25.4732 · Interpellanza · 2025-12-19
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
La comparsa della dermatite nodulare contagiosa (Lumpy skin disease, LSD) in Savoia alla fine di giugno del 2025 ha innescato una crisi sanitaria senza precedenti a Ginevra. Le autorità cantonali e le organizzazioni professionali hanno dovuto reagire con urgenza per proteggere gli effettivi svizzeri e garantire il coordinamento con la vicina Francia. A metà ottobre del 2025, le autorità francesi hanno deciso che nessun bovino avrebbe potuto lasciare il territorio della Francia metropolitana almeno fino al 4 novembre 2025, una misura imposta indipendentemente dallo stato vaccinale degli animali. Gli animali svizzeri in estivazione in Francia (circa 270) non hanno potuto essere riportati nelle loro aziende ginevrine. Le conseguenze logistiche ed economiche di questa decisione (mancanza di spazio, costi aggiuntivi per garantire la loro cura e rischi sanitari legati alla vicinanza dei focolai attivi...) hanno avuto un forte impatto sugli allevatori interessati. Nonostante l’impegno immediato e massiccio delle autorità cantonali, sono state necessarie molteplici misure, condotte in collaborazione tra le organizzazioni agricole, il Consiglio di Stato ginevrino, l’UFAG, l’USAV e le dogane, senza tuttavia giungere a una soluzione soddisfacente per i principali attori coinvolti, i produttori. Ciò mette in discussione i processi di gestione delle crisi sanitarie transfrontaliere, ma anche il sistema di misure a livello nazionale. Alla luce di questa crisi, ancora acuta per i nostri vicini francesi, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: Qual è il bilancio che trae dalla gestione di questa crisi?Anche se in Svizzera non si sono verificati focolai, il federalismo sta raggiungendo i suoi limiti nella gestione di un’epizoozia così fulminante e si rendono necessarie modifiche legislative?È previsto un rafforzamento della cooperazione transfrontaliera al fine di garantire un’azione coordinata e rapida in caso di epizoozia e, in caso affermativo, in che modo?Intende apportare modifiche al sistema di misure vigente in Svizzera, in particolare in materia di informazione e coordinamento?In caso contrario, come si sta preparando in previsione delle prossime crisi pressoché inevitabili?
Stellungnahme des Bundesrates
1. e 2. L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) ha reagito immediatamente ai primi focolai di dermatite nodulare contagiosa (Lumpy skin disease, LSD), epizoozia altamente contagiosa, comparsi in Francia nell’estate del 2025, procurandosi vaccini non omologati e ordinando un obbligo di vaccinazione per gli animali presenti sul territorio svizzero nel raggio di 50 chilometri intorno alle aziende francesi colpite dal focolaio. Allo stesso tempo ha regolamentato in modo rigoroso il traffico di animali e sottoprodotti di origine animale da questa zona. L’ordinanza dell’USAV che istituisce misure in relazione alla dermatite nodulare contagiosa (RS 916.443.112) è stata attuata in modo rapido e coerente dagli organi di esecuzione cantonali. Le esperienze fatte finora hanno dimostrato che questa base legale è sufficiente e che la collaborazione tra l’USAV e i Cantoni interessati è stata efficace. La diffusione della malattia in Francia a partire dalla metà di ottobre del 2025 è molto probabilmente dovuta al trasferimento illegale di animali (comunicato stampa del Ministero dell’Agricoltura francese del 17.10.2025 su agriculture.gouv.fr > Accueil > Alimentation > Santé / Protection des animaux > Tous les communiqués de presse concernant la dermatose nodulaire contagieuse bovine (DNC) > DNC: Annie Genevard réunit le Parlement du sanitaire et prend des mesures renforcées sur les mouvements de bovins). Il governo francese ha temporaneamente vietato tutte le esportazioni di bovini per due settimane al fine di evitare la diffusione del virus al di fuori della Francia. I bovini svizzeri presenti in Francia non hanno quindi potuto raggiungere le loro aziende in Svizzera. Grazie alla stretta collaborazione tra le autorità francesi e svizzere, gli animali coinvolti sono stati temporaneamente collocati in strutture di detenzione adeguate fino al loro ritorno nel nostro Paese. 3. In seguito all’individuazione di focolai di LSD nei Paesi limitrofi, questi ultimi hanno adottato le misure previste dal quadro legislativo europeo, in particolare il regolamento delegato (UE) 2023/361. Lo scambio di informazioni sui nuovi focolai è garantito tramite la piattaforma europea Animal Disease Information System (ADIS) da ciascuno dei Paesi membri dell’Unione europea e dalla Svizzera, conformemente all’allegato 11 dell’Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul commercio di prodotti agricoli (RS 0.916.026.81). Inoltre, l’USAV segue regolarmente gli sviluppi della situazione e coordina le sue attività per garantire la cooperazione transfrontaliera. 4. e 5. Per gestire questa epizoozia e prepararsi a scenari simili, il Consiglio federale ha deciso diverse misure. Da un lato, nella legge sulle epizoozie (LFE; RS 916.40) si sta attualmente creando la base per consentire l’importazione di medicamenti veterinari immunologici non omologati in situazioni di emergenza. Dall’altro, non appena si sono verificati casi di LSD nella Francia e in seguito all’istituzione delle zone di sorveglianza e protezione, l’USAV ha pubblicato e aggiornato sul proprio sito Internet la documentazione necessaria per comprendere il problema e facilitare un’applicazione uniforme delle misure di lotta da parte dei Cantoni (www.usav.admin.ch > Animali > Epizoozie > Panoramica delle epizoozie > Epizoozie altamente contagiose > Lumpy skin disease). È sempre disponibile un documento di domande frequenti (FAQ), aggiornato regolarmente. Durante la gestione dell’evento è stato instaurato e mantenuto un dialogo costante tra l’USAV e i diversi attori interessati. L’USAV, in collaborazione con i Cantoni, elabora e mette in pratica regolarmente la gestione delle crisi sanitarie legate alle epizoozie altamente contagiose, in particolare attraverso esercitazioni di crisi in tempo reale. Ad esempio, l’esercitazione NOSOS 21 del 2021 simulava l’insorgenza della peste suina africana in Svizzera (www.usav.admin.ch > Animali > Epizoozie > Panoramica delle epizoozie > Suini > Peste suina africana (PSA) > (da qui selezionare la pagina in tedesco) > Links > NOSOS 21). Questo tipo di simulazione consente di testare i processi necessari per gestire una crisi sanitaria nel modo più efficace possibile.