25.4614 · Interpellanza · 2025-12-17
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Nel dicembre del 2025 è stato pubblicato il nuovo Barometro delle apprensioni, dal quale emerge che le spese sanitarie rappresentano di gran lunga la preoccupazione più urgente della popolazione. Con costi per 9,4 miliardi di franchi, i medicamenti generano una percentuale considerevole di tali spese. Al contempo, negli scorsi anni la quota delle uscite dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) destinata ai medicamenti ha registrato un forte aumento. Ciononostante, alcuni esponenti di grandi gruppi farmaceutici si lamentano del fatto che i prezzi applicati in Svizzera sarebbero troppo bassi e minacciano di ritirare i preparati dal mercato. In relazione ai prezzi dei medicamenti e all’aumento delle uscite per questi ultimi, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: 1. Negli ultimi dieci anni, come sono evoluti i costi dei medicamenti a carico dell’AOMS? Quale percentuale della crescita dei costi è imputabile a terapie particolarmente costose?2. Negli ultimi dieci anni, quanti nuovi medicamenti sono stati ammessi nell’elenco delle specialità e quanti sono stati stralciati?3. Negli ultimi dieci anni, come sono evoluti i prezzi di ingresso sul mercato dei preparati contenenti nuovi principi attivi?4. Quanto dura il processo di omologazione per i nuovi medicamenti? Quanto tempo intercorre tra l’omologazione e l’assunzione dei costi dei medicamenti? Quali misure potrebbero aiutare a ridurre queste tempistiche?5. A quanto ammontano i prezzi di fabbrica rispetto a quelli applicati in Paesi europei comparabili con la Svizzera?6. Secondo un rapporto pubblicato di recente da un importante assicuratore-malattie, in Svizzera i prezzi dei medicamenti sono spesso determinati in base a prezzi «di vetrina» esteri gonfiati artificialmente. È vero? Se sì, quanto è diffusa questa prassi?
Stellungnahme des Bundesrates
1. e 3. Rispetto ad altre prestazioni, tra il 2014 e il 2024 i costi dei medicamenti sono aumentati in misura nettamente superiore alla media, raggiungendo 9,226 miliardi di franchi totali (+58 %) e 1024 franchi pro capite (+43 %) (statistica dell’assicurazione malattie obbligatoria dell’UFSP). Negli ultimi dieci anni, il livello di prezzo dei nuovi medicamenti è quasi raddoppiato, passando a oltre 1500 franchi per confezione. Questa evoluzione è dovuta in gran parte ai medicamenti antitumorali Keytruda e Darzalex, particolarmente costosi e impiegati in modo sempre più diffuso. Tuttavia, a contribuire in modo significativo all’aumento dei costi vi sono anche terapie costose per malattie più rare (come Trikafta per la fibrosi cistica o Vyndaqel per l’amiloidosi da transtiretina) e nuove terapie anch’esse costose (come Dupixent per malattie infiammatorie quali la dermatite atopica o l’asma oppure Ocrevus per la sclerosi multipla). Ciò vale anche medicamenti meno costosi ma ampiamente utilizzati per trattare il diabete e l’obesità (Ozempic, Wegovy, Forxiga, Jardiance) e, più recentemente, l’emicrania o il colesterolo alto concorrono a questa crescita. Il Consiglio federale valuta con occhio critico il forte aumento dei costi di determinati preparati coperti da brevetto dopo la scadenza dei brevetti di altri medicamenti di efficacia comparabile. Effetti di questo genere si hanno, per esempio, passando dal medicamento con brevetto scaduto Eylea al più costoso Vabysmo per il trattamento della degenerazione maculare senile o dal medicamento con brevetto scaduto Xarelto al più costoso Eliquis per la profilassi dell’ictus. 2. Negli ultimi dieci anni sono stati ammessi 443 nuovi preparati originali nell’elenco delle specialità (ES); parallelamente sono state inserite anche numerose nuove indicazioni, nonché generici e biosimilari o preparati con principio attivo noto. Nello stesso periodo sono stati stralciati complessivamente 33 preparati originali. Attualmente l’ES comprende circa 3400 medicamenti. 4. Secondo uno studio sull’indicatore W.A.I.T., la Svizzera si colloca al secondo posto in Europa per la rapidità nel passaggio dall’omologazione alla rimunerazione. Il tempo mediano è di 204 giorni, con una durata di elaborazione equivalente presso l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e nell’industria farmaceutica. Al riguardo è opportuno rilevare che le domande vengono presentate all’UFSP in media 100 giorni più tardi di quando sarebbe possibile (rapporto di verifica del Controllo federale delle finanze 1/2024). Se le domande venissero sempre presentate con la decisione preliminare di approvazione di Swissmedic o tramite la nuova procedura «Early Access», in linea di principio la rimunerazione potrebbe essere possibile entro 60 giorni dall’omologazione da parte di Swissmedic. 5. L’analisi degli assicuratori-malattie e dell’industria farmaceutica evidenzia che, nel 2024, nei nove Paesi di riferimento i medicamenti protetti da brevetto (senza modello di prezzo) risultavano più convenienti del 13 per cento (prezzi di fabbrica) rispetto alla Svizzera. In base al tasso di cambio attuale, pari a circa 0,93 franchi per 1 euro, la differenza sarebbe di circa il 16 per cento. Per i generici e i biosimilari lo scarto era rispettivamente del 53 e del 32 per cento, al netto delle variazioni di cambio. Da uno studio statunitense della RAND Corporation risulta che negli Stati Uniti, dove non vi è una regolamentazione in merito, i prezzi dei medicamenti superano quelli applicati in Svizzera (+119 %), Germania (+194 %), Francia (+226 %), Italia (+168 %), Giappone (+247 %), Canada (+129 %) e Regno Unito (+170 %). In media superano inoltre del 178 per cento quelli di 33 Paesi dell’OCSE. 6. È vero che i modelli di prezzo confidenziali applicati all’estero fanno sì che, quando si fissano i prezzi facendo un confronto internazionale, non si possono considerare i prezzi effettivamente rimunerati negli altri Paesi. Ne consegue che in Svizzera i prezzi dei nuovi medicamenti continuano ad aumentare a prescindere dai loro benefici terapeutici, visto che sono fissati ponderando in egual misura il confronto con i prezzi praticati all’estero e il confronto terapeutico trasversale con altri medicamenti impiegati per il trattamento della stessa malattia. È soprattutto per questa ragione che i nuovi medicamenti antitumorali ammessi nell’ES nel 2024 erano più costosi di oltre l’80 per cento rispetto ai medicamenti esistenti considerati nel confronto terapeutico trasversale. In Svizzera, ad oggi 170 medicamenti sono soggetti a un modello di prezzo, e per 112 di essi tali modelli sono confidenziali. All’estero tutti i modelli di prezzo sono confidenziali, e la loro applicazione è più diffusa che in Svizzera. Di recente anche la Germania si è convertita a questa prassi.