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25.4512 · Interpellanza · 2025-12-15

Dipartimento di giustizia e polizia

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

I recenti eventi dinanzi al centro federale d’asilo (CFA) di Kreuzlingen evidenziano per l’ennesima volta un’escalation assolutamente inaccettabile delle condizioni di sicurezza. La sera del 10 dicembre 2025 è scoppiata una rissa cui hanno partecipato numerosi richiedenti l’asilo. Tre persone sono state ferite, tra le quali un agente di polizia, che ha riportato lesioni alla testa di entità non precisata. Le forze d’intervento sono state insultate e aggredite, e hanno dovuto smorzare una situazione esplosiva. Questi incidenti fanno seguito a una lunga serie di danneggiamenti, effrazioni e molestie nei confronti delle persone residenti nei pressi del CFA. Nonostante il dispositivo di sicurezza sia stato adeguato, occorre constatare che le misure adottate non sono efficaci.
La popolazione e le forze d’intervento (polizia, servizi di sicurezza, collaboratori dei centri) hanno il diritto di essere protette, e subito, non prima o poi. In questo contesto, invito il Consiglio federale, in particolare il consigliere federale Beat Jans quale capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia, a rispondere alle domande seguenti: Come giudica l’ennesima escalation di violenza dinanzi al CFA di Kreuzlingen, soprattutto il ferimento di un agente della polizia cantonale?Come si spiega che persone che sostengono di cercare protezione in Svizzera siano coinvolte in scontri violenti tanto inutili quanto vergognosi?Quali misure concrete ad effetto immediato attua per garantire la sicurezza della popolazione e delle forze d’intervento?Quali sanzioni rigorose prevede nei confronti dei richiedenti l’asilo che commettono violenze e reati: espulsione immediata, incarcerazione, trasferimento in strutture chiuse o altro?Come si può evitare che sia necessario il ferimento o addirittura l’uccisione di un poliziotto, un addetto alla sicurezza o un passante prima che ci si decida a finalmente intervenire con fermezza?Chi si assumerà la responsabilità nel caso in cui l’inerzia dimostrata dovesse presto o tardi condurre a un’aggressione con esito letale?

Stellungnahme des Bundesrates

1./2./6. Per il Consiglio federale la sicurezza e l’ordine pubblici nei centri federali d’asilo (CFA) e nei loro dintorni sono molto importanti. Garantire la sicurezza e l’ordine pubblici nei dintorni dei CFA spetta alle autorità cantonali, mentre la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) è responsabile della sicurezza all’interno di essi. In occasione dell’episodio del 10 dicembre 2025 il coordinamento e la collaborazione tra la SEM, la polizia cantonale e il Ministero pubblico del Cantone di Turgovia hanno funzionato molto bene. 3. Subito dopo i fatti del 10 dicembre 2025, il dispositivo di sicurezza nel CFA di Kreuzlingen è stato temporaneamente potenziato e la polizia cantonale ha aumentato la presenza presso il centro. Per calmare la situazione, le procedure d’asilo dei richiedenti coinvolti sono trattate in via prioritaria e tre di essi sono stati trasferiti in un altro CFA. 4. La Svizzera persegue già oggi una politica rigorosa in materia di rimpatrio. Il numero delle persone che lasciano la Svizzera sotto il controllo delle autorità è in costante aumento da diversi anni e il rinvio delle persone che hanno commesso reati è prioritario. Dall'inizio del 2024 la SEM impiega responsabili della sicurezza e della prevenzione della violenza in tutte le regioni procedurali. Questi ex quadri di polizia sono in stretto contatto con le polizie locali e contribuiscono a migliorare lo scambio di informazioni in caso di eventi rilevanti per la sicurezza. Dal canto suo, la SEM organizza dal 2024 in tutte le regioni procedurali tavole rotonde strategiche al fine di intensificare la collaborazione tra tutte le autorità coinvolte e sfruttare appieno le possibilità offerte dalle misure coercitive previste dal diritto degli stranieri. Un obiettivo importante è sviluppare il sistema di gestione dei casi nelle regioni procedurali, in particolare per i recidivi, di modo che possano essere allontanati il più rapidamente possibile. Inoltre, dal 15 giugno 2025 la «task force plurirecidivi» nel settore dell’asilo e degli stranieri provvede affinché i recidivi vengano arrestati e rimpatriati il più rapidamente possibile. Si tratta di un progetto pilota di 12 mesi condotto congiuntamente dalla Confederazione e dai Cantoni, sotto la direzione della SEM e della Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia, che hanno istituito questa struttura. La task force ha l’obiettivo di migliorare il coordinamento tra le procedure d’asilo e i procedimenti penali, da un lato, e tra l’esecuzione delle pene e l’esecuzione degli allontanamenti, dall’altro. Gestisce a livello nazionale i casi segnalati dai Cantoni e aiuta le autorità competenti a chiuderli. 5. Il tema della sicurezza è assolutamente prioritario per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni. Le autorità si adoperano costantemente per migliorare la situazione nel settore della sicurezza. Pertanto, sono già state adottate o sono in esame diverse misure.