Lexipedia

25.4544 · Interpellanza · 2025-12-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Approvata il 29 settembre 2023 dalle Camere federali, la seconda fase della revisione della legge sulla pianificazione del territorio (LPT 2) mira a stabilizzare il numero degli edifici situati fuori delle zone edificabili. Le nuove disposizioni di legge prevedono un incentivo alla demolizione di quelli non utilizzati: il cosiddetto contributo per i costi di demolizione.

Secondo l’articolo 5a della LPT_2, tale contributo è pari all’importo dei costi di demolizione dedotte le eventuali spese per lo smaltimento di rifiuti speciali o per il risanamento di siti contaminati. L’ordinanza sulla pianificazione del territorio, la cui revisione è stata adottata dal Consiglio federale lo scorso 15 ottobre, non fornisce ulteriori dettagli sugli elementi compresi in tali costi di demolizione (art. 43d e seguenti).

In altre parole, non è chiaro se tale contributo debba coprire anche i costi accessori quali l’elaborazione del progetto, la procedura di autorizzazione, le attrezzature di cantiere, i trasporti, lo smaltimento dei materiali e il ripristino del terreno dopo i lavori oppure se includerà solo ed esclusivamente i costi di demolizione.

Visto l’impatto potenziale sulla Confederazione, che può partecipare ai contributi per i costi di demolizione per un importo pari al 20–30 per cento, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Come va interpretato il perimetro di copertura del contributo per i costi di demolizione secondo l’articolo 5a LPT?

2. Sulla base della risposta alla prima domanda, a quanti milioni di franchi il Consiglio federale stima l’onere finanziario annuale per la Confederazione da un lato e per i Cantoni dall’altro?

Stellungnahme des Bundesrates

Il contributo per i costi di demolizione previsto nell’articolo 5a della revisione del 29 settembre 2023 della legge sulla pianificazione del territorio (LPT) rappresenta uno strumento importante nell’ambito di una strategia di incentivazione con cui il legislatore intende contribuire agli obiettivi di stabilizzazione di cui all’articolo 1 capoverso 2 lettere bter e bquater della nuova LPT. Il contributo per i costi di demolizione ha lo scopo di favorire una maggiore disponibilità dei proprietari a demolire edifici e impianti non più necessari, cosa che, in considerazione degli obiettivi di stabilizzazione, consente di mantenere o addirittura aumentare le possibilità di sviluppo per gli edifici situati fuori delle zone edificabili. Se tale contributo non copre tutte le spese necessarie sostenute dal proprietario per la demolizione degli edifici e degli impianti, l’effetto di incentivazione previsto sarà solo parziale. Domanda 1:il fatto che il contributo di demolizione compensi le spese che i proprietari devono sostenere necessariamente per la demolizione di edifici e di impianti fuori delle zone edificabili è in linea con lo scopo dello stesso. Tali spese includono non soltanto i costi per la demolizione vera e propria, ma anche quelli per lo smaltimento del materiale di demolizione, per la ricoltivazione del sito e per i trasporti associati a tali operazioni. Possono essere prese in considerazione anche le spese per eventuali autorizzazioni di demolizione e per l’allestimento del cantiere. Sono invece escluse le spese per lo smaltimento di rifiuti speciali o per il risanamento di siti contaminati (art. 5a cpv. 1 frase 1 della nuova LPT). Domanda 2:sulla base di una stima del numero delle demolizioni e dei rispettivi costi medi per edificio o per m2 di superficie impermeabilizzata, nei prossimi dieci anni il contributo dovrebbe richiedere un finanziamento compreso tra 20 e 65 milioni di franchi circa all’anno, considerando tutto il territorio nazionale. Tenendo conto della quota del 20–30 per cento prevista dall’articolo 43d capoverso 2 della revisione del 15 ottobre 2025 dell’ordinanza sulla pianificazione del territorio, ciò comporterebbe per la Confederazione una somma di finanziamento annua da 4 a 20 milioni di franchi circa.