25.4609 · Interpellanza · 2025-12-17
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Un nuovo studio dell’Università di Scienze Applicate di Zurigo (ZHAW), presentato nella rivista online «Agrarforschung Schweiz», evidenzia l’enorme problematica del «food waste» in Svizzera: già solo dimezzando gli sprechi alimentari, nel nostro Paese si potrebbero sfamare 1,8 milioni di persone.
A questo proposito, nel 2022 il Consiglio federale si è posto l’obiettivo di dimezzare gli sprechi alimentari entro il 2030. Secondo il rapporto intermedio del 2025, da allora è stato tuttavia possibile prevenire solo il cinque per cento delle perdite alimentari. Il Consiglio federale ha dichiarato in un comunicato che deciderà presumibilmente nel 2026 quali misure saranno necessarie al raggiungimento dell’obiettivo relativo agli sprechi alimentari entro il 2030.
L’elemento centrale degli sforzi è stato finora quello degli accordi volontari con i settori interessati, ad esempio per quanto riguarda l’allentamento degli standard estetici per i prodotti alimentari. Per le economie domestiche l’attenzione era invece rivolta principalmente alla sensibilizzazione. Alla mia domanda 25.7517, il Consiglio federale ha risposto che gli uffici federali competenti sostengono misure combinate di incentivi e di trasmissione di conoscenze, come attraverso l’iniziativa di «savefood.ch».
Poiché nei prossimi cinque anni intende raggiungere un obiettivo di riduzione del 50 per cento delle perdite alimentari rispetto all’anno di riferimento 2017, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
Biodiversità, clima, sostenibilità: su quali strategie, piani e leggi si basa l’obiettivo di dimezzare le perdite alimentari in Svizzera?
Considerando il numero di 1,8 milioni di persone: quale relazione esiste tra la riduzione/la prevenzione degli sprechi alimentari e il concetto di sicurezza alimentare?
Considerando che finora gli obiettivi non sono stati chiaramente raggiunti, entro quando il Consiglio federale intende adottare misure? Di quali misure si tratta concretamente?
Fino a quando si intende mantenere le misure volontarie prima che queste vengano integrate e rafforzate da misure vincolanti?
A differenza dei settori della lavorazione, del commercio al dettaglio ecc., finora non sembrano essere disponibili dati relativi all’evoluzione degli sprechi alimentari nel settore agricolo. Perché questi dati non sono disponibili? Quando verranno pubblicati? Quali misure sono previste nel quadro della politica agricola 2030+?
Oltre a «savefood.ch», quali altri progetti vengono sostenuti a livello di consumo? La Confederazione funge da buon esempio? Se no, perché?
Stellungnahme des Bundesrates
1) L’obiettivo di dimezzamento formulato nel 2022 dal Consiglio federale nell’ambito del piano d’azione contro lo spreco alimentare si basa sul sotto-obiettivo 12.3 degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) dell’ONU e sulla Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030, con le relative misure e obiettivi, adottata nel 2021 dal Consiglio federale. L’obiettivo di dimezzamento viene citato anche nel rapporto «Futuro orientamento della politica agricola» in risposta ai postulati 20.3931 e 21.3015.
La riduzione dei rifiuti è disciplinata, a livello federale, nella legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb; RS 814.01) e nell’ordinanza sui rifiuti (OPSR; RS 814.600). La produzione di rifiuti deve essere prevenuta nella misura del possibile (art. 30 cpv. 1 LPAmb). L’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) e i Cantoni promuovono la prevenzione della formazione di rifiuti mediante misure idonee e collaborano con le organizzazioni economiche interessate (art. 11 cpv. 1 OPSR, art. 41a LPAmb). Anche le basi legali che regolano la gestione delle derrate alimentari e la loro caratterizzazione hanno un influsso sullo spreco alimentare. Tra queste figurano in particolare la legge sulle derrate alimentari (LDerr; RS 817.0), l’ordinanza sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (ODerr; RS 817.02), l’ordinanza del DFI concernente le informazioni sulle derrate alimentari (OID; RS 817.022.16) e l’ordinanza del DFI sui requisiti igienici (ORI; RS 817.024.1).
2) La riduzione delle perdite alimentari rafforza la resilienza del sistema alimentare, riduce la dipendenza dalle importazioni, contribuendo così alla sicurezza in materia di approvvigionamento nel settore alimentare nonché alla preservazione delle risorse quali il suolo, l’acqua e l’energia.
3) e 4) Il piano d’azione contro lo spreco alimentare è stato approvato nel 2022. Sebbene l’obiettivo intermedio per il 2025, ossia di una riduzione del 25 per cento in termini di valore indicativo, non sia stato raggiunto, sono stati compiuti progressi in diversi settori: la maggior parte delle imprese che hanno firmato l’accordo intersettoriale di riduzione delle perdite alimentari, è riuscita a ridurle in modo significativo. Per il commercio al dettaglio, per esempio, è stata stimata una riduzione delle perdite alimentari di circa il 20 per cento dal 2017. Il Consiglio federale deciderà presumibilmente nell’estate del 2026 se sarà necessario adottare misure supplementari. Oltre a un impatto più ampio, l’attenzione si focalizza sul miglioramento delle basi di dati e su una maggiore sensibilizzazione delle economie domestiche.
5) Rispetto ad altri settori della filiera del valore aggiunto, nel settore agricolo operano numerosi piccoli attori. Finora nel settore agricolo sono stati raccolti soprattutto dati qualitativi. Attualmente è in fase di elaborazione un progetto di ricerca per lo sviluppo di una metodologia di misurazione nella coltivazione di verdura e patate. L’obiettivo è che, a partire dal 2026, un determinato numero di aziende agricole effettui delle misurazioni. L’analisi dei dati verrà pubblicata al più tardi nel 2031 insieme alle analisi degli altri settori con il rapporto intermedio destinato al Consiglio federale. La tematica dello spreco alimentare viene affrontata nel piano d’azione. In questo senso, la Politica agricola 2030+ non dovrebbe prevedere alcuna misura supplementare.
6) Più di 30 organizzazioni partner del mondo economico, della società e dell’amministazione pubblica sostengono la settimana nazionale «Food Save», che si terrà per la prima volta nel settembre 2026 e che prevede l’organizzazione di iniziative in tutta la Svizzera per sensibilizzare la popolazione in merito allo spreco alimentare. Per quanto riguarda la Confederazione, dal 2024 i servizi di ristorazione dell’Amministrazione federale calcolano ogni anno le perdite alimentari, presentano un rapporto in merito e attuano misure per la loro riduzione.