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In che misura la questione del sale viene presa in considerazione nella strategia di promozione della salute in Svizzera?

25.4531 · Interpellanza · 2025-12-15

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il legame tra il consumo eccessivo di sale e l’aumento del rischio di ictus, malattie coronariche o insufficienza cardiaca è ormai dimostrato. L’eccessiva quantità di sale consumata quotidianamente porta allo sviluppo dell’ipertensione arteriosa, una patologia insidiosa che non provoca dolore e che molto spesso non è nota al paziente. E nei pazienti trattati, l’aderenza terapeutica è spesso insufficiente. A causa del numero di persone colpite e delle gravi complicazioni che questa patologia può causare a lungo termine, si tratta di un importante problema di salute pubblica, che, tuttavia, viene ancora ampiamente trascurato. Conosciamo gli effetti nocivi di un consumo eccessivo di zucchero, ma ancora troppo poco le conseguenze di un consumo eccessivo di sale.Quest’ultimo può derivare da un’aggiunta volontaria durante i pasti, ma più frequentemente si tratta di «sale nascosto», ossia di sale contenuto in quantità eccessive nelle derrate alimentari trasformate e imballate industrialmente (piatti pronti) o nei cibi fast food. L’aggiunta volontaria di sale da parte dell’industria alimentare mira a migliorare il gusto e ad aumentare implicitamente le vendite di questi prodotti industriali. Questa situazione era già stata denunciata nel nostro Parlamento quasi dieci anni fa con una mozione del consigliere nazionale Manuel Tornare (16.3601), mozione che non ha avuto seguito perché è stata tolta dal ruolo, non essendo stata trattata entro due anni.Un recente programma televisivo (ABE sulla SSR) ha nuovamente sollevato la questione dimostrando che poco o nulla è cambiato in merito a questo problema.Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:- Come valuta il problema del consumo eccessivo di sale da parte della popolazione, in particolare in relazione ai problemi di salute pubblica?- Può dirci quali misure sono state adottate in questo settore negli ultimi anni?- Quali pressioni vengono esercitate sull’industria alimentare per ridurre «efficacemente» la quantità di sale nei pasti industriali precotti?- Il Consiglio federale è disposto a intervenire in modo ancora più incisivo per risolvere efficacemente questo problema?- Prevede di avviare una campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione?Ringrazio il Consiglio federale per le sue risposte.

Stellungnahme des Bundesrates

1.–3. Il Consiglio federale ritiene che il consumo eccessivo di sale rappresenti un importante problema di salute pubblica, in quanto aumenta il rischio di ipertensione arteriosa e di malattie cardiovascolari. Dal 2019 l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) pubblica un documento di riferimento che definisce l’orientamento strategico delle attività volte a ridurre il consumo di sale in Svizzera e determina i campi d’azione della Confederazione e degli altri attori (disponibile in francese su www.usav.admin.ch > Alimentazione e nutrizione > Nutrizione > Composizione dei prodotti > Riduzione del tenore di sale > Ulteriori informazioni > Rapporto sull’attuazione delle misure volte a ridurre il consumo di sale in Svizzera). Per aggiornare la banca dati, lo studio svizzero sul consumo di sale della popolazione adulta condotto nel 2010/2011 è stato ripetuto nel 2022/2023. Sebbene il consumo di sale sia leggermente diminuito, rimane troppo elevato. Di fatto, l’ultimo studio mostra che gli adulti consumano quasi 9 grammi di sale al giorno, molto più dei 5 grammi raccomandati dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Negli ultimi anni l’USAV ha adottato diverse misure per ridurre il consumo di sale. Nell’ambito degli accordi settoriali volontari sulla riduzione dello zucchero (Dichiarazione di Milano), ha anche condotto negoziati con l’industria alimentare al fine di ridurre il tenore di sale nelle zuppe e nei condimenti per insalate nel 2023 e nei piatti pronti nel 2025. Per il momento, queste discussioni non hanno ancora portato a risultati concreti, poiché i produttori e i distributori non sono disposti a impegnarsi volontariamente a ridurre il contenuto di sale. Dato che circa tre quarti del sale proviene da derrate alimentari trasformate, la Strategia nutrizionale svizzera 2025–2032 si concentra sulla riduzione del sale e dello zucchero nei prodotti industriali, sul coinvolgimento dei principali attori del settore privato e sulla sensibilizzazione dei consumatori. Le informazioni sui lavori passati e in corso della Confederazione sono disponibili sul sito Internet dell’USAV (www.usav.admin.ch > Alimenti e nutrizione > Nutrizione > Composizione dei prodotti > Riduzione del tenore di sale). 4. Il Dipartimento federale dell’interno continua a puntare su una collaborazione basata sul partenariato con l’industria per ottenere un consenso sostenibile a lungo termine. Tale consenso deve sia sostenere gli obiettivi di politica sanitaria, in particolare la riduzione del consumo eccessivo di sale tra la popolazione, sia rimanere economicamente fattibile per le aziende. Tuttavia, non esclude la possibilità di prendere in considerazione misure più restrittive se la situazione non darà segni di miglioramento nel lungo periodo. 5. L’USAV non ha in programma una campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione. Tuttavia, continuerà a informare e sensibilizzare i consumatori e le parti interessate sul tema del sale attraverso i suoi canali di comunicazione (sito Internet, social media ecc.).