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Revisione costituzionale in chiave femminista. Diritto all'autodeterminazione fisica e sessuale

25.455 · Iniziativa parlamentare · 2025-06-20

Dipartimento di giustizia e polizia

Fine delle discussioni della Commissione del Consiglio nazionale

Wortlaut

La Costituzione federale è modificata come segue:
Art. 10 cpv. 2ter (nuovo) Ognuno ha diritto all’autodeterminazione fisica e sessuale. Lo Stato assicura in particolare l’accesso all’assistenza medica nell’ambito della salute sessuale e riproduttiva.

Begründung

L’autodeterminazione fisica e sessuale è un diritto umano fondamentale e uno dei presupposti per una vita dignitosa. Ciononostante, la Costituzione federale ancora non garantisce esplicitamente tale diritto. Si tratta di una lacuna problematica non soltanto sotto il profilo giuridico; essa ha ripercussioni concrete anche sulla società.

Autodeterminazione sessuale significa: il mio corpo è mio e soltanto mio. Vuol dire quindi avere il diritto di decidere se, quando e con chi avere contatti sessuali, se avere figli e a che tipo di assistenza medica ricorrere nell’ambito della salute sessuale e riproduttiva, che si tratti di accesso alla contraccezione, interruzione di gravidanza, assistenza ginecologica, educazione sessuale o protezione contro la violenza sessualizzata.

Proprio in questi ambiti si constatano però disparità e violazioni. La contraccezione è costosa e a carico del singolo. L’interruzione di gravidanza è legale, ma la possibilità di accedervi non è sempre garantita. L’educazione sessuale è impostata diversamente da Cantone a Cantone. E le vittime di violenza sessualizzata spesso incontrano più ostacoli che sostegno.

La presente iniziativa parlamentare ha lo scopo di creare una base costituzionale chiara iscrivendo esplicitamente nella Costituzione federale il diritto all’autodeterminazione fisica e sessuale quale diritto fondamentale dell’individuo e dovere dello Stato. Quest’ultimo deve assicurare l’accesso a un’assistenza adeguata, contrastare le discriminazioni e garantire protezione.

In una fase in cui a livello mondiale – anche nelle democrazie occidentali – i diritti in ambito riproduttivo e le libertà sessuali sono rimesse in discussione, è necessaria una garanzia costituzionale che tuteli da possibili involuzioni e testimoni chiaramente la volontà di difendere i diritti di tutti – in particolare delle donne, la cui autodeterminazione nel corso dei secoli è stata oggetto delle più severe e sistematiche limitazioni.