Cantoni, permette di monitorare le persone note per il loro comportamento violento e di applicare misure preventive mirate.L’estensione del sistema Hoogan ad altre forme di violenze collettive permetterebbe di meglio identificare le persone pericolose, migliorare il coordinamento tra le polizie cantonali e rafforzare la sicurezza dei cittadini durante manifestazioni pubbliche.Il Consiglio federale è pertanto invitato a proporre le modifiche legali e tecniche necessarie affinché la Svizzera disponga di un quadro nazionale efficace di lotta contro l’estremismo violento nello spazio pubblico.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Nell’ambito delle loro competenze, la Confederazione e i Cantoni provvedono alla sicurezza del Paese e alla protezione della popolazione e coordinano i loro sforzi nel settore della sicurezza interna (art. 57 cpv. 1 e 2 della Costituzione federale; RS 101). L’individuazione precoce di attività di estremismo violento è di competenza del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC). Il mantenimento della sicurezza e dell’ordine pubblici durante manifestazioni è uno dei compiti fondamentali delle polizie cantonali. Gli atti di violenza quali le lesioni personali, le vie di fatto o i danneggiamenti sono punibili secondo il Codice penale (CP; RS 311.0) e sono perseguiti dalle autorità di perseguimento penale locali competenti. Esiste quindi già un’ampia gamma di strumenti efficaci per combattere l’estremismo violento. Nel sistema d’informazione elettronico HOOGAN sono registrati i dati di persone che hanno avuto un comportamento violento in occasione di manifestazioni sportive e contro le quali è stata pertanto pronunciata una misura. Le possibili misure hanno per obiettivo di contrastare in modo mirato la violenza durante eventi sportivi. In HOOGAN sono registrati unicamente i casi in cui l’uso della violenza è comprovato. Le misure sono rette dalla sezione 5a della legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI; RS 120) e dal concordato della Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia sulle misure contro la violenza in occasione di manifestazioni sportive. Sono pronunciate mediante decisione di diritto amministrativo e sono corredate del diritto di essere sentiti e della possibilità di ricorso.
Visto che la violenza in occasione di manifestazioni sportive e l’estremismo violento non presentano praticamente punti di contatto e che le motivazioni alla base sono diverse, non è né materialmente corretto né opportuno trattare questi due fenomeni nello stesso sistema d’informazione. Lo scambio di informazioni tra Confederazione e Cantoni è già realtà e sarà rafforzato ulteriormente. Secondo il diritto costituzionale vigente, la Confederazione non dispone della facoltà di disciplinare per conto delle autorità cantonali e comunali la comunicazione di dati di polizia che sono di esclusiva competenza dei Cantoni. Con la mozione Eichenberger 18.3592 (Scambio di dati di polizia su scala nazionale) il Parlamento ha attribuito l’incarico di migliorare lo scambio di informazioni e con la mozione 23.4311 della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (Creazione di una base costituzionale intesa a disciplinare a livello federale lo scambio di dati di polizia) ha chiesto una modifica costituzionale. La Confederazione e i Cantoni prevedono di sviluppare la piattaforma di consultazione di polizia (POLAP) in modo da collegare tra loro le banche dati di polizia cantonali e quelle federali. La procedura di consultazione concernente le necessarie modifiche della Costituzione e della legge federale sui sistemi d’informazione di polizia della Confederazione (LSIP; RS 361) sarà presumibilmente avviata nel primo trimestre del 2026. Nel contempo, i Cantoni stanno elaborando un concordato che persegue lo stesso scopo. Quando viene pronunciato un divieto di accedere a un’area determinata nei confronti di un tifoso violento, ciò avviene mediante una decisione di diritto amministrativo che precisa le partite, il periodo e l’area in questione. Contrariamente alle partite di calcio che si svolgono secondo un calendario ufficiale, con orari di inizio e luoghi di incontro predefiniti, nel caso dell’estremismo violento non è possibile prevedere dove e quando avranno luogo manifestazioni o assembramenti futuri. Per i divieti di accedere a un’area determinata volti a prevenire atti di estremismo violento, non sarebbe pertanto possibile allestire decisioni di diritto amministrativo sufficientemente precise e proporzionate.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.