25.4667 · Mozione · 2025-12-18
Dipartimento di giustizia e polizia
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adeguare la legge federale sul mezzo d’identificazione elettronico e altri mezzi di autenticazione elettronici (legge sull’Id-e) in modo da garantire pienamente il carattere facoltativo dell’utilizzo dell’e-ID da parte della popolazione. Chi rifiuta di utilizzarla non deve essere in alcun modo svantaggiato rispetto a chi sceglie di usarla.
Il progetto deve essere sottoposto al Parlamento il più rapidamente possibile, affinché il carattere facoltativo possa essere esplicitamente sancito nella legge sull’Id-e prima della prevista introduzione dell’e-ID.
Begründung
La votazione popolare del 28 settembre 2025 sull’introduzione della legge sull’Id-e ha avuto un esito estremamente serrato. I sostenitori hanno prevalso per il rotto della cuffia con il 50,39 per cento dei voti, con un margine di appena 21 000 voti. La sfiducia della popolazione è molto forte. In particolare, molti cittadini temono che l’e-ID non resterà facoltativa. Alcuni articoli pubblicati sui media dopo la votazione fanno temere che l’uso dell’e-ID sarà gradualmente reso obbligatorio. La legge sull’Id-e va migliorata, in modo da prendere sul serio i timori dei critici dell’e-ID. Anche la legge deve stabilire con assoluta chiarezza che l’e-ID resterà facoltativa, come hanno sempre sottolineato esplicitamente i suoi sostenitori durante la campagna di voto.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale prende sul serio i timori espressi in merito all’e-ID, ma fa notare che il carattere facoltativo dell’e-ID costituisce già oggi un principio centrale della legge sull’Id-e. La popolazione ha approvato un’e-ID facoltativa. Affinché il nuovo sistema sia accettato dalla società è pertanto fondamentale garantire che i cittadini che rinunciano a utilizzare un’e-ID non subiscano per questo alcuno svantaggio. L’articolo 3 capoverso 4 della legge federale concernente l’impiego di mezzi elettronici per l’adempimento dei compiti delle autorità (LMeCA; RS 172.019) stabilisce il principio dell’accessibilità delle prestazioni delle autorità federali per l’intera popolazione. In concreto, ciò significa che, allo stato attuale, le autorità non possono prevedere esclusivamente canali elettronici per i contatti con ampie parti della popolazione. Il 26 novembre 2025 il Consiglio federale ha proposto di accogliere il postulato 25.4408 della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale «Id-e. Valutazione dell'attuazione dopo due anni», che chiede di valutare in maniera esaustiva l’introduzione e l’attuazione dell’e-ID, soprattutto per quanto riguarda il suo effettivo carattere facoltativo. Questa valutazione, da effettuare due anni dopo l’introduzione dell’e-ID, mostrerà se sono necessari adeguamenti. Il Consiglio federale si è inoltre prefissato l’obiettivo di evitare che l’utilizzo dell’e-ID diventi un obbligo di fatto, in particolare riguardo all’unificazione dei servizi di autentificazione per le applicazioni della Confederazione. Questo obiettivo sarà integrato nei lavori in corso. Nel rapporto in adempimento del postulato 25.4408, il Consiglio federale esaminerà anche la necessità di adeguare la legge sull’Id-e, ad esempio se, contrariamente alle aspettative, il carattere facoltativo dell’e-ID non dovesse essere garantito o risultassero situazioni in cui le persone senza e-ID subiscono di fatto svantaggi. La presente mozione chiede di presentare al Parlamento una modifica di legge ancora prima dell’introduzione dell’e-ID, prevista per il secondo semestre 2026. Un’immediata revisione legislativa ritarderebbe notevolmente lo scadenzario, probabilmente di almeno un anno. Infine, il Consiglio federale rileva che un eventuale obbligo di utilizzare l’e-ID richiederebbe in ogni caso una modifica della legge. Il controllo democratico resta dunque pienamente garantito. Il Parlamento potrebbe esprimersi in merito e sarebbe possibile un referendum facoltativo.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.