25.460 · Iniziativa parlamentare · 2025-06-20
Dipartimento di giustizia e polizia
Pianificato nel Consiglio nazionale
Wortlaut
La Costituzione federale è modificata come segue:
Art. 10 cpv. 2bis (nuovo):
Ognuno ha diritto a una vita al riparo dalla violenza patriarcale. La Confederazione e i Cantoni adottano provvedimenti efficaci per garantire la protezione contro la violenza di genere, domestica o sessualizzata nonché per prevenire la violenza strutturale.
Begründung
Il diritto a una vita senza violenza è fondamentale. Eppure, nella realtà, gli episodi di violenza, in particolare contro le donne, le persone queer, trans e non binarie, sono all’ordine del giorno, soltanto perché queste persone esprimono la loro identità. Tali forme di violenza non sono né dirette contro il singolo né casuali, bensì l’espressione di relazioni di potere patriarcali e di una diseguaglianza strutturale.
Che si tratti di violenza domestica o sessualizzata, di attacchi digitali, femminicidi o dell’assenza di un intervento istituzionale per proteggere le vittime, quello che è certo è che la portata della violenza patriarcale in Svizzera è allarmante. Nel nostro Paese, ogni settimana una donna è vittima di un tentato omicidio e ogni due settimane una donna muore a causa di un episodio di violenza patriarcale. Il numero di casi, elevato ormai da anni, non accenna a diminuire, nonostante la presenza di basi legali e di piani d’azione.
L’attuale quadro giuridico è lacunoso: protegge i singoli che hanno subito violenza ma non contrasta sistematicamente le condizioni che la favoriscono. Nella Costituzione manca una disposizione che imponga alla Confederazione e ai Cantoni l’obbligo di affrontare in modo serio la violenza strutturale e di prevenirla. La presente iniziativa parlamentare intende colmare questa lacuna
introducendo un nuovo capoverso (2bis) all’articolo 10 Cost., in base al quale ognuno ha diritto a una vita al riparo dalla violenza patriarcale. Lo Stato è chiamato ad adottare provvedimenti efficaci, sia per garantire la protezione da atti concreti di violenza di genere, domestica o sessualizzata, sia per prevenire l’instaurarsi delle condizioni strutturali che conducono a tali atti.
Questa disposizione costituzionale è un passo atteso da tempo: essa definisce un diritto fondamentale chiaro, sulla base del quale non solo vengono puniti i singoli atti di violenza, ma ne sono anche identificate le cause. In un momento in cui si stanno rafforzando l’antifemminismo e gli attacchi della destra ai diritti alla parità, questa garanzia è anche uno scudo protettivo. Il messaggio che si intende trasmettere è che la violenza contro le donne e le persone queer non è una questione privata, bensì una violazione della Costituzione, che sarà combattuta come tale.