25.4718 · Mozione · 2025-12-18
Dipartimento di giustizia e polizia
Fine delle discussioni della Commissione del Consiglio nazionale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di rafforzare la Polizia giudiziaria federale (PGF) e il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) affinché possano perseguire in modo efficace e tempestivo i casi di criminalità organizzata, cibercriminalità e criminalità economica. A tal fine, deve presentare un programma pluriennale di investimenti per le indagini digitali e la conservazione delle prove, in particolare negli ambiti dell’informatica forense, dell’analisi di comunicazioni criptate e dei crypto-asset. Inoltre, il coordinamento tra il MPC e la PGF va disciplinato in maniera vincolante, ad esempio completando la vigente convenzione di collaborazione del 2014.
Begründung
Secondo il rapporto 2024 dell’Autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione e il rapporto annuale di fedpol, le risorse investigative sono insufficienti mentre negli ultimi anni sono aumentati l’entità, la professionalità e il carattere internazionale della criminalità organizzata, della cibercriminalità e dei reati economici gravi. I rapporti nazionali e internazionali sulla situazione nonché la strategia di politica di sicurezza del Consiglio federale evidenziano tutti che le reti criminali internazionali operano sempre più in modo transfrontaliero e digitale, dividendosi i compiti e utilizzando il nostro Paese come base operativa e rifugio. Grazie alla sua posizione centrale, alla sua stabilità e alla sua infrastruttura finanziaria, la Svizzera è molto attrattiva, in particolare per il riciclaggio di denaro, i trasferimenti patrimoniali e la cibercriminalità. Ciò si riflette nel netto aumento del numero di segnalazioni di riciclaggio di denaro, nella crescita della cibercriminalità e in indizi di strutture mafiose. Analisi internazionali dimostrano inoltre che la criminalità organizzata ricorre sempre più a comunicazioni criptate, piattaforme digitali e crypto-asset. Il perseguimento penale deve quindi operare una transizione, oltre ai singoli casi classici deve ora affrontare reti complesse, prove digitali e flussi finanziari. L’aumento di personale deciso per fedpol colma il fabbisogno quantitativo, ma non risolve le lacune strutturali, tecnologiche e in termini di competenze nelle indagini digitali e nella conservazione delle prove. Senza specialisti, informatica forense, strumenti performanti di analisi e una collaborazione tra il MPC e la PGF disciplinata in maniera vincolante si rischiano ritardi e scarsa efficienza in procedimenti particolarmente complessi nell’ambito della criminalità organizzata, della cibercriminalità e della criminalità economica, il che mette a repentaglio la sicurezza interna.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide la valutazione secondo cui negli ultimi anni la criminalità organizzata, la criminalità informatica e la criminalità economica grave sono cresciute e sono diventate più complesse e internazionali. Questo sviluppo rappresenta una sfida crescente per la sicurezza interna, l’economia e la società. Il Consiglio federale attribuisce quindi grande importanza al contrasto di questi fenomeni e, nella strategia in materia di politica di sicurezza della Svizzera 2026, ha definito il rafforzamento della sicurezza interna come una priorità (www.news.admin.ch > Comunicato stampa del 12 dicembre 2025 «Per una sicurezza complessiva: consultazione concernente la Strategia in materia di politica di sicurezza della Svizzera»). Il 19 dicembre 2025 il Consiglio federale ha inoltre approvato la strategia della Svizzera per la lotta alla criminalità organizzata, che si basa sui lavori relativi alla strategia in materia di politica di sicurezza ed è stata adottata anche dalla Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (www.news.admin.ch > Comunicato stampa del 19 dicembre 2025 «Strategia della Svizzera per la lotta alla criminalità organizzata»). L’incremento dell’onere investigativo, dovuto tra l’altro al crescente numero di segnalazioni, pone le autorità di perseguimento penale dinanzi a sfide sempre più impegnative e richiede competenze specialistiche. Per rispondere a queste esigenze, le risorse supplementari di personale che il Parlamento ha deciso di destinare all’Ufficio federale di polizia (fedpol) per le indagini saranno impiegate in via prioritaria nei settori del terrorismo, dell’estremismo violento, della criminalità organizzata, della protezione dello Stato nonché della criminalità informatica (compresa l’informatica forense). In questo modo si pone anche un accento particolare sullo sviluppo delle competenze digitali, in particolare nel settore dell’informatica forense. La definizione delle priorità per quanto concerne i campi d’azione avviene in stretta collaborazione con il Ministero pubblico della Confederazione (MPC). Il potenziamento della Polizia giudiziaria federale non si basa quindi solo su considerazioni quantitative, ma mira espressamente a sviluppare e ampliare le competenze urgenti e orientate al futuro. A livello operativo, ciò richiede una stretta e coordinata collaborazione tra le autorità competenti, in particolare tra fedpol e MPC. Questa collaborazione esiste già e sarà ulteriormente sviluppata nell’ambito della revisione, già in corso, della convenzione di collaborazione esistente. Il Consiglio federale sottolinea inoltre che l’Autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione (AV-MPC) e il MPC su cui essa vigila sono strutturati, secondo il diritto in materia di organizzazione dello Stato, come autorità federali indipendenti dal Consiglio federale. Conformemente all’articolo 118 capoverso 4bis della legge del 13 dicembre 2002 sul Parlamento (LParl; RS 171.10), all’AV-MPC non possono essere rivolte mozioni concernenti il MPC e l’AV-MPC, ed entrambe le autorità non esprimono alcun parere in merito. Per una lotta efficace ed efficiente alla criminalità è importante che il coordinamento con il MPC funzioni nel miglior modo possibile. Di conseguenza, tra il MPC e fedpol esiste uno stretto scambio di informazioni e una convenzione di cooperazione. Il Consiglio federale non può tuttavia impartire direttive al MPC.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.