25.4626 · Mozione · 2025-12-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un progetto di modifica di legge teso a vietare le sovrafatturazioni: un'impresa non deve poter addebitare ai propri clienti un importo superiore a quello che la Posta gli conteggia effettivamente per i pagamenti effettuati allo sportello postale.
Begründung
In Svizzera, i pagamenti delle fatture effettuati allo sportello postale comportano delle spese addebitate dalla Posta a carico delle aziende che emettono la fattura. Queste spese corrispondono a un servizio effettivo e legittimo fornito dalla Posta, che mobilita personale, infrastrutture e processi specifici.
Tuttavia, nella pratica, tali costi si ripercuotono spesso sui clienti finali e vengono generalmente maggiorati in modo esplicito o indiretto, il che comporta un conseguente onere finanziario aggiuntivo importante per le persone che spesso non dispongono di alternative concrete allo sportello postale.
Lo sportello rimane però un canale di pagamento indispensabile per una parte della popolazione, in particolare gli anziani, chi non ha accesso ai servizi bancari digitali e le persone in condizioni di vulnerabilità sociale o economica.
Esempio concreto: secondo il periodico Bon à Savoir, Salt addebita 4.45 franchi per i versamenti allo sportello postale. La stessa impresa addebita anche costi di 3.95 franchi per l'invio di una fattura cartacea al cliente. Risultato: i clienti Salt che ricevono una fattura per posta e la pagano allo sportello postale spendono in totale 8.40 franchi al mese. Sunrise fattura 7.85 franchi e Swisscom 6.80.
Quindi, una persona che ad esempio ha un abbonamento Swisscom basic Mobile XS per 29.90 franchi al mese, riceve la fattura per posta e la paga allo sportello postale con un costo aggiuntivo di 6.80 franchi, spende in totale 36.70 franchi, ossia una fattura maggiorata del 22,7 per cento!
Secondo l'ombudsman delle telecomunicazioni, le spese relative ai pagamenti effettuati allo sportello postale non sono giustificate. "Superano di gran lunga quanto la Posta fattura alle imprese di telecomunicazione: per versamenti fino a 100 franchi, infatti, preleva 1.60 franchi."
È quindi fondamentale porre fine a questi abusi per rafforzare il potere d'acquisto delle persone interessate.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
I versamenti in contanti allo sportello postale comportano dei costi. La Posta li fattura al beneficiario (impresa terza), il che è di principio ammissibile e non viene messo in discussione dall'autore della mozione. In seguito le imprese terze talvolta mettono in conto ai loro clienti tasse aggiuntive per coprire i costi di elaborazione e, in alcuni casi, per convincere i clienti a ricorrere alla fatturazione digitale.
L'addebito di tali tasse aggiuntive è consentito solo se è stato in precedenza concordato contrattualmente e se sono state rispettate alcune condizioni: ad esempio deve esserci trasparenza sui prezzi, nel senso che per alcuni servizi (tra cui ad es. quelli di telecomunicazione) l'offerta deve mostrare ai clienti i prezzi da pagare effettivamente. In particolare, le tasse pubbliche riversate sui clienti e altri supplementi non facoltativi di qualsiasi tipo devono essere inclusi nel prezzo (cfr. art. 16 della legge federale contro la concorrenza sleale [RS 241] e art. 10 cpv. 2 dell'ordinanza sull'indicazione dei prezzi [RS 942.211]). Se tali tasse sono riportate nelle condizioni generali (CG), si applicano ulteriori restrizioni. Le tasse che sono eccezionali per natura o importo possono in certe condizioni non far parte del contratto in base alla cosiddetta regola dell'inusualità. Inoltre occorre tenere presente l'articolo 8 LCSl secondo cui agisce in modo sleale chiunque utilizza condizioni commerciali generali che, violando il principio della buona fede, comportano a detrimento dei consumatori un notevole e ingiustificato squilibrio tra i diritti e gli obblighi contrattuali. Esistono quindi già alcune limitazioni giuridiche per la riscossione di tasse aggiuntive. L'esame di casi specifici è di competenza dei tribunali.
Per questi motivi non ritiene necessario intervenire.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.