25.4578 · Mozione · 2025-12-17
Dipartimento dell'interno
Fine delle discussioni della Commissione del Consiglio nazionale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un progetto che escluda le mance facoltative («overtip») dal salario determinante e dal reddito imponibile nei settori professionali che hanno soppresso le mance, conformemente alle Direttive sul salario determinante nell’AVS/AI e nelle IPG (N. 2045), o che hanno integrato il servizio nei prezzi. A tal fine dovrà modificare la legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (art. 5 cpv. 2) e la legge federale sull’imposta federale diretta (art. 17 cpv. 1).
Begründung
Fino agli anni Settanta del secolo scorso, nel settore della ristorazione e in quello dei saloni di parrucchiere le prestazioni del personale non erano comprese nel prezzo. I clienti dovevano pagare il servizio tramite le mance, perlopiù in base a percentuali usuali a livello regionale. Con l’introduzione dei contratti collettivi di lavoro, sono stati stabiliti salari minimi e il servizio è stato integrato nei prezzi («servizio incluso»). Secondo il Tribunale federale, le attuali mance facoltative hanno un carattere di donazione (sentenza del TF 2C_703/2017 consid. 3.2.3.).Secondo la legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, le mance fanno parte del salario determinante se costituiscono un elemento importante della retribuzione del lavoro. Conformemente alle direttive summenzionate, nei settori professionali che hanno soppresso le mance le casse di compensazione possono presumere che vengano ormai corrisposte soltanto mance insignificanti.In questo caso non è dovuto alcun contributo sociale.Secondo la legge federale sull’imposta federale diretta, le mance sono per principio imponibili. Nel caso delle mance facoltative, l’assoggettamento all’imposta è retto dalla summenzionata regolamentazione dell’AVS. Nel quadro della riforma AVS2030, la consigliera federale Baume-Schneider sta facendo esaminare se, in generale, le mance accordate per via elettronica debbano essere assoggettate all’imposta e ai contributi sociali. Un tale assoggettamento sarebbe ingiusto, poiché le mance accordate in contanti rimarrebbero in gran parte esenti da imposta, mentre il personale dovrebbe versare contributi sociali e imposte sul reddito su quelle ricevute per via elettronica.Per garantire la certezza del diritto e far sì che il personale riceva l’integralità degli importi versati dai clienti, le mance facoltative versate al personale dei settori che hanno ufficialmente abolito le mance o hanno integrato il servizio nei prezzi non dovrebbero essere incluse nel salario determinante né essere assoggettate all’imposta sul reddito. Una regolamentazione analoga è già prevista in Germania.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Nell’ambito della prossima riforma dell’AVS (AVS2030), il Consiglio federale intende colmare le attuali lacune del sistema contributivo per rendere più equo il sistema e garantire la riscossione dei contributi sulla totalità del salario versato. Si tratta anche e soprattutto di garantire la sicurezza sociale dei salariati e, a tal fine, di tener conto di ogni franco guadagnato nel calcolo della rendita, in particolare nei settori a basso reddito. È in questo contesto che il Consiglio federale ha tra l’altro approfondito la questione della riscossione dei contributi sulle mance. Secondo la legislazione vigente, le mance sono già oggi soggette a contribuzione, se costituiscono un elemento importante della retribuzione del lavoro. Questa limitazione legata alla misura «importante» delle mance non è tuttavia definita in modo sufficientemente preciso nella normativa vigente, il che causa incertezza a livello dell’attuazione. Il Consiglio federale intende risolvere questa situazione, insoddisfacente per tutti, precisando la nozione di «elemento importante» nell’ordinanza sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (RS 831.101). Lo farà con moderazione, assoggettando le mance all’obbligo contributivo soltanto se cosituiscono un elemento sostanziale del salario e se sono note al datore di lavoro. L’accoglimento della presente mozione significherebbe esentare in modo generalizzato tutte le mance dall’obbligo contributivo, anche nei casi in cui le mance costituiscono manifestamente un elemento importante della retribuzione del lavoro, compresi casi estremi che attualmente sono incontestabilmente soggetti a contribuzione. Questo rischierebbe di aprire la strada a possibili abusi.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.