Aiuti alla mobilità per persone con disabilità. Quali margini per l'innovazione?
25.4630 · Interpellanza · 2025-12-18
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Negli ultimi anni gli ausili alla mobilità per persone con disabilità hanno registrato importanti progressi tecnologici che si sono tradotti in ampi benefici per le persone toccate. Come ad esempio sistemi auto-bilancianti che aumentano considerevolmente l’autonomia delle persone disabili, impiegando la parte superiore del corpo e favorendone nel contempo il mantenimento o lo sviluppo
Attualmente una serie di tecnologie in Svizzera sono però confrontate all’impossibilità di rimborso da parte delle assicurazioni sociali in quanto non rispondono ai requisiti del tariffario dell’AI. Ciò, di fatto, preclude l'accesso ad un aumento della qualità di vita alle persone con disabilità.
Alla luce di quanto sopra, e considerato come il tariffario disciplinato dalla Commissione delle Tariffe Mediche, subordinato all’OMAI, impedisca oggi l’inclusione di dispositivi di concezione moderna quali ad esempio, dispositivi auto-bilancianti e sedie montascale, chiedo:
- Il CF è a conoscenza dei benefici sociali delle nuove tecnologie di mobilità e del loro potenziale impatto economico positivo per le assicurazioni sociali (SUVA e AI in particolare)?
- Il CF è a conoscenza delle limitazioni imposte dalle attuali disposizioni OMAI e tariffario del CTM che impediscono l’adozione di dispositivi moderni e innovativi, tra cui tecnologie prodotte da aziende svizzere?
- Di quali dati o studi dispone il CF in merito all’impatto di queste restrizioni sull’accesso reale agli ausili avanzati da parte delle persone con disabilità?
- Eventualmente il CF è disponibile a studiare gli impatti positivi finanziari delle nuove tecnologie disponibili?
- Il Consiglio Federale intende promuovere modifiche all’OMAI o alle linee guida della CTM affinché il tariffario riconosca e finanzi meglio ausili innovativi?
- Il CF valuta utile l’inclusione nel controprogetto all’iniziativa del 20 settembre 2024 “Per l’uguaglianza delle persone con disabilità” di una clausola esplicita che garantisca, a livello federale, la flessibilità tariffaria necessaria per coprire rapidamente nuove tecnologie per la mobilità?
- In caso affermativo, quali tempi e forme concrete prevede per una revisione del tariffario AI?
Stellungnahme des Bundesrates
L’ordinanza del DFI del 29 novembre 1976 sulla consegna di mezzi ausiliari da parte dell’assicurazione per l’invalidità (OMAI; RS 831.232.51) non impedisce l’introduzione di dispositivi moderni e innovativi. Se un tale mezzo ausiliare non è ancora riconosciuto secondo l’allegato OMAI (ma viene rimborsato in base a convenzioni tariffali e, dunque, rientra già nel campo di applicazione della pertinente convenzione tariffale), è possibile procedere a un adeguamento della categoria OMAI. L’ordinanza permette pertanto un’elevata flessibilità normativa. Dal 2025 è disponibile un modulo per la richiesta di finanziamento di mezzi ausiliari che presentano una novità o un miglioramento tecnologico. Sta dunque innanzitutto ai fabbricanti e agli importatori (svizzeri) decidere se presentare all’UFAS richieste in tal senso. Il Consiglio federale concorda sul fatto che nel settore dei mezzi ausiliari vi sia una necessità d’intervento per quanto concerne la partecipazione al progresso tecnologico. È quanto ha esposto nel suo rapporto del 26 giugno 2024 in adempimento del postulato della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati 19.4380 «Garantire l’accesso ad ausili moderni a persone affette da disabilità», che tratta in modo approfondito il tema del progresso tecnologico nel settore dei mezzi ausiliari. Nell’ambito dell’assicurazione invalidità, principale responsabile del finanziamento della consegna di mezzi ausiliari, vengono esaminate proposte per ottimizzare la situazione attuale, allo scopo di contribuire a migliorare la situazione degli assicurati. L’aumento della trasparenza e l’introduzione di strumenti che permettono di agire sui prezzi agevoleranno l’accesso degli assicurati a mezzi ausiliari moderni. L’obiettivo è riuscire a fornire, grazie a una riduzione dei prezzi, una gamma più vasta di mezzi ausiliari innovativi e aiutare così i diretti interessati a condurre una vita autonoma. Il controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Per l’uguaglianza delle persone con disabilità (Iniziativa per l’inclusione)» prevede l’attuazione delle modifiche di legge proposte nel rapporto. Il Consiglio federale non ritiene fattibile l’introduzione di una clausola che garantisca la flessibilità tariffaria, poiché non produrrebbe i risultati auspicati e non sarebbe compatibile con il sistema tariffale vigente. Non esiste inoltre una «tariffa AI».