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25.4743 · Interpellanza · 2025-12-19

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Diversi modelli di assicurazione malattie più economici recentemente introdotti sul mercato limitano notevolmente l’accesso alle prestazioni mediche, non a livello di copertura contrattuale, ma nella possibilità effettiva di fruizione da parte degli assicurati. Coloro che hanno scelto questi modelli, infatti, si trovano talvolta a dover percorrere lunghe distanze per poter consultare un medico. Un esempio è il modello Flexhelp24 di Vivao Sympany (che non costituisce un caso isolato): sebbene sia commercializzato in Svizzera romanda, non ha alcuno studio medico partner all’interno di tale regione. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande. Ritiene che questa situazione costituisca una lacuna legale che consente ad alcuni assicuratori di eludere lo scopo della LAMal, che dovrebbe garantire l’accesso universale alle cure tramite l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie?L’UFSP, in qualità di autorità di vigilanza, controlla che questi nuovi modelli non diano luogo a contratti che rendono di fatto impossibile usufruire delle prestazioni assicurative o a restrizioni dell’accesso alle cure tali da equivalere a una rinuncia alle stesse?Nel caso in cui si tratti di un contratto «impossibile» (p. es. i medici nella lista prevista dal modello non accettano nuovi pazienti), l’assicurato può recedervi senza costi aggiuntivi?Il Consiglio federale intende intervenire per colmare tale lacuna?

Begründung

Alcuni modelli di assicurazione malattie autorizzati in Svizzera limitano notevolmente l’accesso alle cure, non per le loro caratteristiche specifiche (p. es. modello del medico di famiglia), ma dal punto di vista pratico, poiché una condizione essenziale per il contratto viene meno: per esempio quando la lista dei medici non include alcun medico di famiglia nel Cantone interessato o elenca solo medici che non accettano nuovi pazienti. Considerato il prezzo dei premi LAMal, questi nuovi modelli stanno registrando un rapido sviluppo che potrebbe portare, di fatto, all’impossibilità di accedere alle cure per un’intera fascia della popolazione, il che è estremamente preoccupante. Tra questi modelli, alcuni non hanno studi medici partner nelle regioni in cui percepiscono i premi: è il caso, per esempio, del modello FlexHelp24 di Vivao Sympany in Svizzera romanda.Altri modelli consentono l’accesso unicamente a una rete molto ridotta, non solo di specialisti, ma anche di medici di famiglia (p. es. il modello Medpharm di SWICA). Altri ancora impongono come primo contatto una linea telefonica che risulta irraggiungibile, poiché sempre occupata. Altri, infine, non comprendono le prestazioni delle case di cura. Nonostante si affermi che la copertura sia formalmente la stessa, nella pratica, l’accesso alle cure mediche di base viene limitato con l’obiettivo di contenere i costi. Nel suo parere in risposta alla mozione 16.3774, risalente a 10 anni fa, il Consiglio federale si dichiarava «disposto a esaminare ulteriori disciplinamenti per le forme particolari d’assicurazione che prevedono una scelta limitata dei fornitori di prestazioni» [1].Oggi desta perplessità il fatto che l’autorità di vigilanza, molto scrupolosa nel calcolare i premi, pare non verificare se questi modelli garantiscano realmente l’accesso alle cure come previsto dalla LAMal. Quest’anno il Consiglio federale ha persino reso più flessibile il passaggio da un modello standard a uno alternativo, senza che ciò sia possibile nel senso inverso. Ancor più grave, secondo le informazioni in nostro possesso, è il fatto che gli sfortunati pazienti che si ritrovano ad aver scelto un modello con prestazioni di cui non possono fruire sono costretti a passare ad altri modelli, sostenendo costi molto elevati. Il Consiglio federale sembra quindi fare propria questa strategia, tollerando che alcuni assicurati non abbiano accesso alle cure. Tuttavia, i modelli che rendono di fatto impossibile l’accesso alle cure falsano il calcolo dell’andamento dei premi. Infatti, non è possibile confrontare i modelli standard con quelli alternativi.La riduzione del catalogo delle prestazioni non è una soluzione, tanto meno quando la riduzione riguarda di fatto la medicina di base.È assolutamente essenziale combattere l’aumento dei premi, ma senza costringere gli assicurati a scegliere tra accettare tariffe esorbitanti o rassegnarsi a una copertura medica di pessima qualità, se non addirittura inesistente, al punto da rendere impossibile anche una semplice visita di routine dal medico di famiglia. [1] Parlamento svizzero. (2016). Oggetto 2016.3774 – Assicurazione malattie. Per modelli alternativi responsabili. Consultato il 17 dicembre 2025, all’indirizzo: 16.3774 | Assicurazione malattie. Per modelli alternativi responsabili | Oggetto | Il Parlamento svizzero

Stellungnahme des Bundesrates

1. e 4. Gli assicuratori possono offrire forme particolari di assicurazione (modelli) nelle quali gli assicurati, d’intesa con l’assicuratore, limitano la propria scelta ai fornitori di prestazioni designati dall’assicuratore secondo criteri finanziariamente più vantaggiosi. La scelta di un modello del genere non limita l’accesso all’assistenza sanitaria e le prestazioni obbligatorie per legge sono comunque assicurate (art. 41 cpv. 4 della legge federale sull’assicurazione malattie [LAMal, RS 832.10]). Gli assicuratori sono in larga misura liberi di decidere come strutturare i modelli. Come illustrato dal Consiglio federale nel suo parere in risposta alla mozione Fridez 14.3813 «Medici di famiglia. Urgono chiarezza e semplificazione», concedendo questa libertà il legislatore intende creare una certa concorrenza e consentire agli assicuratori di sviluppare modelli innovativi che permettano di ridurre i costi. In questo modo gli assicuratori possono offrire ai loro assicurati premi ridotti stipulando contratti con fornitori di prestazioni selezionati particolarmente convenienti (FF 1992 I 99). In qualità di autorità di vigilanza sugli assicuratori-malattie, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha constatato che questi ultimi stipulano sempre più contratti con fornitori di prestazioni per garantire un trattamento efficiente e conveniente. Questo può effettivamente comportare la disponibilità di un numero limitato di fornitori di prestazioni in determinate regioni per certi modelli. Per questo genere di modelli la trasparenza è particolarmente importante. Se è garantita, ogni assicurato ha la possibilità di ottenere informazioni esaustive sul modello desiderato. Dal punto di vista del Consiglio federale non sussiste quindi alcuna lacuna legale. All’UFSP non è nota una denunzia su questa tematica. Se verrà a conoscenza di casi concreti, l’UFSP è pronto a esaminarli e a intervenire se necessario.2. e 3. Gli elenchi e le disponibilità dei fornitori di prestazioni autorizzati a esercitare a carico dell’assicurazione malattie che collaborano nel quadro di modelli di assicurazione particolari non sono soggetti all’autorizzazione dell’UFSP. Spetta agli assicuratori-malattie pubblicare gli elenchi dei fornitori di prestazioni partecipanti ai modelli, in modo che le persone interessate possano consultarli prima di scegliere un nuovo modello ed eventualmente un nuovo medico curante. Sono invece soggette ad autorizzazione le limitazioni legate al modello previste nelle condizioni di assicurazione, che per poter essere autorizzate devono essere consultabili in modo trasparente e conformi alle disposizioni di legge. Inoltre, l’autorità di vigilanza interviene presso gli assicuratori se constata che le informazioni generali sul modello (sito Internet, schede informative, riviste per i clienti ecc.) non presentano la trasparenza necessaria. Per contro, non rientra nella sfera di influenza del Consiglio federale, né in quella dell’autorità di vigilanza, la disponibilità o meno dei fornitori di prestazioni ad accogliere nuovi pazienti. Di norma è necessario indicare il fornitore di prestazioni già prima di aderire al modello prescelto, per cui è possibile accertare la sua disponibilità ad accogliere nuovi pazienti prima della conclusione del contratto. A seconda del modello, può essere inoltre stabilito nel contratto tra assicuratore e fornitore di prestazioni che quest’ultimo debba garantire il trattamento degli assicurati che lo scelgono. Se il fornitore di prestazioni prescelto non accoglie nuovi pazienti o se non figura nell’elenco dei fornitori di prestazioni autorizzati, l’assicurato deve optare per un altro modello oppure scegliere dall’elenco un altro fornitore di prestazioni che accoglie nuovi pazienti. L’assicuratore può rifiutarsi di assumere i costi delle prestazioni effettuate da fornitori di prestazioni diversi da quelli stabiliti per contratto (art. 41 cpv. 4 LAMal). Di norma, tuttavia, le condizioni di assicurazione prevedono, in caso di inadempienza contrattuale, una o più diffide oppure l’esclusione dal modello scelto e la riassegnazione all’assicurazione con libera scelta del fornitore di prestazioni. Le sanzioni devono essere esposte in modo chiaro e comprensibile nelle condizioni di assicurazione.

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