25.4644 · Interpellanza · 2025-12-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Nella perizia «Trasporti ’45», il Politecnico federale di Zurigo ha definito, come da mandato, le priorità dei progetti infrastrutturali per tutti i vettori di trasporto, tenendo conto delle risorse finanziarie disponibili del FIF e del FOSTRA. Tuttavia, la focalizzazione sulle infrastrutture voluta dal DATEC fa sì che restino irrisolte importanti questioni correlate. Tra queste, la più importante è sicuramente determinare quale offerta possa essere realizzata con gli ampliamenti prioritari. È prevedibile che gli investimenti già in fase di costruzione non potranno essere valorizzati o non potranno esserlo appieno in quanto i necessari progetti complementari non sono presi in considerazione. Non si può nemmeno escludere un peggioramento dell’offerta. Non è poi chiaro se gli ampliamenti prioritari consentano effettivamente di offrire nuovi, allettanti servizi e se sarà garantita la coesione nazionale.
Anche se nell'ambito del mandato «Traffico ’45» il focus auspicato era sull'infrastruttura, è necessario riaffermare il principio di pianificazione per cui «l'offerta determina l'infrastruttura».
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui è necessario un rapido ritorno al principio di pianificazione «l'offerta determina l'infrastruttura»?
A tal fine è necessario – come richiesto da alcuni – un «periodo di riflessione», ovvero una fase dedicata a una pianificazione approfondita, senza nuovi investimenti edilizi o solo limitati? Oppure il Consiglio federale persegue un approccio che non comporti ritardi?
In che misura e sulla base di quali criteri il Consiglio federale terrà conto del succitato principio di pianificazione
nella definizione dei parametri per il messaggio 27?
nella stesura del messaggio 27?
nella stesura del messaggio successivo?
4. In che modo le regioni di pianificazione e/o i Cantoni parteciperanno a questi processi?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Sì, il Consiglio federale condivide questo principio di pianificazione per l'infrastruttura ferroviaria, da applicarsi nei seguenti orizzonti.
Nell'orizzonte a circa 10 anni (2035), l'offerta determina l'infrastruttura necessaria, compresi gli impianti di ricovero e di servizio, le comunicazioni, ecc.
Nell’orizzonte a circa 20 anni (2045), l'infrastruttura viene decisa sulla base di obiettivi di offerta strategici, i cosiddetti elementi di rete strategici, necessari per il futuro ampliamento dell’offerta. In questo orizzonte, il prossimo messaggio sull'ampliamento ferroviario (2027) non definirà e stabilirà ancora l’intera infrastruttura tecnicamente necessaria per un’offerta specifica. Tuttavia, il Consiglio federale intende prevedere le risorse finanziarie corrispondenti nel Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FIF), in modo da consentirne la realizzazione in un secondo momento.
Per garantire che gli elementi di rete strategici siano selezionati e impostati correttamente, viene elaborata una visione di sviluppo per un orizzonte a più lungo termine (>2050) che, derivata dalla prospettiva FERROVIA 2050, mostra la futura struttura dell’offerta, con i rispettivi volumi di traffico, tempi di percorrenza e strutture dei nodi nel traffico a lunga distanza e nel trasporto merci a costituirne la spina dorsale. Da questa visione vengono desunti i progetti con un orizzonte di pianificazione a >20 anni, cioè da pianificare nella seconda metà del secolo.
2. Il Consiglio federale vuole evitare ritardi nei progetti che sono in fase avanzata di pianificazione e che possono essere finanziati nell'ambito del messaggio 2027.
Tuttavia, nel progetto che sarà posto in consultazione indicherà gli adeguamenti procedurali da apportare al processo di pianificazione. Inoltre, sarà necessaria una discussione approfondita del nuovo strumento di pianificazione che costituirà la suddetta visione.
Di «periodo di riflessione» si può parlare semmai in relazione all'asse est-ovest: come evidenziato nel rapporto del Politecnico, è imprescindibile una sua pianificazione concettuale approfondita prima che, per ridurre tempi di percorrenza o creare strutture di nodi, vengano decisi progetti miliardari. Questo lavoro di concetto deve basarsi sulla nuova visione.
3. Il principio di pianificazione descritto al numero 1 viene già applicato per il messaggio 2027, sia nella definizione dei parametri che nella stesura dello stesso, e si prevede di stabilizzare questa procedura per il messaggio successivo.
4. Le regioni di pianificazione dei Cantoni, come pure le imprese ferroviarie, torneranno ad essere strettamente coinvolte nella pianificazione a partire dal 2026, iniziando da quella dettagliata dell'orario nell’orizzonte 2035. I Cantoni sono già stati informati.
Allo stesso tempo, si condurrà un dialogo con i Cantoni e il settore ferroviario sugli adeguamenti procedurali.