Lexipedia

25.4672 · Interpellanza · 2025-12-18

Cancelleria federale

Liquidato

Wortlaut

Dal 1° novembre 2025, per attestare il diritto di voto di chi firma iniziative e referendum viene applicata una prassi più restrittiva se i nomi e gli indirizzi sono stati inseriti «dalla stessa persona». In questi casi, i Comuni e la Cancelleria federale dichiarano nulle le firme anche se le persone interessate hanno firmato di proprio pugno.

Dai colloqui con Comuni, esperti e comitati interessati emerge che, dal 1° novembre 2025, un numero considerevole di firme autografe viene dichiarato nullo sulla base di criteri formali. Finora mancano dati trasparenti sulla portata di questa prassi e sul numero di elettori interessati.

Domande:

  1. Il Consiglio federale dispone di dati relativi al numero di firme dichiarate nulle prima del 1° novembre 2025 dai Comuni o dalla Cancelleria federale in base al criterio «dalla stessa persona»?

  2. Il Consiglio federale dispone di dati o almeno di stime approssimative sul numero di firme che, dal 1° novembre 2025, i Comuni o la Cancelleria federale hanno dichiarato nulle in base alla prassi vigente, nonostante fossero state apposte di proprio pugno dagli elettori?

  3. Come valuta il Consiglio federale gli effetti di questa prassi sulle persone anziane e sulle persone con disabilità o limitazioni dovute a malattie che firmano di proprio pugno, ma che necessitano di assistenza per fornire ulteriori indicazioni?

Stellungnahme des Bundesrates

Ad 1.: la Cancelleria federale (CaF) non ha accesso alle cifre dei singoli Comuni. Pertanto per quanto riguarda le firme dichiarate nulle dai Comuni, la CaF non dispone di dati statistici. Riguardo al numero di firme che la CaF ha dovuto dichiarare nulle perché i nomi e i cognomi non sono stati scritti di proprio pugno dai firmatari (codice di nullità: d), è possibile fornire le seguenti informazioni: nei cinque anni precedenti il 1° novembre 2025 sono state depositate alla CaF in totale 30 iniziative popolari federali e 22 referendum facoltativi. Per ogni iniziativa popolare/referendum sono state dichiarate nulle in media circa 90 firme sulla base del codice d. Questa cifra equivale pertanto mediamente a circa lo 0,1per cento delle firme inoltrate per ogni iniziativa popolare/referendum sulla base del codice d. La quota media di firme nulle (riferita a tutti i motivi di nullità) è stata nello stesso periodo circa dello 0,9 per cento il che corrisponde in media a circa 810 firme dichiarate nulle dalla CaF per ogni iniziativa popolare/referendum. Ad 2.: Dal 1° novembre 2025 alla CaF sono state depositate le firme per due iniziative popolari federali e un referendum facoltativo. Fino al momento della redazione della presente risposta sono state conteggiate le firme di un’iniziativa popolare e del referendum. Per l’iniziativa popolare la CaF ha dovuto dichiarare nulle 2 287 firme (2,1% delle firme depositate), per il referendum le firme dichiarate nulle sono state 533 (0,9% delle firme depositate). Di queste rispettivamente 745 e 263 sono state dichiarate nulle perché i nomi e i cognomi non sono stati chiaramente scritti di proprio pugno. Questo corrisponde a una quota rispettivamente dello 0,7 per cento e 0,5 per cento delle firme depositate.Per rispondere alla presente interpellanza, nell’ambito dei suoi controlli la CaF ha anche contato il numero di firme che i Comuni avevano dichiarato nulle sulla base del codice d. Per l’iniziativa popolare si è trattato in totale di 133 firme, per il referendum di 118 firme. Ad 3.: Non vi sono elementi che indicano che gli aventi diritto di voto anziani o incapaci di scrivere siano limitati nei loro diritti. Per il Consiglio federale è importante garantire i diritti politici di tutti gli aventi diritto. Per gli aventi diritto di voto «incapaci di scrivere» vigono particolari regole per le iniziative popolari federali e i referendum facoltativi. L’articolo 61 capoverso 1bis della legge federale sui diritti politici (RS 161.1) e l’articolo 18a dell’ordinanza sui diritti politici (RS 161.11) stabiliscono che un avente diritto di voto incapace di scrivere può sostenere domande di referendum e iniziative popolari federali facendo iscrivere sulla lista il proprio nome, cognome, data di nascita e indirizzo di domicilio da un avente diritto di voto di sua scelta. Quest’ultimo iscrive nella colonna «firma autografa» il proprio nome con l’indicazione «per ordine/p.o.» e appone la propria firma. Queste dichiarazioni di sostegno non sono state e non vengono dichiarate nulle dai Comuni o dalla CaF. Questo disciplinamento speciale viene menzionato nella guida della CaF destinata a tutti i comitati referendari e d’iniziativa, nonché nelle istruzioni della CaF e dei Cantoni per i Comuni (cf. bk.admin.ch/iniziative > Ulteriori informazioni > Procedura concernente l'attestazione del diritto di voto > Opuscolo attestazione del diritto di voto 2025). Anche le associazioni per disabili conoscono questo disciplinamento e svolgono un ruolo di mediazione e di assistenza nei confronti delle persone interessate. Alla luce di quanto precede e tenuto conto delle cifre riportate ai punti 1 e 2, l’attuale prassi di accertamento, che attua il diritto vigente, garantisce il rispetto dei diritti politici anche delle persone anziane e di quelle incapaci di scrivere.