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25.4631 · Interpellanza · 2025-12-18

Cancelleria federale

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Con la diffusione del voto per corrispondenza e le prime prove di voto elettronico, alcuni credevano che il voto alle urne, atto civico dalla dimensione sociale, sarebbe presto diventato un ricordo del passato. Niente più caffè prima del voto e aperitivo dopo il voto? Nell'era della crittografia e dell'intelligenza artificiale, non si dovrà più compilare la scheda elettorale dietro una tenda? Ne siamo sicuri?

Ecco però che le frodi elettorali che hanno scosso il Comune di Vernier suscitano opportune riflessioni sulla sicurezza e l'autenticità del voto.

In quest’ottica, al fine di ristabilire la fiducia e ridurre l’impatto delle potenziali frodi, che ne pensa il Consiglio federale dell’idea di rivalutare i seggi elettorali, estendendone nuovamente gli orari di apertura e, mediante campagne di informazione, incoraggiare la popolazione a riprendere le proprie vecchie abitudini così da riequilibrare le diverse modalità di espressione democratica?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale prende molto sul serio la sicurezza e l’integrità delle votazioni, indipendentemente dal canale di voto utilizzato. Sebbene l’organizzazione e la procedura di voto siano essenzialmente di competenza e responsabilità dei Cantoni, devono essere rispettate le disposizioni della Costituzione federale e della legge federale sui diritti politici (RS 161.1; LDP). Il diritto federale lascia ai Cantoni un ampio margine di manovra nell’organizzazione delle votazioni alle urne (art. 5 cpv. 3 LDP), anche per quanto riguarda gli orari di apertura dei seggi elettorali, che nella pratica sono definiti in base alla presumibile affluenza. In ragione della prevalenza del voto per corrispondenza, tale affluenza risulta relativamente bassa. Ciononostante, il voto alle urne rimane una modalità importante e sicura di espressione democratica. Per quanto riguarda il voto per corrispondenza, l’articolo 8 capoverso 1 LDP obbliga i Cantoni a istituire una procedura semplice per il voto per corrispondenza. I Cantoni sono quindi tenuti a organizzare il voto per corrispondenza e a emanare disposizioni che garantiscano in particolare il controllo della legittimazione al voto, la tutela del segreto del voto, lo spoglio di tutti i voti e l’impedimento degli abusi. Il legislatore ha deliberatamente concepito il voto per corrispondenza come uno strumento semplice e accessibile a tutti, concedendo ai Cantoni un margine di manovra relativamente ampio. L’elevato tasso di utilizzo del voto per corrispondenza testimonia l’accettazione generalizzata di questa modalità di voto. Nonostante le precauzioni e le misure di sicurezza adottate, non è possibile escludere completamente gli abusi nell’ambito del voto per corrispondenza. In passato si sono effettivamente registrati casi di frode. Si possono infatti citare episodi come quelli verificatisi nell’Alto Vallese durante le elezioni del marzo 2017. È importante sottolineare che tali fatti sono stati sistematicamente oggetto di misure e sanzioni e che rimangono limitati. Non bisogna inoltre trascurare i numerosi vantaggi derivanti dall’uso del voto per corrispondenza (maggiore accessibilità per le persone anziane e con mobilità ridotta; partecipazione di chi vota dall’estero; maggiore flessibilità nella scelta del momento del voto). La Cancelleria federale ha recentemente affrontato la questione della sicurezza del voto e dell’integrità degli scrutini in occasione di una riunione dei responsabili in materia di elezioni e votazioni della Confederazione e dei Cantoni. La Cancelleria federale si impegna altresì ad approfondire questo tema in seno agli organi competenti, quali la Conferenza svizzera dei cancellieri dello Stato. Alla luce di quanto sopra, il Consiglio federale non ritiene opportuno che la Confederazione promuova attivamente il voto alle urne, ma considera essenziale mantenere la complementarità dei canali di voto, lasciare i cittadini liberi di scegliere la modalità di voto e rafforzare la fiducia grazie alla trasparenza, all’informazione e a controlli adeguati.