25.4571 · Mozione · 2025-12-17
Dipartimento di giustizia e polizia
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Si chiede al Consiglio federale di adottare tutte le misure necessarie per:
Dare priorità all’allontanamento dalla Svizzera dei richiedenti l’asilo che si rendono responsabili di atti violenti o di gravi violazioni delle regole nei centri federali d’asilo, applicando in modo rigoroso le basi legali esistenti.
Rinunciare alla creazione e all’estensione di strutture speciali per richiedenti l’asilo violenti, in particolare laddove tali soluzioni comportino un aumento dei costi per la collettività.
Garantire che i costi legati alla sicurezza e alla gestione dei CFA, inclusi eventuali progetti pilota come quello previsto al centro Pasture di Balerna-Novazzano, non gravino ulteriormente sui contribuenti senza un chiaro miglioramento della sicurezza.
Begründung
Il Consiglio federale ha annunciato che la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) intende avviare, a partire dall’estate 2026, un progetto pilota per la gestione dei richiedenti l’asilo definiti “turbolenti”, ossia individui che con comportamenti violenti o gravemente inappropriati compromettono il funzionamento dei centri federali d’asilo (CFA). Il progetto prevede l’alloggio di queste persone in ambienti separati e dotati di dispositivi di sicurezza ad hoc, anche presso il centro Pasture di Balerna-Novazzano.
Secondo la SEM si tratterebbe di poche decine di individui, ma in grado di generare problemi sproporzionati in termini di sicurezza, gestione e costi. Proprio per questo risulta incomprensibile l’approccio proposto: invece di agire alla radice del problema, procedendo all’allontanamento dalla Svizzera dei richiedenti l’asilo violenti o recidivi, si sceglie di creare strutture speciali, con un inevitabile aumento dei costi a carico dei contribuenti.
Questa strategia rischia di trasmettere un segnale profondamente sbagliato: chi viola gravemente le regole e mette a rischio la sicurezza del personale, degli altri richiedenti e della popolazione non viene sanzionato in modo efficace, bensì mantenuto sul territorio svizzero in strutture dedicate e più costose. Inoltre, regioni già fortemente sotto pressione come il Ticino si vedono imporre ulteriori oneri e rischi, senza aver voce in capitolo.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Per il Consiglio federale è molto importante che gli allontanamenti degli autori di reati e delle persone oggetto di una decisione in tal senso siano eseguiti sistematicamente in collaborazione con i Cantoni. La stretta collaborazione instaurata non solo con i Paesi di provenienza ma anche con i Cantoni ha permesso di aumentare di nuovo il numero delle partenze nel 2024. In adempimento della mozione Salzmann 23.3082 «Offensiva nell'ambito dei rimpatri ed espulsione sistematica degli autori di reati e delle persone potenzialmente pericolose», il Consiglio federale sta inoltre esaminando misure supplementari per aumentare ancor più il numero di partenze e rimpatri. In occasione della Conferenza nazionale sull'asilo del 28 novembre 2025, i tre livelli statali hanno deciso di esaminare insieme modifiche legislative per ottimizzare ulteriormente la capacità del sistema d’asilo di gestire le persone che commettono reati. Da metà giugno 2025 la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) gestisce con i Cantoni una task force di lotta ai plurirecidivi nel settore dell’asilo e degli stranieri. Si tratta di un progetto pilota limitato a 12 mesi, il cui obiettivo è incarcerare in maniera sistematica i plurirecidivi ed eseguire gli allontanamenti. Ciò presuppone una stretta collaborazione tra le autorità federali e cantonali competenti in materia di migrazione e perseguimento penale. Il rapporto finale del progetto illustrerà gli ostacoli sistematici posti dai plurirecidivi ma anche gli approcci per affrontarli. Le conclusioni saranno integrate pure nei lavori in corso in adempimento di diversi interventi parlamentari concernenti le misure coercitive previste dal diritto degli stranieri (cfr. la mozione Moser 25.3105 «Sicurezza pubblica. Carcerazione e allontanamento dei criminali plurirecidivi nel settore dell'asilo»). La SEM è responsabile della sicurezza nei centri federali d’asilo (CFA). La sicurezza negli spazi pubblici e l’esecuzione delle pene sono invece di competenza dei Cantoni. Il progetto pilota citato dall’autore della mozione si propone di stabilire se l’alloggio separato delle persone che disturbano notevolmente l’esercizio permette di sgravare il resto del centro e i suoi dintorni. Questo approccio interno al CFA non intende tuttavia sostituire le misure privative della libertà o altre misure penali. Il progetto pilota non è nemmeno collegato al modello dei centri speciali. L’alloggio separato concerne solo la gestione delle capacità interne al CFA e non è in alcun modo comparabile a un trasferimento in un centro speciale. Attuato in modo da non comportare costi eccessivi, il progetto pilota comporta lievi adeguamenti strutturali nei CFA esistenti. Mira a garantire la sicurezza di tutte le persone che soggiornano in questi centri, il buon funzionamento dei CFA e a ridurre ulteriormente il numero di incidenti rilevanti per la sicurezza, sia all’interno che nei dintorni dei centri. Secondo le prime stime della SEM, la predisposizione di una struttura all’interno degli edifici esistenti richiederà investimenti nell’ordine di alcune centinaia di migliaia di franchi per sede, cui si aggiungeranno spese per l’esercizio e la manutenzione delle infrastrutture. L’obiettivo è di mantenere i costi il più contenuti possibile. L’attuazione non comporterà costi supplementari in termini di personale e di esercizio. Se il progetto pilota risulterà efficace, l’alloggio separato all’interno dei CFA dovrebbe permettere a medio termine di realizzare risparmi in altri settori. Le misure di sicurezza – più mirate e quindi più efficaci – potranno ad esempio essere progressivamente ridotte nel resto del centro. Considerati i lavori in corso e le misure avviate, il Consiglio federale non vede motivo di adottare ulteriori misure.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.