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25.4493 · Interpellanza · 2025-12-10

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il cosiddetto «sostegno alla prima infanzia» consente di rilevare l’eterogeneità dei bambini fin dalla tenera età e, all’occorrenza, di attenuarla. Sostenendoli adeguatamente ne promuove infatti lo sviluppo e le capacità emotive, sociali, creative, motorie, linguistiche e cognitive.

Uno strumento importante nel sostegno alla prima infanzia sono le visite mediche di controllo che, seppur raccomandate, sono facoltative. Soltanto una volta cominciata la scuola sono previste tre visite obbligatorie (alla scuola dell’infanzia, nel quinto anno di scuola elementare e durante la scuola media). Nelle sue «checklist» (stato 2017), la Società svizzera di pediatria raccomanda di eseguire 15 visite di prevenzione fino all’età di 14 anni, tra cui una all’età di tre anni.


Le tariffe Tarmed (Tardoc dal 1.1.2026) rimborsano le visite di prevenzione dei bambini fino ai 24 mesi e poi di nuovo soltanto tra i quattro e i cinque anni (Tardoc: a cinque anni). Nel periodo intermedio di tre anni non è pertanto prevista alcuna visita medica. Tuttavia, è proprio a questa età che è possibile valutare meglio lo sviluppo dei bambini, soprattutto per quanto riguarda le capacità linguistiche e sociali, fondamentali per l’ingresso alla scuola dell’infanzia all’età di quattro anni.

Un ulteriore visita medica di controllo a tre anni consentirebbe di individuare eventuali ritardi o problemi nello sviluppo e di mettere in atto misure di sostegno. Oltre che sgravare il sistema scolastico (parola chiave «classi eterogenee»), ciò rappresenterebbe un contributo importante alla promozione delle pari opportunità e allo sviluppo dei bambini.

In considerazione di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

  1. Ritiene opportuno introdurre una visita medica di prevenzione per i bambini di tre anni?

  2. È disposto a raccomandare o a rendere obbligatorie una o più visite mediche di questo tipo e a creare i presupposti necessari nel tariffario Tardoc?

  3. Quali altre misure ritiene indicate per rafforzare il sostegno alla prima infanzia?

  4. Quali possibilità intravede per sostenere Cantoni e Comuni in questo ambito?

Stellungnahme des Bundesrates

1. e 2. Secondo l’ordinanza sulle prestazioni (OPre; RS 832.112.31), l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) assume i costi di otto visite in età prescolare conformemente alle «Checklist per le visite di prevenzione» pubblicate dalla Società svizzera di pediatria (SSP). Dal 1° gennaio 2017 queste liste di controllo sono state integrate nell’OPre come documento di riferimento su richiesta della SSP. Pertanto, il loro contenuto ha carattere giuridicamente vincolante ai fini dell’obbligo di assunzione delle prestazioni da parte dell’AOMS.

La SSP può in qualsiasi momento presentare all’Ufficio federale della sanità pubblica una richiesta di modifica dell’OPre, nella quale dovrà dimostrare che un’ulteriore visita in età prescolastica soddisfa i criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità (criteri EAE). Tale richiesta è in seguito sottoposta alla Commissione federale delle prestazioni generali e delle questioni fondamentali, che procede a esaminarla e a formulare una raccomandazione al Dipartimento federale dell’interno (DFI). La decisione finale in merito all’obbligo d’assunzione delle prestazioni da parte dell’AOMS compete al DFI.

Questa procedura è stata esaminata dal Controllo parlamentare dell’amministrazione nel 2008 che l’ha ritenuta adeguata. Di conseguenza, non spetta al Consiglio federale procedere a una valutazione o formulare raccomandazioni. Non c’è inoltre alcuna base legale che consentirebbe di dichiarare obbligatoria la partecipazione alle pertinenti visite mediche.

Nella tariffa medica TARDOC, in vigore dal 1° gennaio 2026, sono tariffate otto visite in età prescolastica, in linea con l’entità dell’attuale obbligo di assunzione delle prestazioni da parte dell’AOMS. Spetta ai partner tariffali occuparsi della tariffazione delle prestazioni mediche. In ragione della loro autonomia tariffale, il margine di manovra del Consiglio federale è limitato.

3. e 4.Il Consiglio federale ritiene che il sostegno alla prima infanzia e, con esso, la politica della prima infanzia siano un importante campo d’azione sociopolitico, di cui sono competenti in primo luogo i Cantoni e i Comuni.

Nel suo rapporto del 3 febbraio 2021 concernente la politica della prima infanzia e, in particolare, le possibilità di sviluppo a livello federale («Politik der frühen Kindheit. Auslegeordnung und Entwicklungsmöglichkeiten auf Bundesebene»), il Consiglio federale ha fatto il punto della situazione sulle misure adottate da Confederazione, Cantoni e Comuni. È giunto alla conclusione che non vi è alcuna necessità di ampliare le attività della Confederazione. Per rafforzare la collaborazione tra gli uffici federali interessati e coordinare le misure, l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali ha istituito un gruppo di coordinamento.

Nel quadro dei lavori legislativi per l’attuazione dell’iniziativa parlamentare 21.403 «Sostituire il finanziamento iniziale con una soluzione moderna», il Parlamento ha rinunciato a includere la prima infanzia tra gli ambiti di promozione per la stipula degli accordi di programma tra la Confederazione e i Cantoni.

Il sostegno dell’approccio della «Rete incentrata sulla famiglia» da parte della Confederazione è un esempio dell’attuazione delle misure sopra menzionate. Questo approccio mira a garantire l’accesso delle famiglie esposte a molteplici difficoltà alle offerte di sostegno della prima infanzia attraverso una migliore rete di specialisti del settore e un accompagnamento adeguato alle esigenze. La Confederazione sostiene i Cantoni e i Comuni in questo ambito, per esempio organizzando eventi di networking, elaborando basi e conoscenze empiriche (p. es. ricerca di supporto a progetti pilota) e mettendo a disposizione un portale web nelle tre lingue nazionali (www.rete-incentrata-sulla-famiglia.ch).

Infine, nell’ambito della promozione dei programmi d’azione cantonali, la fondazione Promozione Salute Svizzera sostiene diversi progetti nel settore della prima infanzia. Maggiori informazioni sui progetti finanziati sono disponibili sulla pagina web della fondazione.