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25.4603 · Interpellanza · 2025-12-17

Dipartimento di giustizia e polizia

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

La SEM, Segreteria di Stato della migrazione, ha annunciato un progetto pilota che prevede l’alloggio in spazi separati dei richiedenti l’asilo definiti “turbolenti”, ossia quelli che, con il loro comportamento violento, compromettono la funzionalità dei centri federali in cui sono ospitati.

Il progetto pilota partirà nell’estate 2026, avrà una durata di sei mesi e sarà attuato nel nuovo centro “Pasture” di Balerna nonché a Flumenthal (Soletta).

Chiedo al Consiglio federale:

  • A quanto ammontano i costi del progetto pilota nei centri federali per richiedenti l’asilo di Balerna e Flumenthal?

  • Qualora la SEM ritenesse il progetto efficace e decidesse di estenderlo anche agli altri centri federali, a quanto ammonterebbero i costi complessivi?

  • Perché, invece di prevedere alloggi separati per gli asilanti violenti, con ulteriore spesa a carico del contribuente, questi migranti non vengono espulsi dalla Svizzera?

  • Secondo la SEM, quale quota degli ospiti dei centri federali può essere classificata come “turbolenta”?

  • Quali sono le nazionalità maggiormente problematiche?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Secondo le prime stime della Segreteria di Stato della migrazione (SEM), i lievi adeguamenti strutturali agli edifici esistenti richiederanno investimenti nell’ordine di alcune centinaia di migliaia di franchi per sede, cui si aggiungeranno spese per l’esercizio e la manutenzione delle infrastrutture. L’obiettivo è di mantenere i costi il più contenuti possibile. Un budget definitivo potrà essere fornito una volta concretizzato il progetto di costruzione. L’attuazione non comporterà costi supplementari in termini di personale e di esercizio. Se il progetto pilota risulterà efficace, l’alloggio separato all’interno dei centri federali d’asilo (CFA) dovrebbe permettere a medio termine di realizzare risparmi in altri settori. Le misure di sicurezza – più mirate e quindi più efficaci – potranno ad esempio essere progressivamente ridotte nel resto del centro. 2. Al momento non è ancora possibile prevedere i costi complessivi. I costi di attuazione del progetto varieranno a seconda dell'ubicazione. Il progetto pilota mira anche a determinare se il nuovo modello deve essere implementato in tutti i CFA, comprese le strutture temporanee, o solo in quelli ordinari (attualmente 16). Sarà inoltre necessario esaminare la fattibilità del nuovo modello, anche in termini di finanziamento, sulla base dei risultati del progetto pilota. 3. Con il progetto pilota, la SEM intende testare se l’alloggio separato dei richiedenti l’asilo che disturbano l’esercizio permette di sgravare il resto del centro. Questo approccio interno ai CFA non intende tuttavia sostituire le misure privative della libertà o altre misure penali ordinate dalle competenti autorità di esecuzione delle pene. Il progetto pilota non è nemmeno collegato al modello dei centri speciali. L’alloggio separato concerne solo la gestione delle capacità interne al CFA e non è in alcun modo comparabile a un trasferimento in un centro speciale, che va ordinato come misura disciplinare. Nell’ambito della Strategia in materia d’asilo 2027 elaborata congiuntamente in occasione della conferenza sull’asilo del 28 novembre 2025, Confederazione, Cantoni, Comuni e Città esaminano modifiche legislative per migliorare la capacità del sistema d’asilo di gestire le persone che commettono reati. Si tratta di esaminare adeguamenti nell’ambito delle misure coercitive previste dal diritto degli stranieri e le possibilità di revocare immediatamente un eventuale titolo di soggiorno alle persone recidive o che commettono reati gravi. Le autorità migratorie collaborano strettamente con le autorità di sicurezza in modo da reagire in maniera ancora più risoluta dinanzi alle persone del settore dell’asilo o degli stranieri che commettono reati. A tal fine, la Confederazione e i Cantoni gestiscono, tra le altre cose, una task force comune di lotta ai plurirecidivi nel settore dell’asilo e degli stranieri, che intende migliorare il coordinamento tra le misure penali e quelle di diritto degli stranieri nonché l’esecuzione delle pene e degli allontanamenti. 4./5. La grande maggioranza dei richiedenti l’asilo ospitati nelle strutture federali si comporta correttamente. Attualmente la SEM gestisce circa 8000 posti in una trentina di strutture, nelle quali sono al momento ospitati circa 6000 richiedenti l’asilo e persone in cerca di protezione. Per esperienza solo poche decine di queste persone pongono problemi. Il progetto pilota prevede di destinare dieci posti letto per sede in un’area separata. La valutazione del progetto fornirà informazioni più precise.