25.4505 · Interpellanza · 2025-12-11
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Nel 2019 il Parlamento federale ha approvato un credito per la terza correzione del Rodano (R3). Da allora, però, il progetto ha accumulato ritardi significativi. Le inondazioni nei Comuni di Sierre e Chippis, che hanno provocato danni per diverse centinaia di milioni di franchi e colpito duramente 150 abitanti, sono avvenute poche settimane dopo che il Consiglio di Stato vallesano aveva annunciato unilateralmente una revisione del progetto.
L’intento non è mai stato di concedere un assegno in bianco ai Cantoni, bensì di finanziare interventi conformi al progetto generale (GP‑R3), fondato su studi rigorosi e avallati dalla Confederazione. Lo scopo era di rafforzare in modo sostenibile la sicurezza dei Cantoni del Vallese e di Vaud contro le piene, migliorare l’ambiente fluviale e promuovere lo sviluppo della pianura del Rodano.
Qualche settimana fa, il Consiglio di Stato vallesano ha reso note le linee guida della prossima revisione. Questa riforma si discosta dal progetto generale, nella misura in cui riduce gli obiettivi in materia di sicurezza e ambiente oltre allo spazio riservato alle acque. Ciò genera incertezze e fa temere ulteriori ritardi, con ripercussioni sulla popolazione e sulle imprese del Vallese e di Vaud, che contano sul progetto per il loro sviluppo futuro.
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1) L’inversione di rotta del Consiglio di Stato vallesano mette a rischio la terza correzione del Rodano?
2) Il credito quadro approvato dal Parlamento resta valido anche se gli obiettivi in materia di sicurezza e ambiente risultano meno ambiziosi?
3) La variante vallesana riveduta della terza correzione del Rodano dovrà essere sottoposta nuovamente al Parlamento per ottenere un nuovo credito di finanziamento?
Stellungnahme des Bundesrates
1) Nell’ambito di un progetto a lungo termine come quello della terza correzione del Rodano (R3), effettuare un controllo periodico delle basi del progetto è opportuno e non è incompatibile con il suo avanzamento. Nel quadro delle sue linee guida, il Cantone del Vallese conferma l’obiettivo di garantire la sicurezza della pianura del Rodano attraverso il progetto R3. La revisione concerne solo una parte degli elementi del progetto e unicamente il tratto del Rodano situato in territorio vallesano. Solamente al termine del processo di revisione sarà possibile valutare in che misura il progetto sarà modificato rispetto a quello generale (GP-R3).2-3) In applicazione dell’articolo 10 capoverso 3 della legge federale sulla sistemazione dei corsi d’acqua (LSCA; RS 721.100), il 5 dicembre 2019 l’Assemblea federale ha approvato il credito complessivo per la realizzazione della seconda tappa della terza correzione del Rodano (FF 2020 723).La linea guida numero 3 indica che la revisione del progetto può comportare un adeguamento del piano direttore cantonale. A questo proposito, l’articolo 30 della legge sulla pianificazione del territorio (LPT; RS 700) precisa che la Confederazione subordina la concessione di sussidi per provvedimenti d’incidenza territoriale previsti da altre leggi federali alla congruenza con i piani direttori approvati. Un adeguamento del piano direttore implica quindi anche un adeguamento del finanziamento federale, in particolare se con la revisione viene confermata la riduzione dello spazio riservato alle acque auspicata dal Cantone del Vallese.Alla luce dei motivi summenzionati, occorre partire dal presupposto che, in seguito alla revisione del progetto da parte del Cantone del Vallese, la Confederazione dovrà riesaminare il decreto federale FF 2020 723 e sottoporre al Parlamento gli eventuali adeguamenti necessari. Senza l’approvazione del Parlamento, la Confederazione non può finanziare, con il credito quadro esistente, un progetto riveduto che si discosta significativamente da quello su cui si basa il messaggio (FF 2019 1077).