25.4561 · Interpellanza · 2025-12-17
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
A seguito del cambiamento del regime di acquisto, i prezzi dell’energia di regolazione secondaria (ERS) sono aumentati in modo esorbitante. Questo enorme rincaro si ripercuote direttamente sui prezzi dell’elettricità per la popolazione e l’economia e mette a rischio anche la transizione energetica nel suo complesso.
Secondo la ElCom, i prezzi elevati non sono giustificati né dalle tendenze di base del mercato né dai costi reali. Essa giunge piuttosto alla conclusione che il meccanismo di mercato funziona soltanto parzialmente nel caso dell’ERS e che il suo acquisto non produce risultati orientati al mercato. A causa di questo disfunzionamento del mercato, dal 2022 i clienti hanno pagato circa un quarto di miliardo di franchi in più per l’elettricità. Le esperienze di altri Paesi europei dimostrano che, anche con una forte espansione delle energie rinnovabili, il fabbisogno di energia di regolazione può rimanere contenuto e i costi dell’energia di compensazione restano moderati.
La ElCom ha reagito introducendo un tetto massimo per i prezzi della fornitura di ERS fino alla fine del 2025. Tuttavia, questa misura non ha sortito l’effetto sperato; al contrario, i costi dell’ERS negativa sono persino aumentati. Anche Swissgrid ha riconosciuto la disfunzione del mercato e ha annunciato l’introduzione di un nuovo meccanismo di determinazione dei prezzi per l’energia di compensazione a partire dal 2026. Resta tuttavia da verificare in che misura ciò contribuirà a contrastare i costi elevati. La ElCom è dell’avviso che occorrano riforme profonde per rendere più trasparente, competitivo ed efficiente il mercato dell’energia di regolazione. Anche il Consiglio federale, nella sua risposta alla mia interpellanza 24.4687, riconosce la necessità di intervenire e ritiene indispensabili ulteriori misure.
Alla luce di questa situazione, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
Il Consiglio federale condivide la valutazione secondo cui il tetto massimo dei prezzi può correggere solo in parte il funzionamento incompleto del meccanismo di mercato dell’ERS?
Quali ulteriori misure intende adottare per garantire una formazione dei prezzi equa e competitiva nonché la liquidità del mercato dell’energia di regolazione?
Con quale rapidità ed efficacia è possibile apportare, nel settore dell’ERS, gli adeguamenti necessari nell’ambito delle basi legali esistenti?
Quali basi legali possono essere adeguate, secondo il Consiglio federale, per garantire un mercato dell’energia di regolazione funzionante e competitivo con un’energia di compensazione a basso costo?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale ritiene che il tetto massimo dei prezzi consenta soltanto in parte di correggere il funzionamento incompleto del meccanismo di mercato. Si tratta di una misura temporanea volta a stabilizzare la situazione attuale in attesa dell’attuazione di soluzioni più a lungo termine.
2. Con il sostegno della Commissione federale dell’energia elettrica (ElCom) e del settore, il Consiglio federale segue da vicino gli sviluppi dei mercati delle prestazioni di servizio relative al sistema e, se lo riterrà necessario, interverrà anche proponendo eventuali modifiche della legislazione. In uno studio esterno sul funzionamento del mercato pubblicato nel novembre 2025 (www.elcom.admin.ch/it > Pubblicazioni e manifestazioni > Rapporti e studi > Rapporti sulla sorveglianza del mercato > Analisi e ottimizzazione della struttura del mercato relativa alla potenza e all’energia di regolazione in Svizzera – Studio commissionato dalla ElCom, disponibile in tedesco e francese), sono stati analizzati differenti approcci per rendere più efficienti i meccanismi di approvvigionamento dell’energia di regolazione secondaria (ERS), poiché lo studio ha evidenziato la necessità di intervenire. Questi approcci sono stati presentati al settore e la loro potenziale attuazione è attualmente oggetto di esame. Il Consiglio federale prende atto della disponibilità e dell’impegno di Swissgrid e del settore ad attuare rapidamente i relativi adeguamenti. Sono inoltre in corso di attuazione numerose altre misure volte a ridurre i costi. In primo luogo, nel 2026 il settore mantiene volontariamente il tetto massimo dei prezzi, come raccomandato dalla ElCom. Si tratta anche in questo caso di una misura transitoria in attesa di misure atte a rendere più efficiente il meccanismo di approvvigionamento dell’ERS. In secondo luogo, sono in corso misure che favoriscano la formazione di prezzi più competitivi attraverso l’integrazione della flessibilità, delle nuove tecnologie e dei piccoli operatori (abbassamento da parte di Swissgrid della quantità minima offerta da 5 MW a 1 MW e implementazione della piattaforma Equigy e del prodotto PV4Balancing). La completa attuazione di tali misure è prevista entro il 2027. In terzo luogo, si sta facendo un grande sforzo per limitare il fabbisogno di energia di regolazione. Ad esempio, Swissgrid, la società nazionale responsabile della rete di trasmissione dell’energia elettrica, ha introdotto nel 2026 un nuovo meccanismo di prezzo per l’energia di compensazione. Inoltre, il settore ha emesso nuove raccomandazioni e alcuni fornitori stanno offrendo nuove piattaforme digitali per facilitare l’accesso al mercato intraday. 3. Le misure citate vengono attuate nell’ambito del quadro giuridico esistente e la loro efficacia sarà valutata. Lo studio della ElCom citato in precedenza e l’analisi del mercato dell’energia di regolazione secondaria pubblicata nell’aprile 2025 (https://www.elcom.admin.ch/it > Pubblicazioni e manifestazioni > Rapporti e studi > Rapporti sulla sorveglianza del mercato, disponibile in tedesco e francese) indicano che i costi aggiuntivi sono il risultato delle recenti modifiche al sistema di aste e dell’adeguamento della formazione dei prezzi sul mercato. Attualmente è in corso l’analisi delle misure da attuare. Inoltre, un altro studio commissionato dall’Ufficio federale dell’energia (UFE) e i cui risultati saranno disponibili nel primo trimestre del 2026, metterà a confronto le esigenze di regolazione della Svizzera con quelli di alcuni Paesi europei. I risultati di tali studi consentiranno di stabilire se siano necessarie ulteriori misure, come l’adeguamento delle basi legali vigenti. 4. Oltre a queste misure, l’accesso della Svizzera alle piattaforme europee per l’energia di regolazione sarebbe uno strumento molto efficace per aumentare la liquidità e ridurre i prezzi. Il Consiglio federale ne ha posto le basi con l’Accordo sull'energia elettrica con l'Unione europea; tale accesso rimane al momento impossibile visto che la Svizzera non fa parte del mercato europeo dell’energia elettrica. Per i piccoli consumatori, l’apertura del mercato introdurrebbe la concorrenza tra i fornitori del servizio universale e i gruppi di bilancio, i quali, per restare attrattivi e limitare i costi dell’energia di compensazione, sarebbero incoraggiati a migliorare la qualità dell’equilibrio loro bilancio energetico. Nell’ambito della procedura di modifica della legge sugli impianti elettrici (Accelerazione nell’ampliamento e nella trasformazione delle reti elettriche; LIE; FF 2025 1833), il Consiglio nazionale ha inserito un articolo che sancisce la responsabilità dei gruppi di bilancio nella legge sull’approvvigionamento elettrico (LAEl; RS 734.7). Il Consiglio federale ne ha preso atto e comunicherà a tempo debito eventuali modifiche della base legale per quanto riguarda le prestazioni di servizio relative al sistema.