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Morale ambivalente in materia di politica climatica dell'ASRE/SERV. Il Consiglio federale legittimerà ancora a lungo la promozione delle esportazioni per le energie fossili?

25.4707 · Interpellanza · 2025-12-18

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

  1. Come valuta il Consiglio federale il fatto che l’Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (ASRE/SERV) continui a sostenere nuovi progetti sulle energie fossili, come per esempio nel caso della centrale a gas di Kozienice, nonostante la Svizzera si sia impegnata, nell’ambito del Patto per il clima di Glasgow (CETP), a interrompere questo tipo di finanziamenti entro fine 2022?

  2. Il Consiglio federale non vede una contraddizione fra gli obiettivi strategici 2024–2027 e la CETP, che promuovono la decarbonizzazione e le esportazioni sostenibili, e la prassi attuata dall’ASRE/SERV, che assicura progetti fossili dell’ammontare di diverse centinaia di milioni di franchi?

  3. Come spiega il Consiglio federale che l’ASRE/SERV nel 2024 non abbia sostenuto alcun progetto che preveda l’impiego di energie pulite, ma al contempo abbia assicurato numerose nuove centrali a gas?

  4. Con la prevista revisione della legge sull’assicurazione contro i rischi delle esportazioni (LARE), il Consiglio federale spera di poter finanziare altri progetti importanti nel settore del gas?

  5. Come valuta il Consiglio federale le ripercussioni sulla reputazione del nostro Paese se la Svizzera, insieme a poche altre nazioni benestanti e a differenza di quanto avviene altrove per ragioni legate alla politica climatica, continua ad assicurare all’estero progetti riguardanti l’energia fossile?

Begründung

L’ASRE/SERV, in qualità di istituto federale di diritto pubblico, ha il compito di rafforzare l’economia dell’esportazione e di garantire i posti di lavoro, rispettando al contempo i principi elvetici di politica estera, ambientale e climatica.Negli ultimi anni sono state sempre più frequenti le contraddizioni fra gli obiettivi dell’ASRE/SERV e la prassi adottata. Diverse analisi mostrano che la Svizzera, firmataria della Clean Energy Transition Partnership (CETP), non ha ancora trasposto nei fatti la sua intenzione di porre fine al finanziamento pubblico dei progetti che prevedono l’impiego di energie fossili.Stando ai rapporti sopracitati, negli anni 2023–2025 l’ASRE/SERV ha sostenuto numerosi nuovi progetti all’estero nel settore del gas; tra questi, si annovera anche quello relativo alla centrale a gas di Songon in Costa d’Avorio (372 MW), che ogni anno produrrebbe oltre 1,1 milioni di tonnellate di CO₂. Ora, a questa centrale si aggiunge un impianto in Arabia Saudita. La prassi descritta è in contraddizione con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi sul clima e con gli obblighi derivanti dal Patto per il clima di Glasgow del 2021, che prevedono di mettere fine al finanziamento delle energie fossili e di dare la precedenza alle energie rinnovabili.

Stellungnahme des Bundesrates

Domande 1 e 2: l’ASRE/SERV ha il mandato legale di creare e mantenere posti di lavoro in Svizzera e di promuovere le esportazioni delle imprese elvetiche (art. 5 LARE; RS 946.10). Al tempo stesso, per quanto riguarda l’ambiente e il clima, il Consiglio federale si attende che l’ASRE/SERV, nei limiti delle sue possibilità, attui una strategia imprenditoriale sostenibile e operi a favore della decarbonizzazione. In questo contesto, nell’ambito delle decisioni in materia di assicurazione, possono insorgere conflitti in relazione agli obiettivi, conflitti che l’ASRE/SERV cerca di risolvere tramite una ponderazione sistematica dei rischi e degli interessi. Il Consiglio federale si è già espresso andando in questa direzione nella sua risposta all’interpellanza 24.4089.

Per le esportazioni nel settore delle energie fossili, l’ASRE/SERV si rifà alla propria direttiva (Direttiva della SERV per l'orientamento del suo sostegno verso l'energia pulita), che intende dare corretta attuazione alla Dichiarazione di Glasgow tenendo conto degli interessi di politica economica, estera e dello sviluppo. Peraltro, le direttive OCSE non prevedono un divieto assoluto di sostenere progetti relativi alle energie fossili e la stessa Dichiarazione di Glasgow prevede eccezioni. Il Consiglio federale appoggia un’attenta ponderazione degli interessi anche in considerazione del contesto via via più teso e dell’inasprimento sempre maggiore della concorrenza internazionale fra piazze economiche. Dare alla Dichiarazione di Glasgow un’interpretazione più ristretta rispetto a quella degli altri Paesi firmatari comporterebbe il rischio di delocalizzare all’estero posti di lavoro e di perdere impieghi in Svizzera.

Domanda 3: fra l’inizio di agosto 2024 e ottobre 2025 l’ASRE/SERV ha assicurato 31 progetti «verdi» di 13 esportatori, fra cui due importanti progetti eolici in Kosovo e negli USA, uno di valorizzazione energetica dei rifiuti in Gran Bretagna, diversi progetti ferroviari e alcuni progetti minori nel settore delle energie rinnovabili e dei trasporti. Fra i promotori si annoverano anche ditte che, grazie alle competenze acquisite nel settore del gas, sono diventate concorrenziali anche in altri settori. Per l’ASRE/SERV è una priorità promuovere progetti «verdi» e il Consiglio federale sostiene questo obiettivo.

Domanda 4: con la prevista modifica di legge il Consiglio federale intende garantire che l’ASRE/SERV possa, anche in futuro, contribuire all’apertura di nuovi mercati e, in generale, alla competitività internazionale dell’economia d’esportazione svizzera. In primo luogo, gli esportatori elvetici (e in particolare le PMI) devono poter beneficiare di ulteriori sgravi amministrativi e di un accesso ancora più rapido e semplice ai servizi dell’ASRE/SERV; in secondo luogo, nella legge devono essere create le premesse affinché l’ASRE/SERV possa offrire nuovi prodotti ed essere sufficientemente flessibile per seguire le esigenze dell’economia d’esportazione in costante mutamento. Non corrisponde al vero che con la revisione verranno finanziati altri progetti nel settore del gas.

Domanda 5: in quanto istituto di diritto pubblico della Confederazione (art. 3 LARE; RS 946.10), l’ASRE/SERV si attiene alla politica estera e climatica della Svizzera e alle linee guida rilevanti dell’OCSE. Inoltre, la Svizzera s’impegna nei comitati dell’OCSE per una totale trasparenza sulle transazioni delle assicurazioni contro il rischio delle esportazioni. Di norma, in conformità con le proprie linee guida l’ASRE/SERV non sostiene progetti nei settori del carbone, del petrolio e della torba.

In generale va notato che a livello mondiale cresce la domanda di centrali a gas e che questo trend può accelerare la decarbonizzazione. In contemporanea, nella legge federale sugli obiettivi in materia di protezione del clima, l’innovazione e il rafforzamento della sicurezza energetica (LOCLi), la Svizzera ha messo nero su bianco che le aziende parastatali come l’ASRE/SERV devono perseguire come minimo l’obiettivo zero emissioni a partire dal 2040.

L’ASRE/SERV prende in considerazione i conflitti di interesse e soppesa scrupolosamente gli interessi e i rischi, oltre a fornire un contributo di rilievo nella mobilitazione di capitali privati per progetti «verdi»: stando alle statistiche, nel 2023 sono stati investiti in progetti a favore del clima assicurati presso l’ASRE/SERV più di 108 milioni di franchi svizzeri. Per questi motivi, nel complesso il Consiglio federale non teme ripercussioni negative sulla reputazione internazionale della Svizzera.

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