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25.4491 · Interpellanza · 2025-12-10

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

In un nuovo volantino dedicato al contratto collettivo di lavoro (CCL) con AutoPostale, il sindacato Syndicom fa un uso improprio di informazioni. Ad esempio, insinua che il CCL con AutoPostale vale anche per gli imprenditori autonomi dell’azienda, affermazione comprovatamente falsa. I sindacati non dispongono di alcun mandato negoziale nei confronti delle aziende giuridicamente indipendenti. Inoltre, il sindacato parte dal presupposto di negoziare nell’interesse e a nome di tutti i collaboratori degli imprenditori di AutoPostale, sebbene questi non rientrino nel CCL né siano stati coinvolti in tali negoziati. Lo stile comunicativo del sindacato del settore postale induce deliberatamente in errore i collaboratori, le aziende come pure l’opinione pubblica. L’azienda federale La Posta sembra tollerare questo modo di fare.

Pongo pertanto le domande seguenti:

  1. Perché l’azienda federale La Posta permette al sindacato Syndicom di pubblicare un volantino che induce deliberatamente in errore le imprese, i lavoratori nonché l’opinione pubblica?

  2. I sindacati del settore postale possono fondamentalmente fare ciò che vogliono, se pubblicano informazioni sull’azienda federale La Posta? Chi rimette al suo posto il sindacato del settore postale?

  3. Quali sono le procedure che la Posta applica alla pubblicazione di informazioni da parte dei sindacati?

  4. Chi della Posta è stato coinvolto nel processo di approvazione del volantino di Syndicom in questione?

  5. Quali misure adotta il Consiglio federale affinché in futuro non si ripetano irregolarità di questo tipo?

  6. Quali possibilità di sanzione prevede il Consiglio federale se Syndicom diffonde nuovamente fake news ingannando l’opinione pubblica?

  7. Come immagina La Posta la futura collaborazione con gli imprenditori postali, se continua a metterli pubblicamente in imbarazzo?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale guida La Posta fissandone gli obiettivi strategici, aspettandosi che per quest’ultima e le società del gruppo in Svizzera venga negoziato un contratto collettivo di lavoro (CCL). Il Consiglio federale non è coinvolto in tali negoziati tra la Posta e i suoi partner sociali. Non era a conoscenza nemmeno del volantino in discussione pubblicato dal sindacato Syndicom. Infine, non ha nessuna possibilità di sanzionare i sindacati. Il 1° gennaio 2026 è entrato in vigore il nuovo CCL di AutoPostale, stipulato da AutoPostale SA e dal sindacato Syndicom e dall’associazione del personale Transfair e applicabile ai collaboratori di AutoPostale SA. In tutta la Svizzera, una parte delle linee è gestita da imprenditori di AutoPostale (autolinee private), a cui quest’ultima delega la fornitura di prestazioni nel trasporto viaggiatori regionale. Sempre dal 1° gennaio 2026 è in vigore un nuovo accordo concernente gli standard minimi per le condizioni d’impiego degli imprenditori di AutoPostale (IA), stipulato da La Posta Svizzera SA, da AutoPostale SA e dai sindacati Syndicom e Transfair e applicabile ai dipendenti degli IA. Secondo la Posta, è prassi pluriennale che i sindacati pubblichino i CCL stipulati sui loro siti Internet. Prima che i sindacati pubblichino un volantino, La Posta viene informata del relativo contenuto. Se questi ultimi intendono pubblicare affermazioni false o informazioni confidenziali, la Posta interviene. La Posta ritiene che il volantino in discussione pubblicato da Syndicom non rientri in questo caso: le basi d’impiego presentate alla pagina 5 sono basate sul CCL di AutoPostale e non sull’accordo destinato agli IA. Le nuove disposizioni per gli IA sono state riportate correttamente ed esclusivamente a pagina 7 del volantino.