25.4502 · Interpellanza · 2025-12-11
Cancelleria federale
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
La nostra democrazia si fonda sulla partecipazione politica attiva dell’elettorato che sta alla base della legittimità e dell’accettazione delle istituzioni e dei pertinenti risultati. Tuttavia, da decenni la partecipazione alle votazioni e alle elezioni a livello federale si attesta in media tra il 40 e il 50 per cento. A livello cantonale e comunale, le cifre sono in parte anche nettamente inferiori.
Alla luce di queste considerazioni, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti.
Quali misure possono contribuire ad aumentare la partecipazione alle votazioni e alle elezioni a livello federale e a migliorare la qualità della partecipazione politica?
Qual è la posizione del Consiglio federale riguardo all’introduzione di un obbligo di voto a livello nazionale analogo a quello praticato nel Cantone di Sciaffusa e coronato da una partecipazione al voto nettamente più elevata?
In questo contesto, qual è la posizione del Consiglio federale riguardo all’introduzione del voto elettronico in tutta la Svizzera, sia per coloro che risiedono nel Paese che per gli Svizzeri all’estero?
Stellungnahme des Bundesrates
Risposta alla domanda 1
In Svizzera, nel periodo fra il 2011 e il 2024 la partecipazione media alle votazioni e alle elezioni si è attestata al 47,1 per cento ed è risultata superiore a quella registrata nel corrispondete periodo precedente (1991-2010, circa 44,1 per cento). In base ad alcuni studi, circa il 20 per cento della popolazione non partecipa mai alle votazioni e alle elezioni. Il rimanente 80 per cento partecipa invece sovente oppure in modo selettivo alle votazioni e alle elezioni. La partecipazione al voto dipende anche dall'intensità del dibattito politico prima delle singole elezioni e votazioni.
La Confederazione e i Cantoni si sono già attivati in vari modi per promuovere e rafforzare la partecipazione al voto e alle elezioni a livello federale (ad esempio mediante strumenti come il portale ch.ch, l’applicazione VoteInfo, il video «Parliamo del Parlamento», il sito Juniorparl, l’opuscolo «La Confederazione in breve» e le informazioni ufficiali pubblicate per ogni votazione sulla «Revue Suisse»). Inoltre, la legge federale sulla promozione delle attività extrascolastiche di fanciulli e giovani (LPAG) contribuisce a rafforzare in modo specifico la promozione della partecipazione politica dei giovani. Il voto per corrispondenza, le spiegazioni di voto quanto più possibile semplici e chiare, la sperimentazione del voto elettronico e l'introduzione di una mascherina per la compilazione delle schede sono solo alcune delle misure che facilitano a varie cerchie della popolazione l’accesso alle elezioni e alle votazioni. Il Consiglio federale è soddisfatto che le autorità cantonali e comunali, il mondo scientifico e la società civile partecipino all’implementazione di misure di questo tipo o ne avviino di proprie. Non è però noto in che misura le singole misure promuovano la partecipazione a livello federale.
Risposta alla domanda 2
Il Consiglio federale non ritiene necessario introdurre a livello nazionale un obbligo di voto corredato di sanzioni per chi non vi adempie (voto obbligatorio). Studi comparativi indicano che l'introduzione del voto obbligatorio generalmente comporta sì una maggiore partecipazione al voto, ma non induce necessariamente una partecipazione più informata o un maggiore impegno politico. I Cantoni hanno il diritto di prevedere l'obbligo di voto (corredato di sanzioni) anche per le elezioni e le votazioni a livello federale, come avviene ad esempio nel Cantone di Sciaffusa.
Risposta alla domanda 3
L'ulteriore sviluppo dei canali di voto, ad esempio l’introduzione del voto elettronico, ha lo scopo di garantire anche in futuro un sistema di voto al passo con i tempi e quindi di salvaguardare a lungo termine l’entità della partecipazione al voto. Nell'ambito dell’accompagnamento scientifico della fase sperimentale, la Confederazione prevede di condurre diverse indagini volte anche ad analizzare l'impatto del voto elettronico sulla partecipazione. Queste indagini costituiranno, tra l'altro, una base per una valutazione della fase sperimentale del voto elettronico che consentirà al Consiglio federale di riferire sullo stato della sperimentazione. In tal modo saranno quindi riuniti i presupposti per una decisione orientativa in merito alla prosecuzione dei lavori connessi con l'introduzione del voto elettronico. La valutazione della fase sperimentale dovrebbe essere pubblicata all'inizio della prossima legislatura.
Secondo il Consiglio federale, l'introduzione del voto elettronico costituisce un elemento importante e offre grandi vantaggi, consentendo in particolare di votare indipendentemente dal luogo e dall'ora, di elaborare rapidamente i risultati e di evitare l’emissione di voti non validi. Inoltre, gli aventi diritto di voto – in particolare quelli che risiedono all'estero – non devono più rispedire le schede di voto e gli aventi diritto di voto con disabilità possono votare in modo autonomo e senza barriere. La Confederazione definisce il quadro giuridico e i Cantoni decidono se consentire a una parte degli aventi diritto di voto di utilizzare il voto elettronico. Il Consiglio federale accoglie espressamente con favore lo spirito d’iniziativa dei Cantoni che partecipano alla fase sperimentale.