25.4612 · Mozione · 2025-12-17
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di creare una base legale che consenta di rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento nazionale, dando la priorità agli impianti multifunzionali che assolvono svariati compiti e perseguono molteplici obiettivi.
Begründung
Attualmente in Svizzera le infrastrutture come gli impianti per la produzione di energia idroelettrica, gli impianti di rete, quelli per la protezione contro le piene, la creazione di riserve idriche, l’innevamento artificiale e l’agricoltura sono spesso utilizzate per un unico scopo. Le sfide poste dai cambiamenti climatici, le risorse finanziarie limitate e le ridotte dimensioni della Svizzera richiedono invece un impiego multiplo, intelligente ed efficiente di queste importanti infrastrutture di interesse pubblico. Occorre quindi dare la priorità alle sinergie e alla complementarità energetica
tra tali impianti. A tal fine, è necessario eliminare gli ostacoli al rilascio delle autorizzazioni e istituire un’autorità sovraordinata e coordinata che gestisca in modo efficiente ed efficace il rilascio delle stesse. Per promuovere ulteriormente questo obiettivo, occorre garantire a tutte le energie rinnovabili pari integrazione nel mercato (parità di trattamento) e sfruttare la loro complementarità energetica. Gli impianti multifunzionali devono essere considerati di interesse nazionale.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
La mozione concerne aspetti di diverse disposizioni costituzionali, tra cui gli articoli 74 (protezione dell'ambiente), 75 (pianificazione del territorio), 76 (acque), 78 (protezione della natura e del paesaggio), 89 (politica energetica) e 104 (agricoltura). Soltanto l’articolo 74, capoverso 1 della Costituzione federale (RS 101) attribuisce alla Confederazione un’ampia competenza legislativa, mentre le altre disposizioni le conferiscono una competenza legislativa limitata ai principi. L’attuazione della mozione comporterebbe pertanto una limitazione di alcune importanti competenze costituzionali attribuite ai Cantoni. Inoltre, sarebbero necessari interventi di ampia portata sulla libertà economica e di proprietà dei proprietari delle infrastrutture. Per misure di simile entità sarebbe necessaria una modifica di legge. Dopo che con la seconda revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio (RS 700) era già stato introdotto un obbligo ragionevole di raggruppamento degli impianti infrastrutturali fuori della zona edificabile (art. 24bis), occorreva innanzitutto attendere di raccogliere le esperienze relative alla nuova norma. Tra l’altro, con l’entrata in vigore, nel 2018, della revisione della legge sull'energia (Strategia energetica 2050; RU 2017 6839), nonché della legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili (RU 2024 679), la richiesta di ridurre gli ostacoli alle autorizzazioni e di attribuire un interesse nazionale a singoli impianti destinati allo sfruttamento delle energie rinnovabili è già stata presa in considerazione. Per semplificare le procedure di autorizzazione, nella sessione autunnale 2025 il Parlamento ha inoltre adottato alcune modifiche della legge sull’energia (il cosiddetto «atto sull’accelerazione; RU 2025 505). La Confederazione non dispone della competenza costituzionale per soddisfare la richiesta espressa nella mozione. Inoltre, il Consiglio federale non ritiene necessaria una regolamentazione unitaria a livello federale. I Cantoni hanno la possibilità di emanare in base alle proprie esigenze regolamentazioni mirate per promuovere l’impiego multiplo degli impianti.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.