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Propaganda di Hamas attraverso Swisscom. Quando il Consiglio federale fa valere i suoi obiettivi strategici?

25.4519 · Interpellanza · 2025-12-15

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

La risposta del Consiglio federale alla domanda 25.7943 sulla diffusione della propaganda di Hamas (Al Jazeera Arabic) sulla rete Swisscom è insoddisfacente. Il riferimento generico all’autonomia operativa di Swisscom è limitativo e non tiene conto della responsabilità politica della Confederazione in qualità di azionista di maggioranza.

Secondo l’articolo 6 della legge sull’azienda delle telecomunicazioni (LATC), il Consiglio federale definisce gli obiettivi strategici di Swisscom. Tra gli obiettivi per il periodo in corso, chiede esplicitamente una strategia d’impresa «sostenibile e rispettosa dei principi etici». Ci si attende inoltre che Swisscom accresca il suo valore d’impresa e riduca al minimo i rischi.

La diffusione dell’emittente «Al Jazeera Arabic», comprovata portavoce dell’organizzazione terroristica Hamas, vietata in Svizzera, e che trasmette contenuti antisemiti, è diametralmente opposta a questi principi etici. Inoltre, tollerando contenuti di questo tipo, Swisscom espone la sua reputazione a un grande rischio, mettendo a repentaglio il valore dell’impresa e di conseguenza il patrimonio pubblico.

Particolarmente sconcertante è l’incoerenza nell’operato di Swisscom: dopo l’attacco all’Ucraina, nella primavera del 2022 ha deciso autonomamente di togliere dall’offerta le emittenti di propaganda russa (RT, Sputnik), ancora prima che il Consiglio federale o l’UE avessero preso una decisione formale in merito. Ciò dimostra che Swisscom, se vuole, può bloccare delle emittenti per motivi etici.

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

  1. Come concilia la diffusione della propaganda di un’organizzazione terroristica vietata in Svizzera attraverso l’infrastruttura di Swisscom con i «principi etici» sanciti negli obiettivi strategici?

  2. I rappresentanti della Confederazione nel consiglio di amministrazione hanno discusso della compatibilità di «Al Jazeera Arabic» con il divieto di Hamas e con le direttive etiche? Se così non fosse, il Consiglio federale li incaricherà di farlo?

  3. Quali meccanismi concreti di gestione e di controllo intende adottare il Consiglio federale per garantire, in futuro, che l’autonomia operativa di Swisscom non comprometta gli obiettivi strategici da esso stabiliti, in particolare per quanto riguarda gli standard etici e la prevenzione dei rischi in materia di reputazione?

Stellungnahme des Bundesrates

Il diritto in materia radiotelevisiva garantisce la libertà della ricezione e della diffusione di programmi radiofonici e televisivi che soddisfano determinate prescrizioni minime dal profilo del contenuto (cfr. ad es. art. 10 della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali [CEDU; RS 0.101] e art. 66 della legge federale del 24 marzo 2006 sulla radiotelevisione [LRTV; RS 784.40]). Il Consiglio federale, come spiegato nella sua risposta alla domanda Vontobel 25.7943, rinuncia a prescrivere nei propri obiettivi strategici per Swisscom quali emittenti debbano rientrare nell’offerta televisiva di quest’ultima. In tal modo rispetta il principio della libertà di ricezione e di diffusione. Limitare tale libertà implicherebbe notevoli ostacoli giuridici. Conformemente alla LRTV, l’UFCOM ha la possibilità di vietare la diffusione di un programma se questo viola durevolmente e in modo grave le disposizioni di diritto internazionale vincolanti per la Svizzera in materia di programmi (art. 52 cpv. 1 lett. b LRTV). Nel caso di Russia Today, il Consiglio federale aveva rinunciato consapevolmente a un divieto di diffusione, ritenendo più efficace contrastare le affermazioni false e dannose con i fatti, invece che vietarle (cfr. risposta del Consiglio federale alla domanda Binder-Keller 23.7302). Da allora il Consiglio federale non ha cambiato opinione, per cui non prende in considerazione un divieto di diffusione nemmeno per «Al Jazeera Arabic». Spetta pertanto ai fornitori svizzeri di servizi di telecomunicazione, tra cui Swisscom, decidere quali programmi inserire nella propria offerta. A dicembre 2025 Swisscom ha deciso di non più diffondere, fino a nuovo avviso, «Al Jazeera Arabic».