25.4569 · Postulato · 2025-12-17
Dipartimento di giustizia e polizia
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare le possibilità di sanzionare finanziariamente i Cantoni che non raggiungono la quota minima nell’ambito dell’occupazione delle persone con statuto S.
Begründung
Oramai, il 50 per cento degli Ucraini in Svizzera dovrebbe avere un lavoro. Il Governo aveva fissato questo obiettivo, che tuttavia non è stato conseguito. Al 30 dicembre dell’anno scorso appena 12 280 persone con statuto S esercitavano un’attività lucrativa, il che corrisponde al 29,6 per cento, ossia un terzo in meno di quanto prefissato.
La situazione non si prospetta molto migliore nemmeno per il 2025.
Balza all’occhio che i Cantoni che eseguono il maggior numero di espulsioni sono quelli che raggiungono anche il suddetto obiettivo, mentre i Cantoni in cui regna il caos nel settore delle espulsioni sono il fanalino di coda anche in questo ambito.
Occorre porre fine a questo andazzo. Sanzioni finanziarie saranno efficaci!
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale continua ad accordare grande importanza all’aumento del tasso di occupazione delle persone con statuto S. A fine novembre 2025 questo tasso ammontava globalmente al 36 per cento e a circa il 46 per cento per le persone giunte in Svizzera nel 2022 e quindi residenti da almeno tre anni nel nostro Paese. Per questo gruppo, che rappresenta il 70 per cento degli Ucraini in Svizzera, il Consiglio federale aveva fissato come obiettivo un tasso di occupazione del 50 per cento. I dati definitivi per fine 2025 figureranno nella statistica annuale sull’asilo, che sarà pubblicata a fine febbraio 2026. Secondo la decisione del Consiglio federale del 28 maggio 2025, i Cantoni con un tasso d’occupazione chiaramente inferiore alla media sono tenuti ad adottare misure supplementari per raggiungere gli obiettivi fissati dal Consiglio federale (www.admin.ch > Comunicati stampa > «Il Consiglio federale intende aumentare ulteriormente l’integrazione delle persone con statuto S nel mercato del lavoro»). La situazione sul mercato cantonale del lavoro è considerata. Dal 2026 questi Cantoni sono obbligati a elaborare e attuare un piano di misure volto ad aumentare il tasso d’occupazione. Se queste misure cantonali non dovessero bastare, i Cantoni in questione devono sottoporre a una valutazione esterna il loro sistema di promozione dell’integrazione. Dato che di norma le misure integrative esplicano i loro effetti solo dopo qualche tempo, si tiene conto della durata del soggiorno delle persone con statuto S. Già nel 2024 il Consiglio federale aveva incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia di esaminare la possibilità di introdurre incentivi finanziari supplementari per i Cantoni che non raggiungono gli obiettivi d’integrazione professionale. Un gruppo di lavoro della Confederazione e dei Cantoni era giunto alla conclusione che ulteriori incentivi finanziari non avrebbero gli effetti auspicati. Il Consiglio federale ha seguito la raccomandazione del gruppo di lavoro e il 28 maggio 2025 ha respinto incentivi finanziari sotto forma di malus (www.admin.ch > Comunicati stampa > «Il Consiglio federale intende aumentare ulteriormente l’integrazione delle persone con statuto S nel mercato del lavoro»). Riesaminare la questione degli incentivi finanziari supplementari per i Cantoni non permetterebbe al momento di acquisire informazioni supplementari.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.