25.4725 · Interpellanza · 2025-12-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il gruppo Siemens si è aggiudicato l’appalto delle FFS per la fornitura di 116 nuovi treni a due piani destinati alla rete suburbana. L’ordine, del valore di due miliardi di franchi, andrà quindi alla Germania, anziché a Stadler Rail, azienda che avrebbe costruito i treni in Svizzera, generando benefici per oltre 200 imprese dell’indotto nazionale. Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:
- Quanti posti di lavoro diretti e indiretti avrebbe garantito o creato questo ordine in Svizzera?
- Quali entrate fiscali perde la Svizzera? Nel calcolo è stato considerato che un volume d’ordine così elevato avrebbe generato importanti entrate fiscali versate da imprese e dipendenti?
- I ritorni economici (imposte, contributi sociali, valore aggiunto locale) sono stati quantificati e presi in considerazione nella decisione di aggiudicazione?
- Quale peso hanno avuto la vicinanza e la produzione in Svizzera nel criterio di sostenibilità? Produrre nel proprio Paese dovrebbe essere decisamente più sostenibile.
- Com’è stata valutata l’impronta ecologica derivante da trasporto, logistica e produzione all’estero rispetto alla produzione nazionale?
- Come sono stati considerati l’elevata affidabilità, i servizi di assistenza e la disponibilità dei treni Stadler rispetto ad altri treni acquistati all’estero?
- Quali sussidi potrebbero essere evitati, ad esempio nel settore dell’acciaio, se nell’ambito degli appalti pubblici si tenesse maggiormente conto delle capacità nazionali, anziché assegnare gli ordini all’estero?
- Quali possibilità di ricorso sono previste e quali sono le probabilità che questa decisione venga riconsiderata?
- Qual è la strategia generale perseguita dal Consiglio federale affinché negli appalti pubblici tornino a prevalere i punti di forza del Paese?
- In che modo il Consiglio federale sfrutta il suo ruolo di proprietario delle FFS per integrare gli interessi strategici nazionali, quali occupazione, know-how, innovazione e sicurezza dell’approvvigionamento, nelle decisioni relative agli appalti?
Stellungnahme des Bundesrates
Il 7 novembre 2025 le FFS hanno annunciato di aver aggiudicato al produttore Siemens Mobility AG l’ordine per 116 nuovi treni a due piani. Questo dopo aver concluso, nel quadro del diritto degli appalti pubblici, che l’offerta di Siemens Mobility, con sede in Svizzera, risultava la più vantaggiosa. La Confederazione, in qualità di proprietaria, guida le FFS fissando gli obiettivi strategici. Essa non influisce sulla gestione operativa dell’impresa, che comprende anche l’acquisto di materiale rotabile per il traffico viaggiatori. L’aggiudicazione dei nuovi treni a due piani rientra quindi nella competenza delle FFS. Il Consiglio federale ha pertanto semplicemente preso atto della loro decisione. In quanto impresa di proprietà della Confederazione, le FFS hanno indetto una gara d’appalto e aggiudicato la commessa conformemente alle disposizioni della legislazione sugli appalti pubblici (LAPub e OAPub). La valutazione è avvenuta sulla base dei criteri di aggiudicazione comunicati a tutti gli offerenti, tra cui la redditività (costi di investimento e di esercizio), i requisiti specifici del progetto e la qualità. La procedura pubblica garantisce che le offerte siano trasparenti, eque e valutate in condizioni di concorrenza. In questo modo si assicura un uso parsimonioso ed efficiente del denaro dei contribuenti. La competenza per la valutazione dei ricorsi contro le decisioni di aggiudicazione spetta al Tribunale amministrativo federale. Il Consiglio federale non può quindi esprimersi su una procedura di ricorso in corso. In generale, il Consiglio federale si impegna affinché negli appalti pubblici siano rispettate le prescrizioni giuridiche e garantite condizioni di concorrenza leale. La legislazione sugli appalti sancisce la parità di trattamento e la non discriminazione degli offerenti. In particolare, non è ammesso favorire le imprese nazionali o attribuire loro vantaggi concorrenziali. A questo proposito va ricordato che il Parlamento ha recentemente respinto richieste di questo tipo nell’ambito della revisione totale della legislazione in materia di appalti pubblici.